fonte: Zeus News , Punto Informatico
L’Europa ha bisogno di fondi: dal 2008 dovrà cambiare il sistema con cui si finanzia e servono proposte. Una di queste, attualmente al vaglio di un gruppo parlamentare a Bruxelles, è la tassa sugli SMS e sulle email. La proposta viene dal francese Alain Lamassoure, membro del Partito Popolare Europeo e consiste in questo: 1,5 centesimi per ogni SMS e 0,00001 centesimi per ogni email, se inviati tra nazioni differenti. L’eurodeputato spiega: “Una piccola tassa su un SMS da Parigi verso un’altra città francese potrebbe essere imposta dal governo francese, ma delle tasse su email o SMS da Parigi a Roma potrebbero essere destinate al bilancio dell’UE”.
Proposte del genere non sono nuove, come si legge negli articoli di Zeus News e Punto Informatico, ma l’assurdità resta.
Non si tratta della cifra in sé, ma di una questione che definirei “di principio”. È inammissibile una proposta del genere, che rappresenterebbe un’involuzione di proporzioni gigantesche. Internet non può e non deve essere tassata, né tanto meno gli sms. Oltretutto il funzionamento di email e sms non giustifica una tassa.
Ho io una proposta per rimpinguare le casse dell’Unione Europea: tassiamo tutte le stronzate sparate dagli europarlamentari, sai quanti soldi…perché, signori della giuria, trattasi di stronzata, o se preferite, vaccata.
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on Lunedì, Maggio 29th, 2006 at 14:01 and is filed under Cronaca.
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