Still thinking

Eh lo so, che blog barboso che sta diventando sto Sunken eyes. Sempre a parlare di me, dell’università, delle prove dello studio e blablablablabla. Niente da fare, anche questo post serve alla mia persona (importunata verbalmente dai signori Alessandro e Riccardo durante le ore di informatica) per esprimere ancora una volta cosa c’è di nuovo e cosa di stantio.

Proprio mentre comincio ad abituarmi piacevolmente alla vita universitaria, tra grasse risate, piccoli diverbi e nuove amicizie, non posso fare a meno di pensare a quanto mi manchi la vecchia giornata tipo. Intendiamoci, mi manca lo stare insieme ai cari amici di sempre anche se, filosoficamente parlando, vedersi una volta a settimana, fa crescere l’entusiasmo durante le serate in compagnia.

Mi mancano tutti i soliti noti, che non sto neanche a nominare, perché ognuno di loro sa per certo che mi sto riferendo proprio a lui.

Corbezzoli, quanto sto diventanto nostalgico e mieloso, insopportabilemente illeggibile senza conati di vomito. Ma, in fondo, è quello che voglio in questo momento.

Ho tutto, tranne una cosa, sempre la stessa…

15 comments so far

MyAvatars 0.2

Corbezzoli!! Alla fine è sempre così quando si va all’università: ci sono moltissime abitudini che non vorremmo mai perdere e che ci mancheranno sempre ma allo stesso tempo molte novità… Cosa studi?

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 10:35
MyAvatars 0.2

Ah vabbè, ho letto le informazioni personali.. Giacchè sono anche io di Napoli e ho fatto il classico dimmi dove lo hai frequentato tu … Io Genovesi.

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 10:43
MyAvatars 0.2

Istituto Bianchi
Tu invece cosa fai? Ho visto che non hai molta voglia di raccontarti in 1200 caratteri :P

Andrea
Novembre 4th, 2006 at 13:41
MyAvatars 0.2

hehe … anche io sono stato al Bianchi alle elementari!! Poi alle medie decisi di andar via… tu invece - come capita molto + spesso - ci sei entrato neonato e uscito maggiorenne?

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 15:44
MyAvatars 0.2

entrato a 7 anni (terza elementare) e uscito maggiorenne.
Non immagini quante volte ho pensato:”perché non sono andato via”. Tuttavia, ho avuto modo di ricredermi, e checché tu ne possa pensare, sono uscito da lì tutt’altro che ignorante e viziato.

Andrea
Novembre 4th, 2006 at 16:01
MyAvatars 0.2

no ma figurati … anche mio fratello è stato lì dalle elementari. Non volevo assolutamente dire nulla di male… Però di solito c’è questa tendenza a rimanere fino alla fine…

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 16:17
MyAvatars 0.2

Tanto fra qualche anno chiuderà, ne sono sicuro.
Ma non è che alla fine viene fuori che conosco te e tuo fratello? :P

Andrea
Novembre 4th, 2006 at 16:23
MyAvatars 0.2

mio fratello è più grande di me di quattro anni e ha finito la scuola da parecchio tempo oramai… ed anche la mia presenza lì è abbastanza risalente: escludo che ci siamo potuti conoscere in ambito scolastico. Ma perchè dici che chiuderà? con che maestra stavi? Io con la mitica Patrizia…

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 16:31
MyAvatars 0.2

Ahah, io sono stato allievo di Camilla.
Chiuderà, perché gli alunni sono sempre meno, la retta di conseguenza sale. I professori veramente bravi vanno via alla prima occasione. Inoltre, secondo me motivo principale, l’ambiente è decaduto non poco. Non hai idea della zentraglia che frequenta la scuola in questi ultimi anni. Per non parlare di chi tutto sembra fuorché tamarro, ma che in realtà vale (umanamente) meno di zero. Certo, questo non è un problema della scuola, ma pare che lì ci sia una buona concentrazione di questi elementi, dovuta probabilmente al fatto che 8 alunni su 10 sono figli di papà. Il discorso è sempre lo stesso.

Andrea
Novembre 4th, 2006 at 16:38
MyAvatars 0.2

eh si, mi ricordo il problema della gentaglia che iniziava ad iscriversi! Ma il Bianchi io me lo ricorderò sempre con enorme piacere: la recita di natale, la bidella giuseppina (ma ci sta ancora?)… padre aldo!!! ma te lo ricordi?? mi pare che se ne andò…

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 17:00
MyAvatars 0.2

Allora, procediamo con ordine.
Le recite di Natale fanno pena, da quanto Padre Lamonica (che è morto qualche anno fa) se ne è andato al Denza. Ti parlo di molti anni fa, precisamente 10.
Giuseppina c’è sempre ed è inimitabile.
Padre Aldo è tornato qualche anno fa. A scuola è insopportabile, fuori scuola invece è simpatico e affettuoso. Me l’hanno detto in molti e non ci credevo. Quando passo la mattina per andare all’università mi saluta sempre. Che sorpresa!

Andrea
Novembre 4th, 2006 at 17:18
MyAvatars 0.2

Mamma mia, quando eravamo piccoli era il nostro terrore… Che cazziate che mi faceva! All’uscita mi mettevo sempre a correre nel cortile e lui puntualmente mi fermava… Padre Lamonica, pace all’anima sua, era terribile anche lui: alle recite pretendeva la massima perfezione…

Alberto
Novembre 4th, 2006 at 17:47
MyAvatars 0.2

Eh sì, ma le commedie erano molto belle, aveva la passione per il teatro. Da quando se n’è andato le commedie sono sempre le stesse 3 o 4. Una noia mortale

Andrea
Novembre 5th, 2006 at 11:13
MyAvatars 0.2

“IL BIANCHI CI SIA VINCOLO..”hihih..
ma comè possibile..è statisticamente improbabile e invece..thò un ex-alunno del mitico istituto dei padri barnabiti!!..eh bravo..anzi bravi!!
cmq.piacere anche io sn passata per il bianchi..e devo dire che è andata stra-bene..!!
a presto baci baci
GrAtTiNo WoMaN

Anonymous
Novembre 5th, 2006 at 16:19
MyAvatars 0.2

Di tanto in tanto è necessario chiudere la porta che ci mette in comunicazione con il mondo per scrutare indisturbati dentro di noi.
Eh sì, caro P!ty, stai diventando nostalgico abbastanza da far piangere una nonnina che fa l’uncinetto. Ma che cavolo di immagine è?? Bah, segno che devo muovermi a fare la doccia per andare dritta filata a coricarmi!

Buona Notte Ingegnere

Arianna
Novembre 7th, 2006 at 22:03

Leave a Comment

Nome (richiesto)

e-Mail (non sarà pubblicata) (richiesta)

Website

Comment