The sleeping P!ty

Già, credo che sia dovuto alla tensione per la prova di ieri, devo ancora smaltirla. A proposito, è andata molto diversamente da come pensavo, ossia discretamente. Non avrò certo il massimo della valutazione, ma almeno dovrei riuscire ad essere ammesso alla seconda prova.Mi sento stanchissimo, ho un sonno di quelli mostruosi, seguire le lezioni stamattina è stato tragico, almeno fin quando il solito deplorevole caffé da distributore (eh no, al bar c’è sempre troppa fila per i miei gusti) non è riuscito a rimettermi in sesto: con un sapore del genere come si fa a non prendere coscienza di quanto sia frentecia la vita universitaria.

Battutacce a parte, ora è arrivato il momento di studiare per bene, ma senza quell’ansia da Analisi: almeno per un po’ di tempo.

Ma soprattutto [*il blogger cambia espressione e tono di voce, esprimendo una certa soddisfazione ed un compiaciuto senso di liberazione*] è arrivato il momento di fare una visita al barbiere: capelli selvaggi addio, non vi ho mai amato. Ok, domani mattina quando scenderò di casa sentirò molto freddo alla testa, ma con la lana caprina al posto dei capelli non riesco proprio a starci.

Questi discorsi sono validi finché la sindrome da ingegnere non prenderà il sopravvento, cioè quando i capelli cominceranno a cadere, la pancia ad ingrossarsi, la vista a diminuire ancora. Senza dimenticare la valigetta di poliestere nera e la camicia a maniche corte dentro i pantaloni. Con cravattina nera, eh.

A presto, magari con un post più autorevole. Anzi no, al diavolo l’autorevolezza.

Obscure winter

Via Gianni Amato

E qeusto sarebbe il mio nick ancestrale? Alquanto triste :(

Ripensandoci…

…qualcosa posso pur scriverla, non studio certo 24 ore su 24.Poco fa riflettevo sul fatto di dover sostenere questa prova scritta di Analisi tra soli 4 giorni. Riflettevo soprattutto sullo stato di tensione e ansia che mi assale da circa 11 ore, ossia da quando il prof. ci ha comunicato la decisione. Per tutto il resto della giornata non ho pensato ad altro. Non alla prova in sé, ma alla tensione che ho dentro.

Di seguito la riflessione che operavo. Ai tempi della scuola (che poi sarebbe fino a Luglio scorso, esame incluso, ma fa figo dirlo come se fosse passata un’eternità), sconfiggevo totalmente ogni tensione ascoltando una playlist casuale dettata dallo stato d’animo. Casuale perché non voluta, pensata, ricercata, ma inevitabilmente la playlist era sempre uguale o molto simile.

Da Pink Moon a A day in the life, da Big yellow taxi a Good night, da Somewhere over the rainbow a Don’t let me be misunderstood, Change the world e tante altre. Approdo finale la solita, vecchia, cara, instancabile, indimenticabile Blackbird, alle volte meglio se si trattava della mia interpretazione.

Dunque mi chiedevo: perché non farlo anche adesso? Non ho mai capito se è merito di alcune canzoni e dei rispettivi artisti oppure della mia emozionante passione per la musica, quando un ascolto mi dona un’incredibile serenità. Indagherò.

System (”PAUSE”);

Sunkeneyes ha bisogno di una pausa. Più che altro la pausa serve al blogger proprietario, ossia me medesimo in persona sottoscritto.Tra equazioni orarie (Fisica I), basi e matrici (Algebra lineare), primi passi di programmazione (Elementi di informatica) e soprattutto numeri complessi e funzioni composte (Analisi I), il tempo è davvero tiranno.

Avrei voluto fare delle riflessioni sui blogger, commentare la finanziaria, la metropolitana di Roma che gioca all’autoscontro (mentre qui a Napoli i cari disoccupati hanno ben pensato di occupare i binari di una stazione per ben 3 ore, causando fortissimi disagi ai viaggiatori come me), la nausea da reality show (con un’altra bella chicca del grande Ceccherini, buttato fuori dall’Isola) e tanto altro.

Beh, non mi è stato possibile, ma in compenso so come creare un programma per determinare la tipologia di un triangolo. Eureka! Che grande notizia…

Lunedì prima prova intercorso, Analisi. Saranno 4 giorni di fuoco, non credo che Sunkeneyes ospiterà nuove idee fino al 23/10. A presto.

Qualcuno commenti con un caloroso “In bocca al lupo“. Grazie

Ancora chiavetta USB

Ancora contest! Tagliaerbe, dopo essersi aggiudicato la pen-drive messa in palio da Lotek in cambio di un link, ha deciso di fare un contest crossing (termine da lui coniato, non so se vige il diritto d’autore).
Inutile dire che partecipo subito, nel migliore dei modi.
Da Tagliaerbe

Ho vinto la chiavetta USB…ma la rimetto in palio

Ebbene si, sono il fortunato vincitore del contest n.3 di Lotek: ho vinto una chiavetta USB da 1GB.
Nell’attesa di ricevere il premio, mi son detto… e se la rimettessi in palio?
Detto fatto! Regalo quindi la chiavetta Dikom USB 2.0 da 1GB (non appena Lotek me la spedirà…) ad una persona scelta a caso tra quelle che linkeranno questo articolo (oppure http://tagliaerbe.blogspot.com , oppure http://www.tagliaerbe.com ), e lasceranno una prova del link e un loro contatto come commento a questo post.
Termine del contest: domenica 22.10.2006 - ore 22:00.
Spese di spedizione: a mio carico.
In bocca al lupo… e buon link! :-)

 

Dada rileva Splinder

Leggo da Sw4n e approfondisco sul solito Punto Informatico, che l’italianissima Splinder è stata comprata da Dada, rilevando Tipic Inc., gestore di Splinder e Motime.

Fa un certo effetto leggere le prime parole di Marco Palombi, uno dei fondatori di Splinder. Non ho mai avuto un blog su Splinder, il precedente era su Excite, ma leggere quel post mi intristisce. Non deve essere stato facile cedere tutto.

Ad ogni modo, i pargoli di Splinder si domandano cosa sarà del loro futuro su Dada. Immaginate un’invasione di pubblicità di servizi per cellulari? Eek (citazione da Monkey Island), che orrore!

Fonti:
I blog di Splinder sono ora di DADA, Punto Informatico
Dada acquista Splinder per 4,5 milioni di euro by Sw4n

Link utili:
Splinder
Motime
Dada
Blog Excite

Nuova mossa di Google: Docs&Spreadsheets

Due giorni fa, a proposito dell’acquisto di YouTube da parte di Google, mi chiedevo quale sarebbe stata la prossima mossa della grande G. Oggi la risposta.

Tempo fa, Page e Brin avevano acquistato un editor di testo, Writely, e un foglio di calcolo, Spreadsheets, applicazioni on-line che sfruttano Ajax (né detersivo né squadra di calcio, bensì Asynchronous JavaScript and XML). Avevo provato Spreadsheets per pura curiosità, poiché non faccio uso abituale di fogli di calcolo, ma da buon possessore di ECDL Advanced (eh lo so, non mi fucilate) per Word ed Exel mi ero accorto dell’ottima fattura del neonato foglio di calcolo.

Ora, il colosso di Mountain View ha deciso di unire le due applicazioni in una sorta di classica suite da ufficio, Google Docs&Spreadsheet (come il blasonato Office o Work Suite per intenderci), con la non trascurabile differenza di essere on-line e gratuito. Il servizio è in fase beta (come di consuetudine) ma accessibile e utilizzabile (a tal proposito non ho capito se, come per altri servizi, si necessita di un account @gmail) con alcune limitazioni: si legge su Punto Informatico che “Google dichiara che ogni documento non può essere più grande di 500 kilobyte, più 2 megabyte di immagini allegate. Ogni foglio di lavoro può arrivare a contenere fino ad un massimo di 10.000 righe, 256 colonne, 50.000 celle o 20 fogli, qualunque sia il limite raggiunto per primo. Viene anche offerta la possibilità di importare ed esportare i documenti nei formati più utilizzati (.doc,.html,.rtf,.xls,…)”. Riguardo alla lentezza di aggiornamento dati evidenziata dall’articolista Alfonso Maruccia, invece, non ho riscontrato niente di simile.

L’interfaccia è estremamente semplice e immediata, identica per entrambe le applicazioni. Sono presenti le principali funzioni di ogni editor di testi e foglio di calcolo, revisioni comprese perché il servizio consente la partecipazione di più utenti alla realizzazione di un documento (funzione utilissima seppur sconosciuta a molti). Da non trascurare la possibilità di salvare i documenti come .doc, openoffice, pdf.

È sicuramente un passo in avanti, ma non si tratta certo, a mio avviso, di una seria offensiva allo strapotere di Office, tuttalpiù potrebbe essere un avvertimento. Che sia il primo vero passo verso l’ingresso di Google in campo software? Magari il tutto sarà chiarito meglio nella prossima puntata.

Se siete in cerca di un articolo scritto come si deve, più esauriente e approfondito, meglio leggere cosa dicono in proposito Punto Informatico e il mitico Giovy’s Blog.
Qui i link:
Google lancia la prima versione del suo Office, di Alfonso Maruccia, Punto Informatico
Google Docs & Spreadsheets, da Giovy’s Blog