Inizia male, malissimo, peggio della partita con gli U.S.A. e si teme il peggio. La formazione ceca è animata da uno splendido Pavel Nedved, pilastro dell’intera formazione; recupera palloni preziosi, crea il gioco, rilancia le azioni, parte in contropiede, stimola gli attacchi di Baros [magistralmente neutralizzato da un valoroso Cannavaro] e infine cerca il goal dalla distanza, mettendo finalmente in mostra le doti difensive di Buffon.
Nesta si fa male quasi subito, solito problema all’adduttore che costringe Lippi alla sostituzione: entra Marco Materazzi. E qui, comincio a tremare. Chi conosce le mie opinioni calcistiche sa che non ho affatto stima in Materazzi, che ha grande responsabilità per le disfatte di Corea-Giappone e Portogallo 2004 (ma non è certo il solo), e soprattutto ha una certa propensione alle entrate da macellaio. Fortunatamente non c’è stato nulla di tutto questo, e anzi ha disputato un’ottima prestazione, al di là del goal che ha sbloccato il risultato, che tra l’altro, è stato un gran goal.
Subito il goal i cechi calano il ritmo e cresce l’Italia, complice l’espulsione per doppia ammonizione del ceco Polak. Piccola riflessione in proposito: italiani, prendete esempio da Polak e da tutta la nazionale ceca. Espulso, il giocatore non ha neanche lontanamente pensato di protestare, data l’ovvietà della decisione presa dall’arbitro, così come nessun altro giocatore, né l’allentatore ha fiatato. De Rossi [4 giornate di squalifica] impara come ci si comporta dopo aver commesso un fallo assassino.
Nel secondo tempo, le reazione dei cechi continuano, ma solo ad opera dell’infaticabile Nedved, l’ultimo ad arrendersi. La formazione italiana, come al solito, si lascia andare e rischia più volte di subire un goal in superiorità numerica. Male. Il raddoppio di Inzaghi sul finire della gara pone fine a qualsiasi timore di pareggiare una partita facile.
Pagelle:
Buffon: 8, finalmente si mette in luce, grazie ad uno scatenato Nedved che lo impegna in più occasioni dalla lunga distanza. Sempre pronto e sempre provvidenziale. Ottima prestazione.
Grosso: 5, comincia bene, sia in fase difensiva che offensiva; poi scompare dal match, ci si chiede se effettivamente fosse in campo oppure no.
Cannavaro: 8, insostituibile capitano, neutralizza le potenzialità di Milan Baros con un’asfissiante marcatura a uomo, impedisce il gioco avversario, smorza ogni tentativo. Eroico.
Nesta: sv, si infortuna quasi subito, non ha il tempo di entrare in partita e comunque non sarebbe stato nelle condizioni giuste. Al suo posto Materazzi: 7, nessuna entrata da macellaio, il che costituisce un ottimo progresso. DÃ sicurezza in difesa respingendo con esperienza gli attacchi avversari. Sblocca il risultato con un ottimo stacco di testa. Gran partita.
Zambrotta: 6, spostato a destra dopo la figuraccia di Zaccardo nell’ultima partita, non brilla né in difesa né sulla fascia, al contrario dei suoi giorni migliori. Complessivamente male su Nedved, riesce comunque a riconquistare palloni importanti in zone critiche.
Perrotta: 5, c’è ma non si vede, decisamente deludente dopo le brillanti prestazioni contro Ghana e Stati Uniti. Wanted.
Pirlo: 5, deludente anche lui, non entra mai in partita, non recupera palla, non lancia il gioco, niente di niente, si perde in qualche rara iniziativa personale.
Camoranesi: 5, inconsistente la sua prova, assolutamente fuori dal normale, non dà nessun contributo alla squadra. Al suo posto Barone: sv.
Gattuso: 6.5, tenace, caparbio, prende palla e smuove la squadra in fase offensiva. In pratica svolge il ruolo dello stralunto Pirlo. Molto bene.
Totti: 6, meglio delle altre partite, corre di più, gioca più palloni ma non è il Totti utile alla squadra; tenta a tutti i costi la soluzione più difficile, in cerca di gloria, riuscendo ad impegnare Cech in una sola occasione.
Gilardino: 5, tre partite tre insuccessi, non convince affatto, sta lì solo per occupare indegnamente un posto da titolare. Pessimo. Al suo posto Inzaghi: 6.5, entra carico e deciso, cerca il goal ad ogni costo fin da subito, e finalmente ci riesce partendo dalla trequarti campo e scartando Peter Cech. Al momento, indubbiamente preferebile a Gilardino.
Della formazione ceca è il solo Nedved a mettersi in mostra. La squadra è lui, fa tutto da solo, corre da una parte all’altra, mette in difficoltà anche il compagno di squadra Zambrotta. Pericolosissimo in più occasioni con quei bolidi da Quiddich. 8

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