Buffon: 8, nominato dalla FIFA miglio portiere di questo Mondiale, ed in effetti non ci sono dubbi. Ha subito solo due gol (un autogoal e un rigore) ed è stato provvidenziale con i suoi interventi. Non si è certo risparmiato per la finale, mostrandosi ancora una volta decisivo. Divino sul colpo di testa di Zidane nei supplementari.
Zambrotta: 7, la sua è una partita giocata prevalentemente in difesa, dove deve contenere le incursioni di un ottimo Malouda. Sempre concentrato sbaglia raramente e i suoi interventi sono fondamentali. Corre fino all’ultimo, infaticabile.
Materazzi: 7.5, ottimo Materazzi, è partito dalla panchina ma è diventato indispensabile. Subito un contrasto duro ed è rigore per la Francia; spaesato rischia e fa rischiare grosso nei primi minuti. Poi si tranquillizza, e alla prima occasione buona, si piazza davanti a Barthez e aspetta il calcio d’angolo di Pirlo. Freddo gelido sul rigore realizzato. Bravo bravo bravo.
Cannavaro: 9, un titano, l’incontenibile che contiene tutti gli avversari più quotati: Baros, Viduka, Shevchenko, Klose e adesso Henry. Grandi campioni che spariscono all’ombra del gigante Fabio. Spettacolare quando ferma Henry e avanza palla al piede tentando di rilanciare l’azione. Una muraglia umana, grazie capitano.
Grosso: 7.5, è lui la sorpresa azzurra del mondiale, chi ci avrebbe scommesso. Affronta il veloce Ribery con caparbietà e fa il possibile per neutralizzarlo. Le sue incursioni sulla fascia si interrompono dopo il primo tempo, per ovvi motivi di tenuta fisica. Realizza l’ultimo rigore, lui che contro la Germania ha salvato la bandiera. Strepitoso.
Camoranesi: 5.5, buono il primo tempo, lascia ben sperare, ma si perde troppo spesso. Non trova i compagni, sbaglia i passaggi. Peccato. Al suo posto Del Piero: 6.5, non fa altro che correre ed è da ammirare, ma non può fare molto con un Italia così, stanca morta e priva di inventiva. Bravo al momento giusto, quello dei rigori.
Gattuso: 8, ma quanto è bravo questo Gattuso. Coltello tra i denti contro uno Zidane decisamente al di sopra della sua portata: eppure, in più di un’occasione lo ferma, senza contare gli innumerevoli salvataggi in area di rigore.
Pirlo: 7, meglio delle ultime partite, si sente la sua presenza quando l’Italia gira bene. Poi sparisce anche lui nei momenti di buio pesto. Dal suo piede parte la palla goal di Materazzi, e dal suo piede arriva il primo calcio di rigore.
Perrotta: 5, mondiale decrescente, è lontano dai fasti delle prime partite, partita anonima. Al suo posto: Iaquinta: 5.5, anonimo pure lui, si fa vedere un paio di volte ma nulla più. Ci si chiede perché l’ottimo Lippi non abbia preferito Inzaghi.
Totti: 5, il terzo desaparecido dopo Perrotta e Iaquinta, gioca pochi palloni e per lo più li spreca. Decisamente al di sotto delle aspettative in questo mondiale, come anche nel mondiale scorso e in Euro 2004. Non è una novità . Al suo posto De Rossi: 6, avrebbe dovuto dare quella marcia in più necessaria per cambiare le sorti della partita. Non è stato così, ma poco importa. E chi la fa l’aspetti: subisce un brutto fallo, gomitata sull’orecchio.
Toni: 6.5, buona prestazione, sfiora il goal e aiuta i compagni. Non è mai stato il Mr. 31-goal-in-campionato, ma ha giocato una buona finale mondiale. Forse Gilardino avrebbe fatto meglio in questa partita, ma del resto, con i se e con i ma non si fa la storia.
Zambrotta: 7, la sua è una partita giocata prevalentemente in difesa, dove deve contenere le incursioni di un ottimo Malouda. Sempre concentrato sbaglia raramente e i suoi interventi sono fondamentali. Corre fino all’ultimo, infaticabile.
Materazzi: 7.5, ottimo Materazzi, è partito dalla panchina ma è diventato indispensabile. Subito un contrasto duro ed è rigore per la Francia; spaesato rischia e fa rischiare grosso nei primi minuti. Poi si tranquillizza, e alla prima occasione buona, si piazza davanti a Barthez e aspetta il calcio d’angolo di Pirlo. Freddo gelido sul rigore realizzato. Bravo bravo bravo.
Cannavaro: 9, un titano, l’incontenibile che contiene tutti gli avversari più quotati: Baros, Viduka, Shevchenko, Klose e adesso Henry. Grandi campioni che spariscono all’ombra del gigante Fabio. Spettacolare quando ferma Henry e avanza palla al piede tentando di rilanciare l’azione. Una muraglia umana, grazie capitano.
Grosso: 7.5, è lui la sorpresa azzurra del mondiale, chi ci avrebbe scommesso. Affronta il veloce Ribery con caparbietà e fa il possibile per neutralizzarlo. Le sue incursioni sulla fascia si interrompono dopo il primo tempo, per ovvi motivi di tenuta fisica. Realizza l’ultimo rigore, lui che contro la Germania ha salvato la bandiera. Strepitoso.
Camoranesi: 5.5, buono il primo tempo, lascia ben sperare, ma si perde troppo spesso. Non trova i compagni, sbaglia i passaggi. Peccato. Al suo posto Del Piero: 6.5, non fa altro che correre ed è da ammirare, ma non può fare molto con un Italia così, stanca morta e priva di inventiva. Bravo al momento giusto, quello dei rigori.
Gattuso: 8, ma quanto è bravo questo Gattuso. Coltello tra i denti contro uno Zidane decisamente al di sopra della sua portata: eppure, in più di un’occasione lo ferma, senza contare gli innumerevoli salvataggi in area di rigore.
Pirlo: 7, meglio delle ultime partite, si sente la sua presenza quando l’Italia gira bene. Poi sparisce anche lui nei momenti di buio pesto. Dal suo piede parte la palla goal di Materazzi, e dal suo piede arriva il primo calcio di rigore.
Perrotta: 5, mondiale decrescente, è lontano dai fasti delle prime partite, partita anonima. Al suo posto: Iaquinta: 5.5, anonimo pure lui, si fa vedere un paio di volte ma nulla più. Ci si chiede perché l’ottimo Lippi non abbia preferito Inzaghi.
Totti: 5, il terzo desaparecido dopo Perrotta e Iaquinta, gioca pochi palloni e per lo più li spreca. Decisamente al di sotto delle aspettative in questo mondiale, come anche nel mondiale scorso e in Euro 2004. Non è una novità . Al suo posto De Rossi: 6, avrebbe dovuto dare quella marcia in più necessaria per cambiare le sorti della partita. Non è stato così, ma poco importa. E chi la fa l’aspetti: subisce un brutto fallo, gomitata sull’orecchio.
Toni: 6.5, buona prestazione, sfiora il goal e aiuta i compagni. Non è mai stato il Mr. 31-goal-in-campionato, ma ha giocato una buona finale mondiale. Forse Gilardino avrebbe fatto meglio in questa partita, ma del resto, con i se e con i ma non si fa la storia.
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on Lunedì, Luglio 10th, 2006 at 12:26 and is filed under Sport.
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