Credo che tutti si siano accorti che quando non si ha nulla da fare si pensa, troppo forse. E quando si pensa troppo si traggono delle conclusioni, positive o negative che siano.
Bene, non ho nulla da fare.
La tv è accesa, RaiTre trasmette Heat: La sfida, con Al Pacino e Robert DeNiro; l’ho già visto, bellissimo, non ho voglia di rivederlo, eppure è lì, tanto neanche lo sto seguendo.
Niente musica, non ne ho voglia; solo il pc, ma ho finito di dare consigli su quale lettore mp3 comprare, come risolvere un problema col browser, ho già letto le notizie del giorno, sfogliato il giornale, non ho voglia di leggere un libro. Comincio a pensare che forse ho solo voglia di starmene a pensare: stronzate o grandi idilli, vaccate o versi lirici? Non so, magari una via di mezzo.
Certo l’immagine di una mucca volante riscuote ancora un discreto successo nella mia mente, sicuramente uno dei pensieri da tenere presente alla fine della giornata come realizzazzione costruttiva…no, forse è meglio di no, meglio smettere di inseguire la mucca volante e passare ad altro, possibilmente qualcosa di diverso da un maiale volante, che poi non è molto diverso da un mucca volante, se non fosse per le dimensioni, il grugno, il colore, la merda (quella delle mucche è spaventosamente grande) e… e avevo detto di lasciar perdere per cui lascio perdere.
D’un tratto avverto un senso di smarrimento: archiviata la mucca e il maiale volante mi accorgo che ci sono miriadi di pensieri che mi frullano per la testa. Per esempio continuo a pensare a cosa fare dopo il diploma imminente (mica tanto, mancano ancora 6 mesi), e allora la mucca volante inseguita dal maiale, sempre volante, svanisce sul serio. Improvvisamente ho come la sensazione di sentirmi fuori luogo; insomma, non sono io, non sono io quello che decide quale facoltà scegliere, che futuro costruirsi. Non sono io quello che deve crescere, diventare grande, o forse sì. Dovrei decidermi a risolvere nel migliore dei modi la mia sindrome da Peter Pan? Peccato però, sarebbe bello continuare ad inseguire mucche e maiali volanti (ancora questi fottutissimi cosi volanti, e che palle).
La musichetta di Elisir adesso: giuro, l’ho sempre odiato quel programma, mai visto. Uh, è ricominciato Heat, ma tanto che mi frega, non lo sto guardando: però è bellissima questa scena, quando il poliziotto (Al Pacino) conversa amichevolmente con il ladro (Bob DeNiro), due dei migliori attori sulla scena, che film. Sì però adesso che c’entra?
E scrivo, scrivo, scrivo: stronzate, tanto che ho da fare. Tanto chi lo legge sto post, tranne quei due o tre che conosco nella vita reale.
E penso penso penso ancora, vaccate, sempre vaccate. Medito confuso, mente annebbiata (no, giuro, niente canne, non ho mai fumato in vita mia, neanche un tiro di sigaretta), occhi stanchi, cervello in pappa, ma poi perchè? In fondo cos’è che mi manca (a parte una fidanzata, è chiaro :D)? Tutto quello che mi serve ce l’ho, eccetto quel pizzico di autostima, e di sicurezza, e quei dieci kili per non essere più in sottopeso ma vabbè quello è un discorso a parte. dshakdhkshdkasddskdsal Friggo, help me now, please my friend, i never felt so baaaad, before, never never before *attenzione, si avvisa la spettabile clientela che in questo momento il gestore del blog sta cantanto in mente una canzone dei Deep Purple, Never Before. Si ricorda che la scelta non è casuale. Grazie*
Voglio andare in vacanza adesso *sbadiglio, segno che hai sonno, vai a letto*
Ora vorrei suonare un po’ la chitarra *è tardi, non puoi, la vicina rompe le palle*
Ok basta per ora, comincio a pentirmi.
Everybody’s talking at me, I can’t hear a word they’re saying, only the echos of my mind…
Bene, non ho nulla da fare.
La tv è accesa, RaiTre trasmette Heat: La sfida, con Al Pacino e Robert DeNiro; l’ho già visto, bellissimo, non ho voglia di rivederlo, eppure è lì, tanto neanche lo sto seguendo.
