Il mio Festival di Sanremo

Ero al telefono con un’amica; ad un certo punto, per riempire uno di quei silenzi imbarazzanti, lei dice “Al Bano è inguardabile“.

Non ho mantenuto la promessa fatta l’anno scorso: quest’anno non mi sono presentato al Festival di Sanremo. Scrivevo il 5 Marzo 2006 un post di critica aspra contro il vincitore e il Festival in generale, un post che, tra l’altro, è pessimo sia per contenuti che per forma.

Quest’anno non sapevo neanche quando sarebbe cominciata la tradizionale baracca della musica italiana. Durante la prima puntata, dunque, il mio Sanremo l’ha vinto Johnny Cash, con la canzone Hurt. Chi sarà il vincitore della seconda?

Hum

Avrei voluto scrivere un post interessante sul perché l’Italia, in questo momento, ha bisogno di Prodi ma, dopo essere arrivato a meno di metà e perso una discreta quantità di tempo, ho perso tutto.

Avrei voluto dire due parole sul portale Italia.it, costato 45 milioni di euro e finalmente attivo dopo anni. Tuttavia, tutti gli insulti e gli improperi disponibili sono già stati adoperati da mezza blogosfera italiana.

Dunque, non avrei dovuto scrivere questo post. Però l’ho fatto.

Scie chimiche, allunaggio, 11/9 et simila

In questi ultimi giorni, assisto e (minimamente) partecipo ad alcune discussioni su blog e forum riguardo a presunti complotti e teorie strampalata, che definire panzane è già troppo.Sul blog di Attivissimo, si è scatenata una guerra senza precedenti per le scie chimiche. La brodaglia è sempre la stessa. Alla base c’è un’idea assurda, priva di argomentazioni sensate e valide, che però riesce a formare un’ampia schiera di proseliti, ciechi, ottusi e presuntuosi.

Gli stolti (da ora li definirò così) invadono siti, forum e blog, proponendo le loro teorie-panzane con un’unica dinamica: gli interventi sono costituiti da un’infinita serie di copia e incolla dai siti madre, contenenti panzane scientifiche non degne neanche del Medioevo (che sappiamo non essere il periodo buio a lungo creduto). Ai copia e incolla seguono ragionevoli obiezioni, argomentate e supportate da prove valide; a questo punto gli stolti rifiutano di portare prove che attestino le loro panzane, sostenendo che sono gli altri a dover dimostrare il contrario. Comincia una lunga serie di batti e ribatti fatti di frasi ripetute fino alla nausea, senza uno straccio di prova, ma con insulti e provocazioni.

Agli stolti si affiancano i furbi, coloro che da queste storielle ci guadagnano denaro. È il caso di chi vende arnesi degni delle panzane sostenute dagli stolti, come gli orgoni, sofisticatissimi strumenti del ventunesimo secolo per spazzare via le scie chimiche, ed impedire quindi che esse ci avvelenino. Insomma, compra un orgone e contribuirai a smantellare il complotto mondiale per il controllo globale del clima.

Sono seriamente preoccupato. Preoccupato da come centinaia, per non dire migliaia, di persone abbocchino a queste idiozie, degne di una Wanna Marchi qualunque. Contro ogni razionalità, contro la scienza, la fisica e pure la chimica, contro l’intelligenza, soprattutto contro la propria dignità, gli stolti si lanciano ad occhi chiusi in sentenze assolute e senza il beneficio del dubbio. Non c’è niente che li riesca a convincere del contrario, e più si sottolinea la falsità delle panzane sostenute, più continuano a ripetere le stesse castronerie.

Basti pensare ai negazionisti dell’atterraggio sulla Luna nel 1969. Le testi che dovrebbero dimostrare la messa in scena americana (ad opera niente di meno che di Stanley Kubrick) sono state tutte smontate senza pietà, con l’ausilio della sola razionalità mischiata ad alcune banali nozioni di fisica. Ma niente, si continua a sostenere che l’uomo sulla Luna non c’è mai stato e lo dimostrerebbero le fotografie e i filmati, in cui non si vedono le stelle (ma va, mai sentito parlare di albedo lunare?), in cui le ombre sono divergenti, la bandiera americana si muove (certo, è stata scossa da uno degli astronauti); e ancora, la tecnologia non era sufficiente, i Russi erano superiori, non si è più tornati sulla Luna (falso).

Tutti in coro, come pecore belanti. E guai a citare spiegazioni razionali argomentate da un Attivissimo qualunque (Attivissimo che tra l’altro è dotato di una pazienza inumana), perché sono false a priori. Il verbo divino esiste ed è nella mani di Luogocomune.net e Disinformazione.it, siti che perdono di credibilità ogni minuto che passa.Sarei veramente curioso di sapere cosa passa per la mente di questi stolti, perché credono a queste panzane, quali traumi hanno subito durante l’infanzia per abboccare a tutte queste idiozie.

In casi come questi, Internet si rivela la panacea dell’ignoranza, dove la superstizione e la più totale ignoranza si moltiplicano fino a degenerare in fanatismo e follia pura. Qualcuno salvi queste povere menti, hanno davvero bisogno di un aiuto forte e deciso.

Ravvedetevi finché siete in tempo, ravvedetevi.

2000 Blogger Italiani

Alberto, alias Pepenero, mi informa riguardo a 2000 Blogger Italiani, iniziativa interessante e divertente.

