Faucet: dire addio al videoregistratore

Faucet è un servizio gratuito che consente di registrare programmi di diverse emittenti radiofoniche e televisive. In poche e semplici mosse è possibile programmare le registrazioni, scegliendo il canale e l’orario di inzio e fine trasmissione, per poi ricevere e scaricare i filmati come podcast.

È un servizio, a mio parere, comodissimo e molto interessante. Tengo a precisare che non c’è niente di illegale nel registrare un programma televisivo o radiofonico per uso personale, anche se prevedo un caso simile a Coolstreaming appena raggiungerà una discreta popolarità .

La caratteristica che rende Faucet comodo e utilissimo è la semplicità d’uso. Ecco come e cosa fare per utilizzare Faucet.

Per prima cosa bisogna iscriversi compilando il classico form di registrazione. Effettuato il log-in, basta selezionare la lista Tv o la lista Radio, indicare l’emittente, impostare data, inizio e fine della trasmissione di nostro interesse. Infine è possibile scegliere se ripetere la registrazione ogni giorno o settimana, dal Lunedì al Venerdì o dal Lunedì al Sabato. Il gioco è fatto, a questo punto non si deve fare altro che aspettare la fine della trasmissione e un tempo non meglio precisato (non ho ancora capito se vi sia un tempo di attesa standard o se varia a seconda delle disponibilità dei server) affinchè il download sia disponibile. Per scaricare il file, cliccare su Registrazioni in Podcast, nell’angolo in alto a destra della pagina e scegliere la registrazione da scaricare.

Le registrazioni radiofoniche sono in formato mp3, mentre i video sono in formato mp4 e la qualità è più che discreta; nulla di eccezionale, ma abbastanza soddisfacente. Niente da dire sulla qualità audio, che è ottima. Per dare un’idea delle dimensioni dei download, posso dirvi che una registrazione video di 30 minuti occupa circa 120MB; è quindi opportuno munirsi di un buon download manager, come Getright o Free Download Manager, soprattutto se si dispone di una connessione lenta o con scarse prestazioni.

Come ormai buona tradizione del Web 2.0, è possibile iscriversi via feed alla pagina del download delle registrazioni, così da avere un vero e proprio podcast feed. L’interfaccia di Faucet è scarna ma estremamente funzionale, essendo intuitiva e di facile utilizzo.

Il servizio è in fase di beta test, ma la registrazione è aperta a tutti e non si riscontrarno problemi degni di nota per gli utilizzatori; solo la guida tv (per consultare i palinsesti radiofonici e televisivi) non funziona sempre correttamente.

 

Insomma, Faucet è un servizio utilissimo e da sfruttare il più possibile. Addio videoregistratore.

Leggi l’intervista ai creatori di Faucet

Update: Il buon Cl@us mi fa notare che non ho detto niente riguardo ai canali disponibili.

Canali televisivi

  • 9 canali RAI: oltre alle tre reti principali sono disponibili RAI Notizie24, RAI SportSat, RAI Edu, RAI NettunoSat 1 e 2, RAI DocFutura
  • Camera dei Deputati
  • Rete, Canale5, Italia 1, Boing, Media Shopping
  • La7 e MTV
  • All Music, Repubblica Tv
  • Cctv9, SiLive24, SportItalia, ClassNews, BBC World, Telemarket, SitcomUno, Qoob, Sat2000, Arcoiris, TeleRadioPadrePio (:O), RTL2, SuperRtl, DeutscheWelleTv

Canali radiofonici

  • RAIRadio1, RAIRadio2, RAIRadio3
  • Radio Capital, Radio Deejay, M2O
  • FDLeggera, FDauditorium
  • Radio 105, RTL 102.5
  • Isoradio, Blusat2000
  • GRParlamento, Radio Vaticana
  • DeutscheWelle, da 1 a 9

Aggiornamento 01/06/07: Questo post è stato pubblicato sul forum di Coolstreaming. Dalla discussione che ne è nata, riporto alcune informazioni utili. Il tempo massimo per una singola registrazione è di 3 ore, ma ovviamente è possibile programmare una seconda registrazione nel caso in cui vi sia la necessità di registrare per più tempo. Inoltre, nel thread si vocifera che il tempo di attesa per disporre del download sia di 10 minuti, ma non è così: mi è capitato di dover aspettare qualche ora prima di poter scaricare una registrazione.

