[Cinema]Il mio nuovo strano fidanzato

Stamattina appuntamento con classe e prof. per il secondo film del cineforum a cui abbiamo aderito. Tema del cineforum è Matrimoni e Pregiudizi; e proprio di pregiudizi ero intriso stamane, data la pessima qualità dei film visti l’anno scorso (tema Affetti Speciali) e il primo film di quest’anno, La sposa siriana, che tanto male non era, lungi però dall’essere considerato da me (effettivamente sono molto pignolo) un buon film.

Con piacere ho dovuto lasciar perdere i miei pregiudizi, in quanto il film in questione, Il mio nuovo strano fidanzato [vi riporto la scheda di FilmUp.com e il sito ufficiale], si è rilevato non solo gradevole ma anche di buona fattura. Cito una breve sintesi del soggetto, tratta sempre da FilmUp.com

“Il soggetto, semplice ma efficace, vede Gloria [non so perchè FilmUp usi il nome Gloria, il personaggio si chiama Leni, come scritto anche nella scheda del film, ndr] portare a casa il suo nuovo fidanzato Rafi per ufficializzare il loro fidanzamento ai genitori. Il fatto che lei sia ebrea e lui di origini palestinesi tende a creare qualche tensione fino al punto che Rafi, accidentalmente, fa cadere dalla finestra la zuppa surgelata, colpendo in pieno il padre di Gloria. Credendo di averlo ucciso, i due innamorati si ritroveranno imprigionati in una spirale di equivoci e situazioni paradossali.”

A mio avviso, le qualità di questa produzione non vanno ricercate nella fotografia né nella scenografia, ma nell’originalità, non del soggetto, ma della rappresentazione del soggeto stesso. I due registi [Teresa De Pelegrì, Dominic Harari] hanno svolto un eccellente lavoro nel ricercare e proporre [con successo, direi] un modo originale di trattare un argomento trito e ritrito quale il conflitto Israelo-palestinese. Con la mia ultima affermazione non voglio certo sminuire la gravità della questione, tutt’altro, ma intendo esclusivamente sottolineare l’importanza di aver diretto una sceneggiatura in modo inusuale, vista la natura dell’argomento principale.
Il film si rivela, in realtà, una divertente commedia, che in più di una scena strappa non solo un sorriso ma anche una sentita risata. “Equivoci e situazioni paradossali” [come definiti da FilmUp] generano una sequenza insperata di avvenimenti per un film del genere; Seres Queridos, questo è il titolo originale, ha il carattere di una commedia, pur avendo come base della sceneggiatura una questione socio-politica spinosa e irrisolta, attuale dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
Il succedersi di situazioni divertenti e irriverenti sviano leggermente lo spettatore dall’argomento centrale, che però rivendica prepotentemente la sua posizione nella lite tra i due amanti: lui palestinese, lei israeliana, trasformano una lite di coppia in un contenzioso politico, muovendo pesanti accuse sulle azioni dei due popoli che da svariati decenni si contendono lo stesso territorio. Il botta e risposta tra i due sottolinea la gravità della questione socio-politica in atto, e l’impossibilità di trovare una soluzione schierandosi completamente a vantaggio di uno dei due contendenti; le accuse dell’uno e dell’altra si rivelano tutte vere e tutte ugualmente dimostrano la colpevolezza dei Palestinesi quanto quella degli Israeliani.
In definitiva, un film più che discreto, una commedia più che gradevole, che merita di essere vista per l’originalità della trattazione del soggetto.
P.S. Questo post non vuole essere una vera e propria recensione anche perchè non sono in grado di farne, e come vedete ho citato più volte FilmUp; è più che altro un commento al film stesso, e un’ammissione di colpevolezza per essere partito carico di pregiudizi.