2000 Bloggers Italiani

Domenica culturale

Che il Parlamento sia pieno di ignoranti lo sapevamo già. Ma fare un test di cultura a Buona Domenica, sotto la supervisione di Cecchi Paone, Paola Perego e niente-poco-di-meno-che Stefano Bettarini. beh, siamo alla frutta.
Mi chiedo perché ai due parlamentari in questione non abbiano dato l’opportunità di battere il record sul surf o fare un bel salto in alto, magari dopo aver cantato tutti insieme una canzone con Umberto Smaila e aver partecipato ad un dibattito con un cumulo di ragazzini-macchiette (tra cui spicca senza rivali il Napoletano…).
Ah, ora c’è Iva Zanicchi, quella signora tanto fine ed educata. Correte ad accendere la Tv. Io, non me ne vogliate, la spengo.

Amarcord

Quanti bei ricordi, mi vien voglia di giocarci.

Disinformazione dilagante: ecco perché Vista non è rivoluzionario

Sono 3 giorni che non si parla d’altro. Vista, successore di Windows Xp, è disponibile nei negozi anche per i privati (le aziende hanno potuto acquistarlo già a dicembre), dopo 5 anni di sviluppo.Nella maggior parte dei casi, quotidiani e siti internet continuano a ripetere le stesse parole, le stesse frasi, senza aggiungere nulla di interessante e/o rilevante, ma limitandosi a commentare aridamente la rivoluzione portata da Windows Vista. Ma questa rivoluzione dov’è?

Mettiamo subito le cose in chiaro. Di rivoluzionario, Vista non ha nulla. Direi, invece, che l’ultimo nato in casa Microsoft sia innovativo in ambiente Windows, niente di più.
Il punto di forza, a quanto si legge, consiste nell’interfaccia grafica Aero, perché si sa, l’occhio vuole la sua parte e dunque le altre caratteristiche vengono messe in secondo piano o peggio ignorate.

Su Qn, quotidiano diretto da Xavier Jacobelli, un articolo dedicato a Vista si apre con “Le ‘finestre’ sono diventate translucide e si muovono in modo fluido sul desktop“.
Rai News, Corriere.it, TgCom e tanti altri ripetono all’unisono al stessa pappetta, con in testa la formula magica: finestre 3D. Tuttavia, gli effetti grafici di Vista sono una novità solo per Microsoft, gradevole, stupefacente, d’accordo, ma di nuovo non c’è nulla. Aero non porta nulla di così significativo rispetto a quanto già visto da tempo su Mac e da alcuni anni sulle distribuzioni Linux. Se non vedo non credo? Il prode YouTube mi viene in aiuto: 1 2 3 4 5 6 7

La sicurezza di Vista era già stata messa fortemente in dubbio dall’annuncio da parte di Microsoft di un Service Pack, che sarà rilasciato entro il primo anno, a testimonianza del fatto che nonostante i 5 anni di sviluppo, già in fase di beta testing sono stati riscontrate falle di sicurezza. Inoltre, in breve tempo sono balzate subito notizie del genere.

L’elemento realmente significativo lo si legge in questo articolo di Repubblica, da cui cito:

Contenuti digitali blindati. Windows Vista conterrà lo stato dell’arte dei sistemi di protezione dei contenuti digitali richiesto dalla major della musica e del cinema. Ciò significa che sarà molto difficile riprodurre sul computer o copiare contenuti, come CD musicali, DVD o i nuovi dischi ad alta definzione HD-DVD e Blu Ray, non originali. In particolare il nuovo sistema di Microsoft conterrà un set di tecnologie chiamate Output Protection Management, che, attraverso un complesso meccanismo di verifiche, possono inibire del tutto o peggiorare la qualità dei contenti audio e video riprodotti sul sistema. Se, ad esempio, si cerca di registrare attraverso il Media Center di Vista un contenuto ad alta definizione protetto, il sistema potrebbe inibire del tutto la riproduzione del contenuto o eseguire un cosiddetto downscaling, ossia riprodurre il contenuto a definizione standard. Ma c’è dell’altro. Vista esegue anche una verifica sull’hardware con cui è equipaggiato il PC, dalle schede grafiche ai monitor: se uno solo di essi non rispettase gli standard di protezione richiesti dalle major e implementati in Vista, oppure risultasse manomesso o modificato, il contenuto non sarà riprodotto come desiderato, anche se del tutto originale.

A mio avviso, si tratta di una protezione allucinante. L’utente ha moltissime probabilità di non poter usufruire di supporti regolarmente acquistati, quali album o film, tanto per fare un esempio. Inoltre Vista costringe ad un aggiornamento hardware consistente, cause requisiti consigliati molto elevati: in parole povere, per avere Vista (il cui prezzo oscilla tra i 300 e i 600€) bisogna equipaggiarsi di hardware adeguato, il che significa spendere altri soldi.

Essendo un videogiocatore, non posso astenermi dall’esprimere il disappunto per l’incompatibilità con quasi tutti i software precedenti, videogiochi compresi, e soprattutto per il mancato supporto delle Directx 10 per Windows Xp. Insomma, se volessi acquistare un gioco di nuova generazione, per usarlo devo avere Windows Vista, oppure puntare sulle console (che non ho mai posseduto, se si esclude lo Snes).

Nel frattempo, infuria la battaglia tra sostenitori di Windows e sostenitori di Linux. Battaglia patetica e inutile, ognuno sceglie il sistema operativo che più gradisce. Personalmente, ad oggi, uso per lo più Ubuntu 6.10, ma conservo una partizione dell’hard disk per Windows Xp, che continua ad essermi utile. Uso entrambi e sto bene, non comincerò una crociata anti-Vista, ma al massimo una campagna pro-Linux.

Che altro aggiungere. Ad ognuno la sua scelta, ma io ci penserei più di una volta.

Link utili:
Esce Vista, che fare? di Paolo Attivissmo
Vista visto da BBC, TSI e da Repubblica, di Paolo Attivissimo
Perdersi (di) Vista, di Dodi Casella, Zeus News
Hasta la Vista, baby!, di Michele Bottari, Zeus News