Head in hands

Sostenere che questo non sia un blog personale è una battaglia persa. Dei 242 post scritti (con questo 273), 71 (ora 72) parlando di me. Evito come la peste (per dirla seguendo il web 2.0 potrei sostituire la parola peste con Facebox, Badoo oppure Tagged) i blog personali, a meno che non si tratti di qualche amico sparso per l’Italia, e poi alla fine mi ritrovo a scrivere il solito sfogo smorzato, che si rivela un ottimo lenitivo per le crisi di nervi e il senso di frustrazione di questi giorni, nonché discreto esercizio logico-lessicale. Già, perché i post di questo tipo sono pervasi di improbabili soluzioni stilistiche, paroloni usati a sproposito, punteggiatura di dubbia comprensione e un pizzico di aulica ambizione.

Dies nefasti (giusto per rimanere in tema di espressioni a sproposito) questi di fine Maggio. Dopo una gradevole serenità e un incredibile senso di “hey” (da leggere con tono stile Fonzie) tornano uniti e compatti gli intollerabili di sempre (dati aggiornati all’ultima Hit Parade): insicurezza => indecisione => frustrazione => mal di testa. Come una ragazzina tredicenne emotivamente instabile sono affetto da un repentino susseguirsi di sbalzi di umore.

Mi manca l’aria, il tempo, gli stimoli. La voglia no, la voglia c’è sempre, per tutto (o quasi, beh no, diciamo per molte cose) . Gli esami si avvicinano, lo studio e l’impegno sembrano non servire a cancellare la paura di fallire. E il timore degenera la concentrazione, perdo posizioni, gli altri si affiancano e mi superano, resto indietro, in tutto. Mi sveglio con la voglia di reagire, mi addormento sperando di riuscirci il giorno seguente.

E non sopporto più gli aerei che rompono il mio silenzio, i bimbetti che gridano come dei posseduti per un goal segnato tra i pali del cancello del condominio adiacente, il fetore della spazzatura non raccolta da tre giorni, il mal di testa e il mal di gola, quel ragazzo all’università che prenderei a pugni ad ogni parola che dice, il brufolo (detto Vesuvio) che si è piazzato all’ingresso della narice sinistra, l’infernale rumore di una stramaledetta ventola che mi disturba mentre scrivo.

E ho smesso di suonare, di cantare, di imparare cose nuove, di ascoltare cose nuove, mentre riscopro e rivaluto con ottica differente Dionne Warwick, i Van der Graaf Generator, i Wilco, gli Sparks. Ma continuo ad addormentarmi sulle note di Good night, sperando di svegliarmi con un sorriso piuttosto che il solito bisogno impellente di far la pipì.

E non ancora detto ai miei amici che ho deciso di non partire con loro quest’estate, a cuor sereno e con motivazioni che non sto qui a spifferare ai quattro flussi di bit del web. La questione non dovrebbe crearmi problemi, ed invece ho il terrore che possano pensare di me qualcosa che non vorrei, non ora, non adesso, non in questo momento. Ho solo bisogno di comprensione e di una mano sulla spalla. Anche perché il solo pensiero di poter contare sempre su almeno due persone mi dà un impagabile senso di serenità.

E dopo aver scritto tutto questo, il mal di testa è aumentato, ho gli occhi un po’ lucidi come dopo ogni sfogo, però mi sento meglio.

Here I stand with head in hands, turn my face to the wall…

Beatbox

Un paio di giorni fa ho trovato un video molto divertente ed interessante. Purtroppo non ricordo quale sia la mia fonte, me ne sono completamente dimenticato e la cronologia non mi aiuta. Quando lo guardo rido senza motivo. A voi:

L’insostenibile pesantezza di una graffa

Sia benedetto il Merliani wine music bar, che ha salvato un sabato sera altrimenti noioso come pochi. Dopo aver degustato la peggior graffa di sempre, opportunamente occultata e cestinata al momento più propizio, la serata sembrava irrimediabilmente esaurita. Per fortuna che qualcuno tra i miei fidi compagni ha avuto la geniale idea di tagliare la corda e dirigersi verso un locale, anche uno qualunque sarebbe andato bene, per bere qualcosa.

A seguire, un consiglio catalogabile nella mia rubrica di cucina che non esiste. Le graffe vanno servite preferibilmente calde. Requisito fondamentale affinché una graffia sia degna di tale nome è la morbidezza. Inoltre occorre molta attenzione durante la preparazione, in modo che l’impasto sia leggero. In breve, alle feste non servite graffe fredde, dure e asciutte, altrimenti avrete tanti invitati che, come me, dopo un morso occulteranno la vostra graffa e si precipiteranno verso l’angolo bevande.

And the winner is

Con 814 schede pervenute, si concludono gli Z-Blog Awards organizzati da Sw4n. L’elenco dei vincitori si trova a questo indirizzo, mentre i risultati completi sono visibili scaricando il file.xls.

Molti Z-Blog tra le mie preferenze si sono aggiudicati il podio. Complimenti ad Alessio, che per soli 6 voti si ritrova quarto tra i migliori Z fonte di spunti, e a Sid05, giunto terzo tra i blog tecnici. Infine un ringraziamento alle 21 persone che hanno votato il mio post candidato per l’omonima categoria: ci riproviamo la prossima volta :D

Z-Blog Awards

Sw4n organizza la notte dei blog-oscar per i bloggers emergenti e/o semisconosciuti. Iniziativa lodevole, nonché un’occasione imperdibile per scoprire i nuovi talenti oscurati dai giganti. Gli (oppure I?) Z-Blogger in cerca di visibilità sono già stati segnalati e le immancabili nominations sono visibili a questo indirizzo.

 

Per votare occorre scaricare la scheda di votazione (un comune foglio di calcolo) e scegliere per ogni categoria al massimo tre blog. Non è obbligatorio votare per tutte le categorie. Le mie segnalazioni sono state:

 

Sono candidato come miglior Z-Post, che altro dire se non: votatemi :D

Z-Awards

Trouble Shooting

Agli impegni universitari si sono aggiunte delle difficoltà tecniche. Come qualcuno sa, Sunken eyes è morto e risorto nel giro di 24 ore, durante le quali per una curiosa coincidenza ho deciso di cancellare l’installazione di Wordpress (e conseguentemente questo blog) e ricominciare da capo. Avevo pensato che i post successivi alla migrazione sono pochi e quindi una seconda migrazione avrebbe compensato quasi totalmente il pasticcio tecnico da me generato.

 

Per fortuna sono riuscito comunque a recuperare tutto. Ne ho approfittato per cambiare tema. A tal proposito invito tutti a dare consigli e segnalare errori (sia del template che dei plugin), tenendo presente che:

  • ho già pensato a come risolvere il problema dello sfondo per le risoluzioni superiori a 1024×768 px
  • ho già avuto modo di osservare difetti visivi con Opera (l’intera raccolta di Link soffre di interpretazione scorretta del sorgente)
  • per l’archivio e le categorie sto cercando un widget che consenta di comprimerle e visualizzarele per intero soo su richiesta

Se poi dovesse passare d qui qualche conoscitore dell’ambiente Wordpress, allora è pregato di suggerire widget utili, funzionali e gradevoli.

 

Grazie della cortese attenzione, i bagagli lasciati incustoditi saranno sottoposti a controlli di Polizia. Ah no, questo è uno dei tanti annunci che si sentono in metropolitana :D