Relax

No, non chiamerò questo post “Notte prima degli esami”, troppo scontato, banale e prevedibile; nonché lontano dal mio stile. E no, non dirò che sono tranquillissimo, che non mi importa nulla, che è un giorno come un altro, un compito come un altro. Decisamente no.

Potrei invece confessare una carta tensione, pur tentando ostinatamente di nascondere agli altri e a me stesso qualsiasi stato emotivo di tipo ansioso.

E’ strano come una situazione per nulla dissimile da altre già tranquillamente vissute durante l’anno scolastico e durante gli anni precedenti possa essere così dannatamente preoccupante. Ma preoccuparsi di cosa? Sono ormai 5 anni che non ho problemi nei compiti di italiano, dal saggio breve all’articolo di giornale, dall’analisi del testo poetico a quello narrativo; tutt’altro, dicono di me che sia bravo, che sia portato, qualcuno tenta di inculcarmi l’idea che io abbia addirittura del talento. I tempi delle sufficienze stentate dei temini delle medie sono morti e sepolti da molto, in 5 anni ho scritto storielle divertenti, brevi racconti, poesie ironiche, altre invece serie; ho tentato la magnifica esperienza dell’esprimere le proprie emozioni in testi destinati a diventare canzoni, con risultati poco soddisfacenti dal punto di vista contenutistico e stilistico, ma per me fondamentali; ho scritto articoli e saggi brevi per concorsi o per giornali studenteschi, ampiamente argomentato le mie posizioni riguardo a società, cultura, economia, politica e quant’altro su forum e infine sui miei 2 blog, specialmente su questo, che considero la voce del mio cervello. Insomma, non dovrei avere timore di nulla. Eppure, non è così.

Alla vigilia della prima prova d’esame di stato, o più comunemente esame di maturità, assaporo pienamente il gusto della tensione, dell’ansia, di quell’inspiegabile paura che qualcosa vada per il verso sbagliato. Ma sotto voce un pensiero si insinua facilmente: la tensione si scioglierà in una piacevolissima serenità, ed è solo questo che attendo. Senza troppi problemi, senza inutili paranoie, ma solo con la giusta dose di tensione, naturale, normale, comune, indispensabile.

Non ho nessuna vergogna per la mia dichiarazione di debolezza pre-esame, perché non ci vedo nulla di male. E nel frattempo, per ingannare l’attesa, ascolterò un po’ di musica, qualsiasi cosa possa contribuire a rilassarmi, tutto tranne Venditti e la sua Notte prima degli esami: non sopporto la voce di Venditti, mi dà fastidio, mi dà un senso di repulsione fortissimo, mi irrita [:D]; opterò per qualcosa di molto meglio, e perché no, coccolerò la mia chitarra.

In bocca al lupo a tutti i maturandi, e ricordate che non si risponde “Crepi”, ma “Crepa!”.
Nel frattempo…dove si è cacciata la mia penna preferita?!

[Mondiali 2006] Italia - U.S.A., imbarazzante pareggio

Disastroso, perché pur essendo una squadra meglio organizzata tatticamente rispetto al Ghana, gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere davvero poca cosa, poveri tecnicamente, pessimi.

Si comincia già male, subito gli avversari prendo il controllo della gara, controllo che mancherà solo nel finale di partita. Ed è inammissibile lasciare il controllo del gioco ad una squadra penosa, per di più in inferiorità numerica.

Questa partita mi ha dato fin da subito una forte sensazione di dejà vu: Italia Corea del Sud, mondiali 2002. Gli avversari sono scarsi, hanno una sola qualità e la sfruttano al massimo: la condizione atletica, mentre la nostra nazionale, ricca di risorse, si lascia completamente andare. Stessa situazione di 4 anni fa.

Il goal di Gilardino è solo una piacevole illusione. Arriva subito il pari a causa di un rovinoso intervento di Zaccardo, che commette un autogoal incredibile. Capita. Ma il regalo più grande lo ha incartato Daniele De Rossi facendosi espellere per un intervento da rissa alla Bud Spencer-Terence Hill: gomitata in faccia a McBride, e col gomito sporco di sangue, De Rossi ha il coraggio di negare e protestare: penoso. La situazione viene riequlibrata dall’espulsione di Mastroeni. Ad inizio secondo tempo, gli U.S.A. restano in 9 per la doppia ammonizione di Pope. La partita poteva essere facilmente giocata e vinta dagli azzurri, che invece hanno dato campo libero ad una squadretta poco incisiva.

