Entusiasmato dall’idea di essere sfuggito all’ultima [era ora] boiata firmata Boldi-De Sica, entro in sala con una certa curiosità : non mi piace particolarmente Pieraccioni, ma trovo i suoi film abbastanza gradevoli. Veniamo a noi.
Per cominciare, stavolta abbozzerò una trama [tenete presente che in queste cose non sono mai stato bravo]
Gilberto [Leonardo Pieraccioni] organizza una festa a sorpresa per il compleanno della moglie, ma il giorno di festa si trasforma nella fine del matrimonio, dopo aver scoperto che la moglie lo tradisce. A distanza di un anno, Gilberto, insegnante di educazione fisica in un liceo, si ritrova perseguitato da un’allieva sedicenne follemente innamorata di lui, Paolina [Giulia Elettra Gorietti], che lo tormenta con biglietti lasciati dappertutto in cui dichiara il suo amore in tutte le lingue del mondo. Ma Gilberto è innamorato di un’altra donna, Margherita [Marjo Berasategui], conosciuta in una casa d’appuntamenti a causa di un imbarazzante equivoco. Alcuni amici sono a conoscenza di tutte le vicende sentimentali di Gilberto, raccontate da suo fratello Cateno [Giorgio Panariello]. Una serie di situazioni spiacevoli romperà tutti i rapporti tra Gilberto, Margherita e Paolina…[non voglio svelarvi tutto, altrimenti che gusto c’è].
In realtà il film è una combinazione di una vasta serie di luoghi comuni: l’alunna innamorata del professore, l’ex-moglie che frequenta l’amico del marito, il difficile rapporto madre-figlia… Ma tutti questi elementi, che di originale non hanno assolutamente niente, sono impreziositi da una comicità che definirei genuina, raramente volgare [il buon Ceccherini si distingue, in questo film, per un’insperata educazione e finezza di espressioni, ve ne accorgerete..] che li rende decisamente divertenti. Se c’è qualcosa di veramente originale nel film, secondo il mio modestissimo parere, è la comicità , a tratti esilaranti [sporadicamente anche deludente, con scene facilmente prevedibili].
Accanto al divertimento c’è posto anche per qualche situazione più seria, che hanno come protagonista il personaggio interpretato molto bene da Giorgio Panariello. All’inizio del film, Cateno viene presentato come fratello balbuziente di Gilberto; in realtà , con lo svolgersi della trama, si intuisce che Cateno è un portatore di handicap mentale, se pur in forma non grave. Vive nell’ombra del fratello, vive in un mondo di illusioni che, però, alla fine del film, come nelle migliori favole, si ritrovano premiate in modo trionfale.
Sono uscito dalla sala veramente soddisfatto, ottimo film, consigliato a tutti, anche ai non-fan di Pieraccioni [come me del resto]. Ti amo in tutte le lingue del mondo è probabilmente il miglior film di Pieraccioni, insieme con Il Ciclone.
P.S.Da segnalare
- La presenza di Francesco Guccini nei panni del severo preside della scuola.
- La colonna sonora di Francesco Tricarico [ma soprattutto è da segnalare: che fine ha fatto Tricarico?!?!]

1 comment so far
Non mi parlare del film di Boldi e del compare! E basta, non se ne può più! ogni anno escono fuori con un nuovo appuntamento con la loro volgare comicità , uguale a quello dell’anno precedente salvo che per l’ambientazione… e lo trasmettono per due intere settimane!!! Che tortura…
Spero che non mi ci trascinino a vederlo: l’ultimo che ho visto è stato Natale in India… per poco non mi appisolo sulla poltroncina del cinema.
I film di Pieraccioni invece mi gustano… appena mi è possibile vado a vedere questo nuovo.
Mi fido del tuo giudizio!!
Dicembre 19th, 2005 at 22:22
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