Avrei voluto scrivere un post lungo, riflessivo, argomentato, interessante. Ma un anomalo susseguirsi di incalzanti conversazione via instant messenger mi ha portato via il tempo.Tanti auguri ad Ale, amico fraterno da 11 anni. Avrei tante altre parola da spendere in stucchevoli quanto sinceri elogi, ma preferisco farlo in via riservata, carta e penna restano il miglior modo.
Gli studi procedono tra pochi e brevi alti e tanti bassi da risollevare. Lunedì scritto di Analisi, speriamo bene (sperate insieme a me, tenetevi le mani tutti in cerchio).
Mi sono accorto d’improvviso di non sopportare Belpietro. Non per lo strafalcione del giornale di cui è direttore, tutt’altro, non mi importa poi tanto. È colpa della sua mascella. Ho scoperto di essere intollerante.
Sabato sera ho visto delle ragazzine, al massimo dodicenni, vestite come due puttanelle, conciate come due puttanelle, con le movenze di due puttanelle, con discorsi di due puttanelle. Insomma due puttanelle in erba. Tristezza nel cuore.
E poi:
I’m under your spell like a man in a trance
but i know darn well that i dont stand a chance so
Unchain my heart let me go my way
Unchain my heart you worry me night and day
Why lead me through a life of misery
when you don’t care a bag of beans for me
So unchain my heart, oh please, please set me freeRay Charles - Unchain my heart
Non amo segnalare un post senza nessun commento, ma in questo caso non saprei proprio cosa dire.
Grazie lira, di Daveblog
I corsi galoppano, lo studio si intensifica, lo sforzo pure. L’impegno non tocca la soglia del fancazzista. Purtroppo le difficoltà aumentano, si accumulano. Tutti i giorni abbasso la testa per l’avvilimento. Tutti i giorni la rialzo e la abbasso di nuovo, questa volta sui libri.Sono in ritardo per tutto, mi sembra che quelli intorno a me siano sempre al passo, svegli, freschi come un polaretto dolphin in una torrida giornata di agosto. Il corso apparentemente più facile si è rivelato ostico, complice un insegnamento che non è proprio il massimo della chiarezza e della serietà .
Dovrei parlarne con qualcuno, qualcuno dei soliti indispensabili noti, ma mi riesce complicato. E poi ogni volta che provo a spiegare le cose a voce combino sempre dei pasticci. Scrivere mi si addice di più, oltre ad essere tremendamente rilassante. Preferisco un paio di cuffiette, perdermi tra le note, confondermi con l’armonia.
Perché è favoloso cantare in mente e non accorgersi di star cantando ad alta voce, sentir mutare i lineamenti di un volto stanco e avvilito in un sorriso spontaneo, discreto e splendidamente sereno. Lo so, quando parlo di musica sfioro il patetico con un dito.
Ooh then I suddenly see you
Ooh did I tell you I need you
Every single day of my life
No, niente superstizioni, non da me almeno. Sarebbe un controsenso; ogni volta che qualcuno mi chiede la data di nascita, devo lottare per non sentire commenti dopo aver pronunciato 17/04 (tra l’altro sono nato di domenica). Semplicemente non sono in vena di pensare ad un titolo rappresentativo.Mi chiedo. Ho cominciato a frequentare i corsi il giorno 11/09, mentre tutti gli altri andavano ancora al mare. Prima prova scritta il giorno 23/10. Il giorno 01/11, festa per tutti, era mercoledì, giorno libero. Oggi, 17/11, sciopero praticamente di tutto, prova di fisica (che per dovere di cronaca non è andata benissimo, incrocio le dita ma la razionalità mi impone di non sperarci troppo).
Ma la notizia tragica è la seguente: niente quiz-patente, sciopero della motorizzazione.
Come dire…tutti tranne me.