L’arbitraggio è stato buono, a mio avviso: bene applicate le regole e le indicazioni della Fifa, da recriminare solo un fuori gioco inesistente per l’Italia e qualche fallo americano non punito. Ma non ci si può lamentare certo dell’arbitro, anzi.

Peccato però, abbiamo gettato al vento un’ottima possibilità, ed ora pretendo di vedere una buona prestazione contro la Repubblica Ceca, una bella vittoria per il primo posto nel girone, in dubbio dopo la vittoria del Ghana.

Pagelle Italia:
Buffon: 6, poco impegnato, incolpevole nell’occasione dell’autogoal di Zaccardo.
Zambrotta: 6, non è il Zambrotta migliore, manca della condizione atletica necessaria. Una prestazione non esaltante, ma ha fatto vedere buone cose, sarà indispensabile per la prossima partita.
Nesta: 6, indeciso in molte occasioni, strano da parte di un giocatore come lui. Il fallo di mano in aria di rigore era, secondo me, palesemente involontario.
Cannavaro: 6, come Nesta, indeciso, poco reattivo, non certo il miglior Cannavaro.
Zaccardo: 4.5, gli autogoal capitano a tutti, ma un difensore non può permettersi di subire tunnel e farsi scavalcare facilmente. Pessimo anche in fase offensiva, manca gli agganci più semplici, perde troppi palloni. Al suo posto Del Piero: 6.5, è l’uomo che dovrebbe sbloccare il risultato e scuotere la squadra, ma fallisce. Alterna buone giocate a inutili finezze, sfiora il goal ma commette troppi sbagli. Continuo a credere che debba giocare come seconda punta.
De Rossi: 3, mezz’ora di anonimato, arretrato spesso in difesa, si fa notare, come al solito, per la sua irruenza, che diventa violenza. Gomitata in faccia a McBride, zigomo rotto (credo), sangue dappertutto e cartellino rosso giusto e inevitabile. Ha anche il coraggio di protestare, il che fa scendere ancora il suo voto: 2. E’ un grandissimo giocatore, ma deve restare con i piedi per terra.
Pirlo: 7.5, è l’unico che gioca (insieme con Perrotta), l’unico che recupera palloni, rilancia il gioco, sfiora anche il goal su punizione. Al momento è una delle poche certezze della formazione italiana. Brillante.
Perrotta: 7, meno incisivo della partita col Ghana, ma ancora una buona prestazione. Purtroppo prende una brutta botta che gli condiziona il resto della gara, non riuscendo più a correre come prima.
Totti: 5, subito ammonito, gioca di prima ma combina poco, non è in condizione di giocare: eppure gioca. Sostituito dopo l’espulsione di De Rossi. Al suo posto Gattuso: 6.5, non male davvero, è migliorato anche tecnicamente, ma la squadra non gira e lui ne risente, come tutti.
Toni: 5, ancora deludente, cerca di segnare a tutti i costi danneggiando il gioco di squadra. E’ lontano dal Toni capocannoniere della Serie A. Al suo posto Iaquinta: 4.5, sempre in fuori gioco, ottima la condizione fisica, ma stavolta è inconcludente.
Gilardino: 6, meglio della precedente partita, migliore di Toni, ma comunque in penombra. Gioca pochi palloni, ma realizza quello buono. La sufficienza la guadagna grazie al goal segnato. Potrebbe giocare molto meglio, peccato.

Non scrivo le pagelle dei giocatori americani perché ritengo la loro prestazione mediocre; nessun elemento si distingue particolarmente, tutti sul 6/6.5. Ma ci hanno schiacciato da subito.

Arbitro Larrionda: 7, bravo quasi sempre, da recriminare un fuori gioco inesistente per l’Italia e un paio di ammonizioni mancate per gli americani, fallosi.

Nick Drake - Pink Moon

I saw it written and I saw it say
Pink moon is on its way
And none of you stand so tall
Pink moon gonna get you all
It’s a pink moon
It’s a pink, pink, pink, pink, pink moon

Capa di merda

Ma si può? E’ la terza volta che do buca ai miei amici di mattina, e dire che stavolta mi ero alzato pure presto! Motivo? Non ho capito una mazza come al solito; ero convinto che si andasse a vedere i quadri e basta, e stamattina non ne avevo voglia.
Idiota che non sono altro…aaah

[Cronaca] Napoli, mamma a tredici anni farà gli esami col pancione


NAPOLI - È una mamma-bambina quella che fra qualche giorno sosterrà gli orali dell’esame di terza media. Accade a Napoli, nel rione Forcella, uno dei quartieri più difficili della città e dove si è costretti a convivere con le faide della camorra. E la storia di N. C., ha commosso tutti, anche per la difficile situazione in cui versa la famiglia della ragazzina che ha il padre ammalato in carcere e la mamma costretta a occuparsi a tempo pieno di tutto con pochissimi mezzi economici a disposizione.
La giovanissima, fidanzata con un futuro papà quindicenne, al bimbo non ha mai voluto rinunciare: “è il mio unico raggio di luce”, racconta al quotidiano Leggo. Prima di fare la mamma, a N. toccherà sostenere gli esami di terza media. Come prova d’italiano ha scelto quella di scrivere una lettera ad un amico. “Spero che vada tutto bene - ha detto - anche in matematica”.


