Avrebbe potuto essere un buon film, ma così non è stato. Nonostante alcuni punti interessanti, questo film di Fausto Brizzi non credo possa andare oltre la sufficienza.La storia non brilla certo per originalità . Uno studente e i suoi amici, lui ama una lei pressoché sconosciuta che, guarda caso, si scopre essere figlia del più odiato professore di lui [Giorgio Faletti], e per strane [a dire il vero, sempre le stesse] combinazioni i due pur vicinissimi non si incontrano mai. Lui, Luca [Nicolas Vaporidis] prepara gli esami di maturità con i suoi migliori amici, di cui una, ufficilamente sua migliore amica, ne è innamorata ma reprimendo i suoi sentimenti aiuta il migliore amico/innamorato a trovare lei, Claudia [Cristiana Capotondi]. Il tutto contornato da varie vicende non certo sconosciute allo spettatore, come un amico che tradisce la fidanzata (che in seguito si scoprirà incinta) con la sorella di quest’ultima, oppure la truffa ai danni dei truffatori con le loro stesse armi. Il lieto fine sembra non esserci, eppure c’è.
Pregevole il salto negli anni Ottanta, con una colonna sonora ad hoc e una serie di elementi volti a sintetizzare tutto il decennio in un solo anno, il 1989 in cui il film è ambientato.
La storia non brilla per originalità , dicevo; lo svolgersi delle vicende è intriso di stereotipi, luoghi comuni, situazioni tutt’altro che imprevedibili. La recitazione è struggente, nel senso che è da dimenticare, ma va anche detto che il cast è formato da attori giovani e giovanissimo che avranno senz’altro modo di migliorare col passare degli anni [me lo auguro per loro]; meno giovane Giorgio Faletti, del quale ero a conoscenza di un passato da attore, e proprio per questo motivo mi aspettavo qualcosa in più che invece mi ha lasciato decisamente deluso. Bocciato pure lui.
Peccato però, perché Notte prima degli esami, il cui titolo è ovviamente ispirato all’omonima canzone di Venditti, presenta qualche tocco di bravura, originalità , freschezza [come direbbe il mio prof di latino e greco]. La comicità , quella non stereotipata intendo, è più che buona; non sempre sorrisi e risate sono strappati e forzati, in alcuni momenti si ride di gusto. In questo contesto una nota da fare su Enzo Salvi, che per la prima volta [credo] non si è presentato con il solito monologo, per nulla divertente, fatto di parolacce da Guinnes dei primati; se non ricordo male è riuscito a non dire neanche una parolaccia in ben 5 minuti di presenza scenica: bravo, complimenti.
Merita la sufficienza perché non lascia completamente insoddisfatti, perché la colonna sonora è appropriata, perché di tanto in tanto la comicità si fa apprezzare. Si poteva fare molto di più dal punto di vista della trama e della recitazione. Tralascio dettagli tecnici quali fotografia et simila, che solitamente non commento mai.
Un film discreto, da vedere senza troppe pretese e soprattutto senza angoscia pre-esame come me

4 comments so far
ti ringrazio per il tuo commento sull’esplorazione planetaria… anch’io credo che sia necessaria… soprattutto per la citazione di Dante che hai messo: scoprire è bello, e necessario!
Riguardo al tuo blog…cavolo, che razza di articoli! E che recensioni…sembrano quello di un giornale!
Bel blog! Sgrugna
PS: non dovrò pagare, se mi iscrivo…???!!!
Febbraio 27th, 2006 at 19:42
Grazie per il complimento
e no, non devi pagare
Febbraio 28th, 2006 at 12:01
P.S. non dovevi neanche registrarti per lasciare commenti, ma fa niente
Febbraio 28th, 2006 at 12:02
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Maggio 16th, 2008 at 19:41
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