Eccezionale. LOVE è proprio eccezionale. Finalmente ho ricevuto il regalo che desideravo più di tutti, e sono ormai 3 giorni che lo ascolto in maniera morbosa e maniacale.
Che non si trattasse della solita raccolta l’avevo intuito, A day in the life me l’aveva confermato. Ma che fosse così geniale proprio no, non me l’aspettavo, no.
LOVE nasce da un’idea di George Harrison e Guy Laliberté, fondatore della compagnia celeberrima Cirque du soleil. L’album altro non è che la colonna sonora dello spettacolo della compagnia canadese. Ma è anche e soprattutto l’espressione più completa del genio del dietro le quinte beatlesiano: George Martin, produttore, estimatore, profondo conoscitore e amico dei Beatles.
Dopo l’elaborato lavoro dell’Anthology non credevo che Sir George potesse stupire il mondo della musica ancora una volta. In sole 26 tracce si ripercorre la storia dei Fab Four, dopo aver rimasterizzato tutto e ridonato splendore a registrazioni non proprio perfette dal punto di vista sonoro. In 26 tracce si intrecciano rumori, arrangiamenti, pezzi e stralci di canzoni, assoli, voci e grida, tutto montanto in maniera magistrale in quello che definirei un orgasmo di genio.
Si comincia subito con un’emozionante Because, priva di musica, solo le voci che risaltano come non mai. Invenzione di Gil Martin, figlio di George, accostare l’assolo di batteria di The End con Get Back, con qust’ultima che beneficia fortemente della rimasterizzazione. E ancora Eleanor Rigby (stessa versione presente nell’Anthology), Drive my car mischiata con The Word. E poi Something che brilla di nuova vita, Helter Skelter mixata sulle note di I want you, Yesterday fusa con con Blackbird.
Estasiato di fronte a Get Back, Something, Strawberry, Come Together, A day in the life (che ho avuto modo di apprezzare giù nell’Anthology) e soprattutto While my guitar gently weeps: una registrazione a me sconosciuta, una versione acustica eseguita splendidamente da Harrison (con l’aggiunta di un arrangiamento nuovo di zecca scritto da George Martin).
Natale è passato, ma sto pensando ugualmente di regalarlo a
qualcuno, più che altro perch sento un bisogno impellente di condividerlo. Condividere la gioia e l’emozione che ho provato nell’ascoltare l’ennesimo capolavoro dei Beatles, il primo capolavoro di quel geniaccio di George Martin, che ancora una volta ha saputo raccogliere gli innumerevoli nastri registrati in 8 anni di glorie. Complimenti, poi, a quelli della EMI Records, che già 40 anni fa e oltre, erano in grado di eseguire registrazioni di ottima qualità , tanto da poter compiere un lavoro impressionante come questo.
Originale come pochi, emozionante come le vecchie glorie, fantastico. Nella mia collezione di dischi scintilla l’arancione di LOVE, e posso assicurare tutti che starebbe bene in ogni collezione, in ogni scaffale, in ogni stereo.
Special thanks to the “fifth Beatle”.

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