…qualcosa posso pur scriverla, non studio certo 24 ore su 24.Poco fa riflettevo sul fatto di dover sostenere questa prova scritta di Analisi tra soli 4 giorni. Riflettevo soprattutto sullo stato di tensione e ansia che mi assale da circa 11 ore, ossia da quando il prof. ci ha comunicato la decisione. Per tutto il resto della giornata non ho pensato ad altro. Non alla prova in sé, ma alla tensione che ho dentro.
Di seguito la riflessione che operavo. Ai tempi della scuola (che poi sarebbe fino a Luglio scorso, esame incluso, ma fa figo dirlo come se fosse passata un’eternità ), sconfiggevo totalmente ogni tensione ascoltando una playlist casuale dettata dallo stato d’animo. Casuale perché non voluta, pensata, ricercata, ma inevitabilmente la playlist era sempre uguale o molto simile.
Da Pink Moon a A day in the life, da Big yellow taxi a Good night, da Somewhere over the rainbow a Don’t let me be misunderstood, Change the world e tante altre. Approdo finale la solita, vecchia, cara, instancabile, indimenticabile Blackbird, alle volte meglio se si trattava della mia interpretazione.
Dunque mi chiedevo: perché non farlo anche adesso? Non ho mai capito se è merito di alcune canzoni e dei rispettivi artisti oppure della mia emozionante passione per la musica, quando un ascolto mi dona un’incredibile serenità . Indagherò.

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