Buon 2007 a tutti. È la prima cosa da dire. Sono da poco tornato da una 3 giorni in montagna, al freddo e al gelo. Ho passato un capodanno divertente e avvinazzante (no comment), conclusosi nel modo più squallido: discoteca vuota e vecchi in pista. Strano ma vero, guardare è stato tremendamente divertente.
Tornando agli auguri e ai propositi, non ho mai amato parlare dell’anno appena trascorso, delle cose da conservare e di quelle da buttare, ricordare bei momenti e dimenticarne degli altri. Inevitabilmente, finisco comunque a parlare di tutto questo. Ma solitamente mi concentrò di più sul nuovo che sul vecchio. Passato il capodanno e quell’ottimo vino rosso, non faccio altro che domandarmi cosa mi aspetta nel 2007, ora più che mai. Il desideri sono sempre gli stessi: come per le stelle cadenti, uno lo rivelo sempre, l’altro lo tengo per me. Rivelo il seguente, da leggere in chiave personale oltre che universale:
A happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear