Alla rinfusa

Avrei voluto scrivere un post lungo, riflessivo, argomentato, interessante. Ma un anomalo susseguirsi di incalzanti conversazione via instant messenger mi ha portato via il tempo.Tanti auguri ad Ale, amico fraterno da 11 anni. Avrei tante altre parola da spendere in stucchevoli quanto sinceri elogi, ma preferisco farlo in via riservata, carta e penna restano il miglior modo.

Gli studi procedono tra pochi e brevi alti e tanti bassi da risollevare. Lunedì scritto di Analisi, speriamo bene (sperate insieme a me, tenetevi le mani tutti in cerchio).

Mi sono accorto d’improvviso di non sopportare Belpietro. Non per lo strafalcione del giornale di cui è direttore, tutt’altro, non mi importa poi tanto. È colpa della sua mascella. Ho scoperto di essere intollerante.

Sabato sera ho visto delle ragazzine, al massimo dodicenni, vestite come due puttanelle, conciate come due puttanelle, con le movenze di due puttanelle, con discorsi di due puttanelle. Insomma due puttanelle in erba. Tristezza nel cuore.

E poi:

I’m under your spell like a man in a trance
but i know darn well that i dont stand a chance so
Unchain my heart let me go my way
Unchain my heart you worry me night and day
Why lead me through a life of misery
when you don’t care a bag of beans for me
So unchain my heart, oh please, please set me freeRay Charles - Unchain my heart

Grazie lira

Non amo segnalare un post senza nessun commento, ma in questo caso non saprei proprio cosa dire.
Grazie lira, di Daveblog

Buon compleanno Sunken eyes

Il 23/11/05 Sunken eyes cominciava la sua avventura nel peggiore dei modi. Un post decisamente poco originale, inutile (come questo del resto), proprio un pessimo biglietto da visita.

Non sono neanche riuscito a “parlare di tutto quello che mi passa per la testa, dalla A di abecedario alla Z di zanzibar“; mancano all’appello le seguenti lettere: d, n e z (si ringrazia il riepilogo dei tags per la collaborazione).

Dopo un anno, Sunken eyes conta 3218 accessi unici, 182 post (183 con questo), 172 commenti. Gli argomenti più gettonati sono:

  1. About me - 57
  2. Cronaca - 21
  3. Politica - 17 Songs - 17
  4. Internet news - 16
  5. Bella Napoli - 12

Attraverso Sunken eyes ho conosciuto realtà diverse, ho avuto modo di confrontarmi con idee ed emozioni altrui. Ho scoperto quanto sia piccolo il web in certe situazioni, ho avuto la possibilità di esprimere ciò che, forse, non avrei mai fatto interamente nella maniera tradizionale.

Che sorpresa e che soddisfazione quando ho scoperto tramite Technorati che qualcuno aveva letto, apprezzato e condiviso una mia personalissima recensione della mostra su Tiziano e il ritratto di corte. Purtroppo il blog che mi citava non esiste più, ma il buon vecchio Google ha conservato una copia cache, della quale ho perso le tracce.

E quanti bloggers ho conosciuto, quanti scambi di idee. Recentemente è arrivata anche una collaborazione, che spero possa crescere in breve tempo.

Dopo un anno sono ancora qui e Sunken eyes andrà avanti ancora a tempo indeterminato.

Un grazie a tutti i visitatori, abituali ed occasionali, a chi legge Sunken eyes, a chi addirittura trova interessante quello che scrivo. E fatemi gli auguri.

Music in the air

I corsi galoppano, lo studio si intensifica, lo sforzo pure. L’impegno non tocca la soglia del fancazzista. Purtroppo le difficoltà aumentano, si accumulano. Tutti i giorni abbasso la testa per l’avvilimento. Tutti i giorni la rialzo e la abbasso di nuovo, questa volta sui libri.Sono in ritardo per tutto, mi sembra che quelli intorno a me siano sempre al passo, svegli, freschi come un polaretto dolphin in una torrida giornata di agosto. Il corso apparentemente più facile si è rivelato ostico, complice un insegnamento che non è proprio il massimo della chiarezza e della serietà.

Dovrei parlarne con qualcuno, qualcuno dei soliti indispensabili noti, ma mi riesce complicato. E poi ogni volta che provo a spiegare le cose a voce combino sempre dei pasticci. Scrivere mi si addice di più, oltre ad essere tremendamente rilassante. Preferisco un paio di cuffiette, perdermi tra le note, confondermi con l’armonia.

Perché è favoloso cantare in mente e non accorgersi di star cantando ad alta voce, sentir mutare i lineamenti di un volto stanco e avvilito in un sorriso spontaneo, discreto e splendidamente sereno. Lo so, quando parlo di musica sfioro il patetico con un dito.

Ooh then I suddenly see you
Ooh did I tell you I need you
Every single day of my life

Risiko e i traumi infantili

Se il sabato sera si trascorre a casa di un amico in compagnia dei fidi compagni-fratelli
Se il sabato sera tutti si alleano contro di te
Se il sabato sera ti sembra di essere tornato a 8-9-10 anni fa
Se il sabato sera torni a casa sconfitto, per l’ennesima volta

Allora hai giocato a Risiko e hai perso, come sempre.

Odio il Risiko. Non ho mai vinto, mai. Non solo, ma sono sempre stato il primo a soccombere. Miseramente. Tiro i dadi è ottengo sempre un insignificante 1, numero solipsista ed emarginato.
Ma la beffa più straziante è che parto sempre a razzo. Afferro tutto il possibile e al turno successivo ho già perso il conto dei carri armati persi.

Trauma psicologico infantile. Non sono mai riuscito a cavarmela, mai. Non c’è mai stato nulla da fare. Dei 24 territori da conquistare ne ottenevo sempre 4 o 5, poi cominciavo a perdere tutto. Maledizione, ho 18 anni e non posso piangere dal dispiacere, altrimenti l’avrei già fatto. Dunque, ho la possibilità e la necessità di buttarla sul ridere.

Prima o poi verrà il giorno del riscatto, proprio come quel giorno in cui un mio amico decise di non rivolgermi più la parola per 24 ore, a causa del debito accumulato nei miei confronti a Monopoli: oltre 500.000 lire.

Muahahahaha. Cancellate Risiko dalla faccia della terra.

NB: Non sai cos’è Risiko? Non dovrei dirtelo, perché non merita menzione. Tuttavia, per sopperire alla tua curiosità morbosa e masochista, ti segnalo la pagina di Wikipedia dedicata a questio gioco. Sei avvertito, aprendo questo link ti rovinerai la vita. Non è colpa mia, non mi assumo nessuna responsabilità.

Venerdì 17

No, niente superstizioni, non da me almeno. Sarebbe un controsenso; ogni volta che qualcuno mi chiede la data di nascita, devo lottare per non sentire commenti dopo aver pronunciato 17/04 (tra l’altro sono nato di domenica). Semplicemente non sono in vena di pensare ad un titolo rappresentativo.Mi chiedo. Ho cominciato a frequentare i corsi il giorno 11/09, mentre tutti gli altri andavano ancora al mare. Prima prova scritta il giorno 23/10. Il giorno 01/11, festa per tutti, era mercoledì, giorno libero. Oggi, 17/11, sciopero praticamente di tutto, prova di fisica (che per dovere di cronaca non è andata benissimo, incrocio le dita ma la razionalità mi impone di non sperarci troppo).

Ma la notizia tragica è la seguente: niente quiz-patente, sciopero della motorizzazione.
Come dire…tutti tranne me.

Nostalgico omidicio

Breve, breve. Quasi quasi avvertivo un po’ di nostalgia. Per fortuna giungono queste notizie a rincuorarmi:
Killer in motocicletta nel napoletano
Pedofilia, parroco arrestato a Napoli

fonte: Repubblica.it