Riflessione nata per caso, durante una conversazione di messaggistica istantanea.
Vi capita mai di pensare a frasi, testi di canzoni, spot pubblicitari, battute di film che ricordate da sempre? Intere frasi perfettamente stampate nella memoria, senza mai aver avuto bisogno di studiarle, ripeterle.
Come quando mia madre cantava Che sarà dei Ricchi e Poveri per farmi addormentare; di gran lunga preferivo le canzoni alle favole, ora sarei in grado di prendere carta e penna e scrivere il testo, per lo meno la prima parte, oppure cantarla senza esitazioni.
E lo spot della Cucina pasta-e-pizza? Il giocattolo per femminucce più invidiato dal mondo dei maschietti! Perché in effetti non esiste un giocattolo tanto grande per un maschietto, non ai miei tempi per lo meno. D’accordo, c’erano le piste Hotwheels, ma erano comunque roba infinitesimale di fronte alle mastodontiche cucine per signorine.
E le preghiere? Chi mai mi ha insegnato il Padre nostro o l’Ave Maria. Non lo ricordo, ricordo soltanto di averle sempre sapute. Un po’ come il mio numero di telefono: l’ho sempre saputo, non ho ricordi di mia madre o mio padre che mi istruiscono sulle sette cifre, prefisso escluso, del nostro numero di casa. Oppure la via dove abito: ho mai dovuto chiedere ai miei genitori dove abitassimo? L’ho sempre saputo.
Siete saputelli anche voi?
Ha i baffi? No.