Prendendo spunto dal blog di Ale, comincio questo post in cui probabilmente mi toglierò qualche sassolino dalla scarpa.
Il titolo deriva dalla canzone che sto ascoltando al momento di iniziare il post: Free Bird, dei Lynard Skynyrd, ecceziunale veramente.
Ale si è accorto che alcuni stanno deludendo le sue aspettative, io per fortuna o purtroppo, me ne sono accorto molto temp fa, diciamo pure 3 anni fa. Signori si nasce, non si diventa; che mi si definisca arrogante, non mi importa, ne sono fermamente convinto.
Non ho soldi da buttare, né li considero carta straccia, non sono ricco, ma almeno sento di valere qualcosa…io e, presuntuosamente, anche tanto. Altri, invece, sono vuoti, completamente, totalmente.
E mi chiedo se non sia meglio essere vuoti, e lasciarsi scivolare addosso le cose senza neanche lontanamente afferrarle, capirle, viverle.
Incredibile come l’organizzare una gita scolastica, l’ultima per la cronaca, riesca a far emergere tante schifezze contemporaneamente.
Da una parte ci si autocritica perché non si pensa ai poveretti della classe parallela, che stiamo per lasciare liberamente attaccati al tram; però nessuno 4 anni fa si è preoccupato di me e di un’altra decina di persone, che reputarono inaccettabile quel programma, per quella cifra poi. Strani i casi della vita eh? Ieri menefreghisti, oggi dispensatori di carità .
Dall’altra, abbiamo 38 posti? Bene, 32 siamo noi, altri 6 li scegliamo a nostro gusto: allora voglio te, tu, lui, l’amica sua, e poi tu e tu. Mi sembra giusto no? Se vuole venire qualcun altro dico di no, perchè ho scelto 6 persone, gli altri non esistono. “Ma noi dobbiamo pensare agli altri, mica li possiamo lasciare così”: eh già , festival della coerenza.
Prezzo: 840 per una settimana in crociera, cui si aggiundono le uscite, altre cosucce, spese personali. Si arriva quindi tranquillamente a 1000, e oltre. Ma tanto “Se uno può spendere 700€ ne può spendere anche 840″: Già , e così 900, 1000, 1100, 1200, non so voi, ma quello che tocco io non diventa oro, almeno fin’ora non ci sono mai riuscito. Mi pare di aver capito che i miei sono dipendenti statali, e che 900€ sia più della metà dello stipendio di mia madre che, non piove certo dal cielo, ma arriva ogni mese, per nessun motivo in particolare, solo perché, non avendo niente di meglio da fare, passa le mattinate a Scampia, ad insegnare Italiano, Storia e Geografia nella scuola media, dove i genitori degli alunni sono nella migliore delle ipotesi agli arresti domiciliari, altrimenti in carcere, scomparsi dopo aver concepito, morti ammazzati. Anche mio padre gioca, dalla mattina alla sera, perchè essere professore associato presso la Federico II non è poi così impegnativo no? Che si fa, si parla un po’ di filosofia, oggi a 100, domani a 200 studenti, a volte 300; insomma, niente di che. Mica i miei i soldi se li guadagnano, loro giocano.
“Io in gita ci vado a prescindere dal prezzo”: WOW, facciamo 10.000€ per 5 giorni, tutto escluso? L’agenzia la porto io però.
E poi la summa, l’apoteosi, la ciliegina, lo spannung: “C’è che i nostri genitori sono dei deficienti”. Mi fa piacere. Cavolo ma perchè non l’ho capito prima, grazie per avermi illuminato, i miei genitori sono dei deficienti. Chi l’avrebbe mai detto. La prossima volta però, è preferibile che tu dica “I miei genitori sono dei deficienti”, perchè a meno che tu non stia usando un plurale maiestatis, è leggermente offensivo nei miei confronti, nei confronti dei miei, e nei confronti dei genitori altrui. Che delusione, e non è la prima volta.