Niente musica, non ne ho voglia; solo il pc, ma ho finito di dare consigli su quale lettore mp3 comprare, come risolvere un problema col browser, ho già letto le notizie del giorno, sfogliato il giornale, non ho voglia di leggere un libro. Comincio a pensare che forse ho solo voglia di starmene a pensare: stronzate o grandi idilli, vaccate o versi lirici? Non so, magari una via di mezzo.
Certo l’immagine di una mucca volante riscuote ancora un discreto successo nella mia mente, sicuramente uno dei pensieri da tenere presente alla fine della giornata come realizzazzione costruttiva…no, forse è meglio di no, meglio smettere di inseguire la mucca volante e passare ad altro, possibilmente qualcosa di diverso da un maiale volante, che poi non è molto diverso da un mucca volante, se non fosse per le dimensioni, il grugno, il colore, la merda (quella delle mucche è spaventosamente grande) e… e avevo detto di lasciar perdere per cui lascio perdere.
D’un tratto avverto un senso di smarrimento: archiviata la mucca e il maiale volante mi accorgo che ci sono miriadi di pensieri che mi frullano per la testa. Per esempio continuo a pensare a cosa fare dopo il diploma imminente (mica tanto, mancano ancora 6 mesi), e allora la mucca volante inseguita dal maiale, sempre volante, svanisce sul serio. Improvvisamente ho come la sensazione di sentirmi fuori luogo; insomma, non sono io, non sono io quello che decide quale facoltà scegliere, che futuro costruirsi. Non sono io quello che deve crescere, diventare grande, o forse sì. Dovrei decidermi a risolvere nel migliore dei modi la mia sindrome da Peter Pan? Peccato però, sarebbe bello continuare ad inseguire mucche e maiali volanti (ancora questi fottutissimi cosi volanti, e che palle).
La musichetta di Elisir adesso: giuro, l’ho sempre odiato quel programma, mai visto. Uh, è ricominciato Heat, ma tanto che mi frega, non lo sto guardando: però è bellissima questa scena, quando il poliziotto (Al Pacino) conversa amichevolmente con il ladro (Bob DeNiro), due dei migliori attori sulla scena, che film. Sì però adesso che c’entra?
E scrivo, scrivo, scrivo: stronzate, tanto che ho da fare. Tanto chi lo legge sto post, tranne quei due o tre che conosco nella vita reale.
E penso penso penso ancora, vaccate, sempre vaccate. Medito confuso, mente annebbiata (no, giuro, niente canne, non ho mai fumato in vita mia, neanche un tiro di sigaretta), occhi stanchi, cervello in pappa, ma poi perchè? In fondo cos’è che mi manca (a parte una fidanzata, è chiaro :D)? Tutto quello che mi serve ce l’ho, eccetto quel pizzico di autostima, e di sicurezza, e quei dieci kili per non essere più in sottopeso ma vabbè quello è un discorso a parte. dshakdhkshdkasddskdsal Friggo, help me now, please my friend, i never felt so baaaad, before, never never before *attenzione, si avvisa la spettabile clientela che in questo momento il gestore del blog sta cantanto in mente una canzone dei Deep Purple, Never Before. Si ricorda che la scelta non è casuale. Grazie*
Voglio andare in vacanza adesso *sbadiglio, segno che hai sonno, vai a letto*
Ora vorrei suonare un po’ la chitarra *è tardi, non puoi, la vicina rompe le palle*
Ok basta per ora, comincio a pentirmi.
Everybody’s talking at me, I can’t hear a word they’re saying, only the echos of my mind…
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on Venerdì, Dicembre 9th, 2005 at 22:18 and is filed under About Me.
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1 comment so far
Ciao Andrea, complimenti per il blog…volevo dirti che io il tuo intervento lo ho letto tutto..anche se non ti conosco personalmente :-D!!!(però vorrei, così potrei conoscere personalmente anche Ale…ihih). Comunque anche io spesso ho questi pensieri…ma immagino li abbiano tutti!
Ciao ciao se ti va passami a trovare o comunque ci sentiamo sul Forum.
Cl@us
Dicembre 11th, 2005 at 20:38
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