[Politica] Ecce homines

Diramata la lista dei ministri del Governo Prodi.

fonte RaiNews24

Il nuovo governo
Premier: Romano Prodi
Vice premier
: Massimo D’Alema (DS) e Francesco Rutelli (Margherita)
Economia e Finanze: Tommaso Padoa Schioppa (quota Prodi)
Esteri: Massimo D’Alema (DS)
Interno: Giuliano Amato (quota Prodi)
Giustizia: Clemente Mastella (Udeur)
Istruzione: Giuseppe Fioroni (Margherita)
Difesa: Arturo Parisi (Margherita)
Beni culturali: Francesco Rutelli (Margherita)
Lavoro e Previdenza sociale: Cesare Damiano (DS)
Solidarietà sociale: Paolo Ferrero (Prc)
Sviluppo economico: Pierluigi Bersani (DS)
Politiche agricole e forestali: Paolo De Castro (quota Prodi)
Ambiente: Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi)
Infrastrutture: Antonio Di Pietro (Italia dei Valori)
Trasporti: Alessandro Bianchi (Pdci-Verdi)
Salute
: Livia Turco (DS)
Comunicazioni: Paolo Gentiloni (Margherita)
Ricerca e Università: Fabio Mussi (DS)
Affari regionali: Linda Lanzillotta (Margherita)*
Attuazione Programma di Governo: Giulio Santagata (Margherita)*
Funzione pubblica: Luigi Niccolais (DS)*
Politiche giovanili e sport: Giovanna Melandri (DS)*
Famiglia: Rosy Bindi (Margherita)*
Pari opportunità: Barbara Pollastrini (DS)*
Politiche comunitarie: Emma Bonino (Rosa nel Pugno)*
Rapporti con il Parlamento: Vannino Chiti (DS)*

* Ministeri senza portafoglio, le deleghe saranno assegnate nel pomeriggio.

Continuo a chiedermi perché il Ministero della Giustizia non sia stato affidato ad Antonio Di Pietro. A mio avviso è stata pessima la scelta di affidare il Ministero dell’Ambiente a Pecoraro Scanio: ho il terrore che eserciti il suo mandato come ambientalista.
Un “buona fortuna” al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, al Ministro della Ricerca e dell’Università Fabio Mussi e al Ministro dell’Economia e Finanze Tommaso Padoa Schioppa, dai quali mi aspetto [leggasi: spero che attuino] dei sostanziali cambiamenti positivi.

Altre fonti:
Ansa 12.34
Ansa 12.43
Corriere della Sera
La Repubblica

[Calcio] Ei fu.

Ha esalato il mortal sospiro? No, credo di no, ma rendiamoci conto che, ancora una volta, siamo lo zimbello di tutti.
Immagino sia inutile spiegare cosa è successo nel mondo del calcio durante gli ultimi giorni e del resto non avrei altro da aggiungere se non qualche pettegolezzo inventato di sana pianta all’ultimo secondo, come la prassi del gossip impone anche quando “il fatto è serio”.

Eh già, perché pur trattandosi di calcio, la gravità della questione è di un certo peso. Non si tratta solo ed esclusivamente di una questione di scommesse, ma l’ultimo arrivato tra gli scandali di grandi proporzioni mette in luce il quadro di un sistema sempre più corrotto, in cui le regole “vigenti” sono solo di facciata. La cultura del rispetto non c’è, non c’è più.

Un gioco diventa sport, uno sport diventa business, un business diventa associazione a delinquere. Nel Bel Paese fagocitante quintali di intercettazioni telefoniche, prima o poi tutto viene a galla, ma anche in questo c’è del marcio.
Due anni di indagini vengono fuori proprio quando lo scudetto juventino non è più scontato, ma anzi in forte pericolo, con un Milan a soli 3 punti di distacco. Che coincidenza eh?
Come pure trattasi di coincidenza che nella tavolozza dei colori ci sia il viola dei Della Valle, piacevoli come una piede in un cespuglio di ortiche fin da quando hanno messo piede in Serie A. Sia chiaro, non mi schiero dalla parte dei colpevoli, che sembrano essere realmente tali [anche se, onestamente, credo che la vicenda sia molto più “sgonfia” di quanto lo sia allo stato attuale del “gossip”], ma anche i buoni puzzano un po’ di un certo non so che.

Degna di interesse è l’ipotesi apocalittica, che vedrebbe la Serie A fare le valigie per la B; soprattutto dal lato economico.
Si calcola che, ad esempio, la Juventus cesserebbe di esistere. Il titolo [che ieri è stato sospeso perché ha perso olre il 14%] crollerebbe, ci sarebbero perdite di sponsor per oltre 600.000.000 di euro, senza contare la svalutazione dei giocatori e chissà quante altre grane economiche. Brutta storia.

E con che faccia ci presentiamo ai Mondiali di Germania 2006? [tralasciando l’ennesimo suicidio tecnico che vuole Materazzi tra i convocati…]

Patetico un tale di nome Byron Moreno che si è preso una sorta di vendetta rilasciando qualche intervista. Il signor Moreno, evidentemente, non si rende conto che è colpevole quanto i nostri compatrioti: non a caso, poco dopo i Mondiali 2002 è stato radiato dalla federazione equadoregna. Bah

Mi vien voglia di avere il Curling come sport nazionale. Anzi no, altrimenti corrompiamo le stone e poi chi ci capisce più niente…
Qualcuno chiami Oronzo Canà, magari ci salva lui.