In my mind

Credo che tutti si siano accorti che quando non si ha nulla da fare si pensa, troppo forse. E quando si pensa troppo si traggono delle conclusioni, positive o negative che siano.
Bene, non ho nulla da fare.
La tv è accesa, RaiTre trasmette Heat: La sfida, con Al Pacino e Robert DeNiro; l’ho già visto, bellissimo, non ho voglia di rivederlo, eppure è lì, tanto neanche lo sto seguendo.
Niente musica, non ne ho voglia; solo il pc, ma ho finito di dare consigli su quale lettore mp3 comprare, come risolvere un problema col browser, ho già letto le notizie del giorno, sfogliato il giornale, non ho voglia di leggere un libro. Comincio a pensare che forse ho solo voglia di starmene a pensare: stronzate o grandi idilli, vaccate o versi lirici? Non so, magari una via di mezzo.
Certo l’immagine di una mucca volante riscuote ancora un discreto successo nella mia mente, sicuramente uno dei pensieri da tenere presente alla fine della giornata come realizzazzione costruttiva…no, forse è meglio di no, meglio smettere di inseguire la mucca volante e passare ad altro, possibilmente qualcosa di diverso da un maiale volante, che poi non è molto diverso da un mucca volante, se non fosse per le dimensioni, il grugno, il colore, la merda (quella delle mucche è spaventosamente grande) e… e avevo detto di lasciar perdere per cui lascio perdere.
D’un tratto avverto un senso di smarrimento: archiviata la mucca e il maiale volante mi accorgo che ci sono miriadi di pensieri che mi frullano per la testa. Per esempio continuo a pensare a cosa fare dopo il diploma imminente (mica tanto, mancano ancora 6 mesi), e allora la mucca volante inseguita dal maiale, sempre volante, svanisce sul serio. Improvvisamente ho come la sensazione di sentirmi fuori luogo; insomma, non sono io, non sono io quello che decide quale facoltà scegliere, che futuro costruirsi. Non sono io quello che deve crescere, diventare grande, o forse sì. Dovrei decidermi a risolvere nel migliore dei modi la mia sindrome da Peter Pan? Peccato però, sarebbe bello continuare ad inseguire mucche e maiali volanti (ancora questi fottutissimi cosi volanti, e che palle).
La musichetta di Elisir adesso: giuro, l’ho sempre odiato quel programma, mai visto. Uh, è ricominciato Heat, ma tanto che mi frega, non lo sto guardando: però è bellissima questa scena, quando il poliziotto (Al Pacino) conversa amichevolmente con il ladro (Bob DeNiro), due dei migliori attori sulla scena, che film. Sì però adesso che c’entra?
E scrivo, scrivo, scrivo: stronzate, tanto che ho da fare. Tanto chi lo legge sto post, tranne quei due o tre che conosco nella vita reale.
E penso penso penso ancora, vaccate, sempre vaccate. Medito confuso, mente annebbiata (no, giuro, niente canne, non ho mai fumato in vita mia, neanche un tiro di sigaretta), occhi stanchi, cervello in pappa, ma poi perchè? In fondo cos’è che mi manca (a parte una fidanzata, è chiaro :D)? Tutto quello che mi serve ce l’ho, eccetto quel pizzico di autostima, e di sicurezza, e quei dieci kili per non essere più in sottopeso ma vabbè quello è un discorso a parte. dshakdhkshdkasddskdsal Friggo, help me now, please my friend, i never felt so baaaad, before, never never before *attenzione, si avvisa la spettabile clientela che in questo momento il gestore del blog sta cantanto in mente una canzone dei Deep Purple, Never Before. Si ricorda che la scelta non è casuale. Grazie*
Voglio andare in vacanza adesso *sbadiglio, segno che hai sonno, vai a letto*
Ora vorrei suonare un po’ la chitarra *è tardi, non puoi, la vicina rompe le palle*
Ok basta per ora, comincio a pentirmi.
Everybody’s talking at me, I can’t hear a word they’re saying, only the echos of my mind…

My songs

Quella che vorresti aver scritto tu: Blackbird - The Beatles Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Don’t know why - Norah Jones
Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Che sarà - Ricchi e Poveri (me la cantava sempre la mia mamma per farmi addormentare) Quella che ti fa venire in mente la persona che ti piace (o che ti piaceva se al momento non ti interessa nessuno): Here, there and everywhere - The Beatles Quella con cui vorresti svegliarti: Highway Star - Deep Purple Quella che vorresti per un tramonto: Pink Moon - Nick Drake Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: Wish you were here - Pink Floyd Quella che ti fa venire voglia di ballare: Rock and Roll - Led Zeppelin Quella che non vuoi sentire mai più: una qualsiasi canzone di Vasco Rossi Quella che odiavi ma adesso ami: Free Bird - Lynyrd Skynyrd Quella che vorresti al tuo matrimonio: I Will - The Beatles Quella che vorresti al tuo funerale: Somewhere over the rainbow - Israel Kamakawiwo’ole [una cover della famosissia canzone del Mago di Oz. So che è non è molto bello dirlo, ma qualcuno se ne ricordi, la voglio assolutamente :)] Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Andmoreagain - Love Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Canzone dell’amor perduto - De André Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: Alone again or - Love Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Burn - Deep Purple Quella che ti fa venire in mente la tua prima cotta: Resta resta cu’ ‘mme Quella che ti fa pensare al sesso: Why don’t we do it in the road - The Beatles Quella che ti fa pensare alla solitudine: Eleanor Rigby - The Beatles Quella per quando sei incazzato: Rock and Roll - Led Zeppelin Quella con il miglior finale: Somebody to love - Queen Quella con il miglior inizio: Baba 0′Riley - The Who Quella che più ti estranea dalla realtà: Strawberry fields forever - The Beatles Quella più triste: Blue - Joni Mitchell Quella che quando la senti ti fa sentire un gran fico: Soul Man Quella più brutta che hai in casa: Sbucciami - Cristiano Malgioglio La migliore di una colonna sonora: The End - The Doors (da Apocalypse now) La migliore cover: Here comes the sun - Nina Simone La migliore da sentire in viaggio: Sweet Home Alabama - Lynard Skynard Quella con cui sostituresti We are the champions: Loser - Beck Quella che ti mette ottimismo: Let the sunshine in - Julie Driscoll Quella che fa più paura al buio: Speak to me - Pink Floyd Quella da cantare sotto la doccia: Sunshine of your love - Cream Quella per la tua città: Terra mia - Pino Daniele Quella che dedicheresti alla persona che ti piace: You’re so beautiful to me - Joe Cocker Quella che dedicheresti ad un amico/a: Siberian Khatru - Yes Quella col miglior duetto: boh Quella col testo più originale: A day in the life - Beatles Quella col testo più bello che hai mai sentito: decisamente troppe Copiato spudoratamente da Ale e amici

The Beatles - Blackbird

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise.

Blackbird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
All your life
You were only waiting for this moment to be free.

Blackbird fly Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird fly Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise.