Buone vacanze a tutti.
Buone vacanze a tutti.
L’ho trovato casualmente, a dire il vero non ricordo neanche come ci sono finito su quel blog. Ma sono rimasto piacevolmente colpito da questo post, che adesso voglio condividere con i miei (esigui) lettori.
fonte: Webgol.it
Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo.
di Antonio Sofi
Non c’è tempo.
O meglio: non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto.
Siamo ormai abituati a cercare in tutti i modi come guadagnarne un po’. Impegni (di lavoro, familiari) incastrati al limite del secondo come un complicato puzzle cronologico. Gite lampo di pochi giorni, lungo le corsie preferenziali del quadrilatero del turista moderno (Firenze, Roma, Napoli, Venezia) che tanto duole alle finanze degli albergatori (a loro dire).
Ciò che necessita tempo, dura troppo; ciò che richiede tempo, richiede troppo tempo. Non importa quanto brevi siano le nostre attività , non lo sono mai abbastanza. Perché, in qualche modo, durano. Le cose durano, a pensarci è geniale - lo intuiva Gunther Anders, già trent’anni fa.
E’ un mondo difficile, cronologicamente competitivo.
Come il pesce grande con quello piccolo, il veloce ingoia il lento, e il risultato è che tutto si fa di fretta.
La fretta è espressione diretta della percezione che di tempo utile ne manchi sempre un po’.
Curioso. Perché molte delle tecnologie che usiamo ogni giorno ci promettono cose diverse.
Ci fanno sperare in un guadagno, quantomeno di tempo.
Scrivere al computer è più veloce che battere a macchina.
Cercare una informazione su Internet più rapido e indolore che cercarla in biblioteca.
Mandare una mail o un sms più facile ed economico (sempre in termini di tempo) che vedersi di persona, e scambiare quattro chiacchiere. Anche se si sta nel loculo accanto dello stesso ufficio.
Muoversi sì, chè ancora è necessario: ma in macchina, treno, aereo, aspettando i razzi all’idrogeno di space shuttle portatili.
Eccetera, eccetera, è roba di tutti i giorni.
Eppure, nonostante tutte queste belle invenzioni ci promettano di ridurre la durata delle nostre attività , di tempo (libero) ne abbiamo sempre meno.
Come mai? È un paradosso solo apparente.
L’accelerazione della vita moderna – scrive Lothar Baier in un saggio di pochi anni fa, intitolato proprio “Non c’è tempo†– diventa un (velocissimo) circolo vizioso, che non fa che aumentare la necessità di questo bene scarso. Tutto mira alla vita breve.
Tempo vuole tempo, insomma.
Ma non è una arringa a favore dei fautori di varie forme di decelerazione dei processi sociali, per carità . Accelerazione (senza frenesia) è anche e soprattutto innovazione e evoluzione.
E’ che alla fine succede una cosa strana.
Il lusso più inebriante ai giorni d’oggi diventa la possibilità di perderlo, il tempo. Sprecarlo, addirittura.
E quando lo si perde, il tempo, ecco che ritorna placido e morbido, diventa il tempo della libertà , dei progetti e del futuro.
Invece che l’angosciante ticchettio del presente, ingombro di cose da fare.
Il tutto fino alla tanto desiderata vacanza, ad un po’ di tempo libero.
Evviva.
Ma siamo umani, troppo umani.
E spesso bastano pochi giorni di relax perchè facciano capolino i primi segnali di noia.
Troppo tempo, accidenti, e non ho niente da fare.
- Revoca degli ultimi due scudetti
- Juventus: retrocessa in serie B con 17 punti di penalizzazione, 120.000 € di ammenda e 3 giornate di squalifica del campo
- Luciano Moggi e Antonio Giraudo inibiti dal calcio per 5 anni
- Lazio: penalizzata di 30 punti nel campionato 2005/2006 con conseguente esclusione dalle coppe europee; 11 punti di penalizzazione per il prossimo campionato, 2 giornate di squalifica del campo e 100.000€ di ammenda
- Fiorentina: vedi Lazio per il campionato scorso, 19 punti di penalizzazione per la stagione 2006/2007, 100.000€ di ammenda e 3 giornate di squalifica del campo
- Milan: penalizzazione di 30 punti per il campionato 2005/2006 (quindi giocherà i preliminari di Champions Leagueons League), -8 per il prossimo campionato, 100.000€ di multa e 1 giornata di squalifica del campo
- Adriano Galliani inibito per 9 mesi
- Meani inibito per 2 anni e 6 mesi
- 3 anni e 9 mesi per Diego Della Valle, 3 per Andrea Della Valle
- 2 anni e 6 mesi per Mencucci
- 2 anni e 6 mesi per Claudio Lotito
- 80.000€ di ammenda per Franco Carraro
- 3 anni e 6 mesi per Pairetto
- 4 anni per De Santis, 3 mesi a Paparesta
Sentenze che lasciano l’amaro in bocca, bolle di sapone svanite con estrema leggerezza. In fin dei conti viene da chiedersi cosa sia realmente cambiato a causa di questo processo, se si esclude la retrocessione della Juventus che, a mio avviso, potrebbe conquistare la promozione già nel prossimo campionato.
Tuttavia, quello che mi lascia perplesso è la velocità con cui si è svolto il processo. Siamo abituati a processi lunghissimi, che si protraggono anche per anni e anni. Per il calcio si lavora anche di domenica. Strano. O forse no.
fonti: Corriere.it Repubblica.it
fonte Punto Informatico
Redmond (USA) - Microsoft ha confermato l’esistenza di numerosi progetti per Zune, il lettore multimediale pensato per competere direttamente con iPod di Apple. Una conferma che mette fine ai rumors che nelle ultime settimane si sono rincorsi su mezza Internet.
In effetti ci si chiedeva come mai Gates & co. lasciassero campo libero al rivale Steve Jobs e la sua Apple e a tutti gli altri colossi del settore. Ora arrivano le conferme da Redmond: piatto ricco mi ci ficco.
Zune sarà un lettore multimediale (già , perché oramai da tempo non si parla più di semplici lettori mp3) in grado di interagire con Windows, X-Box e palmari con sistema operativo Windows. Caratteristica fondamentale sarà la possibilità di connessione tramite standard 802.11g: per farla breve si tratta di Wi-Fi.
Il progetto Zune non prevede solo un lettore multimediale, ma si ispirerà al sistema Apple in tutto e per tutto per meglio competere con il leader (in quanto a vendite e popolarità ) del mercato: Social Network e File Sharing. Inoltre, c’è da aspettarsi da parte di Microsoft qualcosa di molto simile ad iLife di Apple.
Una nota critica a fondo pagina. Sul portale Excite, si legge quanto segue:
fonte Excite.it
L’iPod ha ufficialmente il suo rivale.
Era da settimane che in rete si faceva un gran parlare del lettore mp3 di casa Microsoft, destinato ad invadere il mercato dal prossimo inverno per contrastare il monopolio di Steve Jobs e del suo iPod.
Triste constatare l’ignoranza in materia. L’iPod ha di fronte a sé un gran numero di rivali in fatto di qualità audio. D’accordo sulla popolarità del lettore di casa Apple, ma non si dica che non esistano rivali altrettanto famosi e soprattutto competitivi, in alcuni casi superiori.
Parlo dei prodotti Creative, azienda leader nel settore audio da svariati anni, e il diretto concorrento di Apple in quanto a strategia di marketing. Creative offre prodotti qualitativamente pari o superiori ai più popolari iPod, praticando prezzi più bassi. Come non citare i lettori iRiver e gli straordinari iAudio, che in fatto di qualità audio non hanno nessun rivale degno di competere, al momento.
Apple ha diversi rivali e molto competitivi, se non superiori in fatto di qualità audio.
fonte Ansa.it
Iniziativa Lega contro aumento Iva previsto da dl Bersani
(ANSA) - ROMA, 19 LUG - Nasce alla Camera l’Intergruppo per la difesa della Nutella: lo promuove il deputato della Lega Paolo Grimoldi. Dovra’ servire a “sensibilizzare il Parlamento e l’opinione pubblica sul provvedimento del Governo Prodi che prevede l’innalzamento dell’Iva sulla cioccolata dal 10 al 20%”. “La Nutella -dice Grimoldi- e’ simbolo di intere generazioni. Questo nuovo aggravio fiscale andrebbe a toccare le tasche di tutte le famiglie e in particolare di tutti i nostri figli”.
E no eh, la Nutella no! Aumentatemi tutto, ma non l’IVA sulla cioccolata. SuperBersani aiutami tu!
fonte Corriere.it
TOKYO (GIAPPONE) - Mega richiamo di vetture da parte della Toyota: il colosso automobilistico giapponese ha comunicato che oltre 400 mila veicoli venduti prevalentemente in Giappone, Stati Uniti e Canada - tra cui diverse Corolla, Prius, e la compatta Yaris (che in Giappone si chiama Vitz e Echo in Usa e Canada) - dovranno rientrare in fabbrica per difetti al propulsore. I mezzi in questione, che, a seconda dei modelli, sono stati venduti tra il 2001 e il 2005, rischiano improvvisi e insidiosi arresti a seguito di “grippaggio”, in quanto alcune parti difettose del motore potrebbero causare perdite del serbatoio di olio lubrificante.
Leggendo questa notizia sono rimasto un po’ sorpreso. In questi anni il marchio Toyota ha rafforzato incredibilmente la sua posizione, con un incremento notevole di vendite e un’invasione di vetture in Europa, tanto da poter insidiare, secondo alcuni analisti, il primato del gruppo General Motors in tempi relativamente brevi.
Soprattutto, il marchio Toyota è diventato sinonimo di sicurezza e affidabilità , con vetture garantite 5 anni e offerte vantaggiose.
Ora però, Toyota si ritrova a dover ritirare oltre 400.000 vetture tra Yaris, Corolla e Prius, tutte affette da difetti al propulsore che possono provocare insidiosi arresti a seguito di “grippaggio”, in quanto alcune parti difettose del motore potrebbero causare perdite del serbatoio di olio lubrificante. Il tutto avviene dopo aver già avviato il ritiro di altre 380.000 e oltre Suv tra Toyota e Lexus (di proprietà del gruppo nipponico in questione).
Bella batosta per un gruppo che da alcuni anni a questa parte ha vissuto un momento di prolungato benessere, anche quando il mercato automobilistico europeo era in fase di stallo. Quell’immagine vincente creata attorno al gioiellino Yaris & co. viene adesso minata da problemi tutt’altro che banali. E pensare che avrei voluto che la mia prima auto fosse una Yaris! Intanto devo prendere la patente, poi se ne parla.

Mi assento per quattro giorni, giusto il tempo per passare un piacele fine settimana al mare con amici e mi trovo sommerso di informazioni confuse.Ad essere sincero non ho ben capito cos’è successo tra Israele e Libano, ma ho capito che si tratta di guerra, e che il Medio Oriente è tornato ad essere quella gran polveriera che è sempre stato. Oltretutto, la situazione si fa sempre più complicata, perché da quello che ho capito nella faccenda sono invischiati anche la Siria e il sempre più ambiguo Iran di Ahmadinejad. Tempi sempre più duri, devo informarmi meglio.
E nel frattempo crescono le tensioni per le liberalizzazioni disegnate dal governo Prodi. Liberalizzazioni che, tra l’altro, reputo un’iniziativa di “destra” e non di “sinistra”: questa mossa mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Mi auguro che si trovi presto un accordo decisivo. E anche qui devo informarmi meglio.
Ed ecco le sentenze del processo per lo scandalo definito dai più “calciopoli” (maledetta tangentopoli, guardate cosa ha provocato: adesso tutti gli scandali prendono questo suffisso).
Juventus in serie B, con una forte penalizzazione, non assegnazione dello scudetto 04/05 e revoca dello scudetto 05/06; Fiorentina e Lazio in B e Milan in serie A con 15 punti di penalizzazione per il prossimo campionato ed esclusione dalle coppe europee. Giustizia è fatta? Personalmente ne dubito, ma sempre meglio che niente.
E adesso siamo pronti ad assistere alla triste diaspora dei talenti azzurri e non solo: da Cannavaro a Zambrotta, da Buffon a Kakà , da Thuram a Vieira, e chissà quanti altri. Che tristezza.
Venendo alle questioni personali, ho cominciato timidamente ad affacciarmi al mondo universitario, senza però ancora aver preso una decisione sulla facoltà e corso di laurea da scegliere. Sono ancora troppo confuso. Nel frattempo non perdo tempo, e ho inviato la domanda per il test per Medicina e Chirurgia; al più presto farò lo stesso per Psicologia e per Ingegneria, quest’ultima che non è a numero programmato, ma necessita di un test attitudinale obbligatorio.
Qualcuno mi auguri buona fortuna per la scelta.