[Info] Aggiungere un link a Segnalo.com nei post di Blogger

Segnalo.com è “un servizio gratuito di bookmark sociale” che permette di condividere i preferiti e post interessanti, catalogati per tag, ossia per parole chiave.
Di servizi del genere ne esistono parecchi, a cominciare dal più blasonato del.icio.us. La ragione per cui uso proprio Segnalo.com è puramente casuale; ero già a conoscenza di del.iciu.us et simila, ma oggi, essendomi imbattutofrequentemente in un’arancia [o almeno così sembra] presente in molti blog ad ogni post, mi sono incuriosito e infine convinto ad usarlo.
I blog da cui ho conosciuto Segnalo.com presentano tutti il simbolo, con relativa funzione di segnalazione, alla fine di ogni post. Mi è sorto spontaneo di chiedermi: “Perché non lo faccio anche io?”. Unico problema non avevo idea di come fare, dato il mio rapporto di amore e odio con HTML, CSS et simila.

Cercando sul mai troppo osannato Google, ho trovato questo post relativo alla piattaforma Blogger.
Per chi fosse interessato ad ottenere un risultato simile a quello descritto e utilizzato da Gianni Amato, aggiungo solo che bisogna inserire uno spazio prima di &title.

Se invece preferite un risultato come quello del mio blog, seguite queste semplici indicazioni.

  1. Dal menu Modello, raggiungete la stringa
  2. Posizionate il puntatore sotto alla stringa di codice relativa ai Commenti, precisamente
  3. Inserite

E il gioco è fatto.

Random words

Oscillo sempre più tra fantasia e realtà, astratto e concreto, in un turbinio di idee, pensieri, paure, gocce di felicità, scaglie d’ansia, barlumi di maturità.
Passato, presente e futuro; futuro, presente e passato. Non so decidermi. Non ora, non adesso.
D’un tratto ho la sensazione di essere più risoluto. Chiudo con determinate persone e determinate situazioni a cuor leggero, leggerissimo; di contro, apro a piacevoli ritorni e, perché no, a qualcosa che sia diverso da tutto ciò che ho sempre pensato di fare e non fare. E per una volta, non vorrei solo predicare.

Yes tomorrow may rain, so I, I’ll follow the sun…

Lista di pressioni psicologiche

1. Continuo a non avere un’idea chiara, precisa, approssimativamente decisiva su quale facoltà e corso di laurea scegliere.
2. L’esame si avvicina e dovrei cominciare a studiare.
3. Il viaggio estivo voglio farlo con chi voglio io, non voglio essere costretto, con alcune persone non voglio starci. Proprio no. E le mie ragioni meritano quantomeno di essere prese in considerazione.
4. Dovrei andare alla scuola guida per iscrivermi. Ma quando mi decido?
5. Tutte le angoscie di sempre. E sono tante.

[Writing] Sunday Morning - Parte I

L’albeggiare del mattino irradiava dolcemente la camera. Quella piccola finestra era l’unico punto di contatto con il mondo; attraverso di essa scrutava i passanti, lo scorrere del tempo, la frenesia della quotidianità. Quei primi raggi del mattino interruppero il torpore della sua mente; d’improvviso si accorse d’esser stato sveglio tutta la notte, a far cosa non lo comprese.Lentamente sfuggenti pensieri si rincorrono, flebilmente si congiungono e imprendibili svaniscono. Riaffiorano insistentemente, tentano ancora di passare inosservati, ed ecco, finalmente rapiti, intrappolati, senza nessuna via di fuga, ora non hanno possibilità alcuna di scivolare via. D’un tratto si rese conto d’esser seduto sulla sedia, poggiando i gomiti sulla scrivania; il capo sorretto da mani sottili, le dita affusolate, lo sguardo rivolto sul piano dello scrittoio. E infine l’ultima visione, quel foglio bianco, candido, liscio, perfettamente conservato, senza sbavature né piegature, neanche l’ombra della più piccola traccia d’inchiostro. Ricordò perfettamente perché era lì, perché non aveva dormito, perché aveva le gambe indolenzite.

Tutto lasciava pensare ad un ambiente ordinato, ogni cosa al suo posto, se non fosse stato per quella penna appena al lato del foglio, priva del tappo, intrisa di parole non dette, versi non scritti, emozioni imprigionate. Nonostante si fosse impegnato con tutte le sue forze, non era riuscito a scrivere nulla. Eppure ne sentiva un bisogno fortissimo, come se qualcuno lo costringesse; non trovava la concentrazione necessaria, erano settimane che quel foglio era lì, sempre nello stesso punto, in attesa di essere inondato dal blu dell’inchiostro, come pure in attesa era quell’apparentemente insignificante penna a sfera, che da troppo tempo giaceva lì senza che nessuno la impugnasse. Era diventata la prigione dei suoi pensieri, tutti rinchiusi in otto centimetri di plastica e una punta di ferro.

Non tentò neppure per un attimo di ricordare cosa e perché volesse scrivere, preferì tuffarsi nuovamente nel caos primordiale della mente, in cui tutto si rincorre e tutto sfugge. Senza opporre resistenza lasciò che il suo cervello fantasticasse oltre i limiti del surreale, laddove fantasia e realtà si fondono in un tripudio di inimmaginabili combinazioni accidentali.
«Il telefono» e con uno scatto si precipitò verso il telefono per rispondere, o più probabilmente per interrompere quel suono penetrante che irruppe nel silenzio malinconico.

[Politica] Ciampi: No.

Addio al sogno dei Reloader, Ciampi ritiene inopportuno proporsi per un altro settennato. C’era da aspettarselo vista l’età, ma confesso che ultimamente avevo cominciato a sperarci. Perché? Onestamente non lo so, mi aspettavo una maggiore fermezza contro alcune leggi del governo precedente e più volte sono rimasto deluso; tuttavia, è un personaggio che mi infonde fiducia, quasi quasi mi dispiace non vedere più quelle sopracciglia per il discorso di fine anno. ..