Eh sì, c’è da piangere, ma per altri motivi…

[TV] L’invasione dei servizi per cellulari

Stamattina guardavo Italia 1 e mi sono accorto di una cosa interessante. Potrebbe sembrare un’osservazione paranoica, da psicopatico, ma la cosa mi frulla in testa da qualche giorno.
In pratica ho contato le pubblicità, e per 2 volte consecutive ho notato che 6 spot su 8 reclamano servizi assortiti per telefoni cellulari: suonerie in primis, ma anche loghi, sfondi animati, oroscopo, presunti calcolatori di affinità di coppia e via dicendo.

6 su 8, ossia il 75% del numero totale, quasi 4 minuti di pubblicità per cellulari. Ovviamente c’è da considerare la fascia oraria e la rete televisiva, che in questo caso ha un target giovanile. Ma il fenomeno è abbastanza frequente anche su altre reti e in altre fasce orarie.

Si tratta di una vera e propria invasione. Onestamente non mi dà alcun fastidio, anche perché guardo sempre meno la televisione e soprattutto solitamente non guardo le pubblicità. Ma volevo riflettere su questa ondata di servizi banali, costosi, vincolanti.

La banalità e soggettiva: sinceramente non sono interessato né a suonerie né ai loghi né altro, ma ovviamente mi rendo conto che una larga fetta di consumatori ne usufruisce.
Il costo è eccessivo, sempre a parer mio, ed aumenta costantemente. Non solo, ma adesso tutti (e sono davvero tanti) i fornitori di questi servizi attivano automaticamente un abbonamento al primo acquisto di un determinato prodotto. Abbonamento che implica un incasso settimanale garantito, a meno che non si scelga subito di disdirlo. Tempo fa questo caso fu denunciato in TV, mi pare a Mi manda Rai Tre, perché le compagnie non comunicavano l’attivazione di un abbonamento. Adesso si sono messe in regola con la solita scritta minuscola e con uno sfuggente “Invia un SMS e attiva l’abbonamento etc.”.

La mia riflessione verte su questa domanda: ma che giro di soldi c’è dietro questo business? Non ho dati alla mano [e anzi se qualche possidente di molto tempo libero ne sapesse qualcosa in più mi sarebbe d’aiuto], ma il proliferare di queste società mi induce a credere che si guadagna, e anche bene.

E pensare che una volta [eh sì, concedetemi un nostalgico rimando al passato] le suonerie erano testuali e gratuitamente reperibili su Internet, così come i loghi, gratuti anche quelli. Ah il bel tempo che fu…

[Mondiali 2006] L’Italietta batte il Ghana

Italietta sì, non mi si venga a dire che la prestazione degli azzurri sia stata convincente.
Per evitare critiche, preciso: sono contentissimo del risultato finale, ed una vittoria all’esordio è un toccasana, data la situazione interna del nostro calcio. Insomma, bisognava vincere e così è stato.
Buon avvio di gara, convincente la prestazione del primo tempo, nonostante qualche svarione generale che ha consentito agli avversari di portarsi sotto porta per poi sbagliare facili conclusioni [vedi Pappoe che spara alle stelle un pallone abbastanza facile; il nome poi è tutto un programma]. Molto bello il goal di Andrea Pirlo, di cui sono un grande estimatore; conclusione imparabile, il portiere Kingson non ha colpa in questo caso, anche se effettivamente è stato tra i peggiori in campo tra gli africani.

Inizia il secondo tempo ed ecco la solita Italietta che mi fa andare in bestia. Segnato un goal, tutti in difesa a proteggere il risultato. E il Ghana può prendere in mano le redini del gioco [azz che frase] con discreta facilità. Diciamola tutta, non è stato il Ghana a giocar bene, siamo stati noi a concedere troppe occasioni. A dimostrazione della mia teoria del post-goal, c’è il fatto che appena l’Italia rialza la testa crea delle occasioni pericolose e si avvicina più volte al raddoppio.
Ottima l’intuizione di Iaquinta [che non mi piace molto, ma al momento ha un’ottima condizione fisica. Ringraziamo ovviamente la perla di Kuffour :D]

Prima di assegnare i miei personalissimi voti, ho un paio di considerazioni da fare. La prima è relativa alla prestazione della nostra rappresentativa. Ci tengo a precisare ancora una volta che nel complesso sono soddisfatto, abbiamo giocato bene, ma effettivamente abbiamo concesso troppo ad un avversario decisamente poco competitivo, se escludiamo un paio di elementi [Essien su tutti].
L’altra considerazione è sull’arbitraggio, disastroso. Carlos Simon non ha sfoderato una gran prestazione, tutt’altro. Al Ghana ha negato un rigore netto [mentre ha saputo ben giudicare una simulazione successiva]; ma parliamo di noi, come sempre. I nostri giocatori hanno subito molti falli violenti, solo uno sanzionato con un cartellino giallo. Andava ammonito sicuramente Pantsil, autore di una serie di falli da macellaio. Ancora più grave l’episodio di Kuffour che falcia Iaquinta a gioco fermo, da espulsione diretta.

E ora i voti, cominciando dall’Italia.
Buffon: 6.5, poco impegnato è bravo sulla castagna di Essien che ha provocato una serie di OOOH tra di noi.
Zaccardo: 6, reattivo nel primo tempo in fase offensiva, ma troppo impreciso in fase difensiva.
Nesta: 7.5, salvatore della patria in più occasioni, la classe non è acqua e Nesta è sempre Nesta. Grandissimo.
Cannavao: 6.5, una sicurezza in difesa, come sempre. Applausi per il capitano
Grosso: 5.5, rapito dagli alieni nel secondo tempo, c’è ma non si vede. Decisamente meglio nel primo tempo, ma si continua a rimpiangere Zambrotta.
De Rossi: 6, non oltre la sufficienza, ci si aspettava molto di più. Troppo irruento, un altro arbitro l’avrebbe espulso un paio di volte.
Perrotta: 7.5, giù il cappello di fronte alla sua prestazione, ottima. Recupera palloni, rilancia il gioco e si propone in avanti. Piacevolissima sorpresa.
Pirlo: 7, in gran spolvero, nonotante alcuni abituali numeri da circo falliti che rovinano azioni potenzialmente pericolose. Suo il gol del vantaggio, davvero bello. Quando Pirlo gioca bene, tutto il centrocampo ne risente, e i suoi recuperi di palla sono fondamentali.
Totti: 6, sufficienza risicata, poco convincente a parte qualche spunto interessante. Esce per un intervento assassino di Pantsil. Al suo posto Camoranesi: 6.5, entra a partita iniziata e dà battaglia, gara ai suoi livelli. Bravo e facilmente riconoscibile per via dell’acconciatura alla “Ultimo dei Moicani”.
Toni: 6, anche questa una sufficienza stentata. E’ lento, poco reattivo, ma molto bravo nella conclusione pericolosissima finita sulla traversa: sarebbe stato Eurogoal. Al suo posto Del Piero: sv, non ha avuto neanche il tempo di mettersi in luce, merita più spazio, anche come seconda punta.
Gilardino: 5, nessuna pietà per un grande goleador che non è in condizione di giocare. In ombra nell’ultima fase del campionato, continua ad essere in ombra anche in nazionale. Al suo posto Iaquinta: 7, è in gran forma, si propone spesso, veloce, scattante, ottima l’intuizione per il raddoppio, ma Kuffour è colpevole.

Per ragioni di spazio mi limito ad assegnare i voti solo ad alcuni giocatori del Ghana.
Kingson: 4.5, pessimo nelle uscite, quasi tutte a vuoto.
Kuffour: 5, brutta prestazione, commette un fallo da macellaio a gioco fermo e regala il goal a Iaquinta.
Pantsil: 6.5, si propone spesso in fase offensiva, ma è il più falloso tra i ghanesi, andava ammonito in 3-4 occasioni.
Pappoe: 4, a parte il singolare cognome non ha nulla da offrire, sbaglia spesso e volentieri e spreca un’occasione d’oro.
Essien: 6.5, il migliore tra i suoi, da solo fa girare la squadra, da solo, appunto.
Pimpong: 6, in realtà ci sarebbero altri giocatori ghanesi da citare, ma Pimpong merita il premio simpatia per un nome così e per la stravagante acconciatura. Per il resto non va oltre la sufficienza.

Alla prossima :)