Datemi un paio di broken wings, curatemi e rimettetemi in volo
Il titolo deriva dalla canzone che sto ascoltando al momento di iniziare il post: Free Bird, dei Lynard Skynyrd, ecceziunale veramente.
Ale si è accorto che alcuni stanno deludendo le sue aspettative, io per fortuna o purtroppo, me ne sono accorto molto temp fa, diciamo pure 3 anni fa. Signori si nasce, non si diventa; che mi si definisca arrogante, non mi importa, ne sono fermamente convinto.
Non ho soldi da buttare, né li considero carta straccia, non sono ricco, ma almeno sento di valere qualcosa…io e, presuntuosamente, anche tanto. Altri, invece, sono vuoti, completamente, totalmente.
E mi chiedo se non sia meglio essere vuoti, e lasciarsi scivolare addosso le cose senza neanche lontanamente afferrarle, capirle, viverle.
Incredibile come l’organizzare una gita scolastica, l’ultima per la cronaca, riesca a far emergere tante schifezze contemporaneamente.
Da una parte ci si autocritica perché non si pensa ai poveretti della classe parallela, che stiamo per lasciare liberamente attaccati al tram; però nessuno 4 anni fa si è preoccupato di me e di un’altra decina di persone, che reputarono inaccettabile quel programma, per quella cifra poi. Strani i casi della vita eh? Ieri menefreghisti, oggi dispensatori di carità .
Dall’altra, abbiamo 38 posti? Bene, 32 siamo noi, altri 6 li scegliamo a nostro gusto: allora voglio te, tu, lui, l’amica sua, e poi tu e tu. Mi sembra giusto no? Se vuole venire qualcun altro dico di no, perchè ho scelto 6 persone, gli altri non esistono. “Ma noi dobbiamo pensare agli altri, mica li possiamo lasciare così”: eh già , festival della coerenza.
Prezzo: 840 per una settimana in crociera, cui si aggiundono le uscite, altre cosucce, spese personali. Si arriva quindi tranquillamente a 1000, e oltre. Ma tanto “Se uno può spendere 700€ ne può spendere anche 840″: Già , e così 900, 1000, 1100, 1200, non so voi, ma quello che tocco io non diventa oro, almeno fin’ora non ci sono mai riuscito. Mi pare di aver capito che i miei sono dipendenti statali, e che 900€ sia più della metà dello stipendio di mia madre che, non piove certo dal cielo, ma arriva ogni mese, per nessun motivo in particolare, solo perché, non avendo niente di meglio da fare, passa le mattinate a Scampia, ad insegnare Italiano, Storia e Geografia nella scuola media, dove i genitori degli alunni sono nella migliore delle ipotesi agli arresti domiciliari, altrimenti in carcere, scomparsi dopo aver concepito, morti ammazzati. Anche mio padre gioca, dalla mattina alla sera, perchè essere professore associato presso la Federico II non è poi così impegnativo no? Che si fa, si parla un po’ di filosofia, oggi a 100, domani a 200 studenti, a volte 300; insomma, niente di che. Mica i miei i soldi se li guadagnano, loro giocano.
“Io in gita ci vado a prescindere dal prezzo”: WOW, facciamo 10.000€ per 5 giorni, tutto escluso? L’agenzia la porto io però.
E poi la summa, l’apoteosi, la ciliegina, lo spannung: “C’è che i nostri genitori sono dei deficienti”. Mi fa piacere. Cavolo ma perchè non l’ho capito prima, grazie per avermi illuminato, i miei genitori sono dei deficienti. Chi l’avrebbe mai detto. La prossima volta però, è preferibile che tu dica “I miei genitori sono dei deficienti”, perchè a meno che tu non stia usando un plurale maiestatis, è leggermente offensivo nei miei confronti, nei confronti dei miei, e nei confronti dei genitori altrui. Che delusione, e non è la prima volta.