[Maturità] 100

Oh, adesso concedetemi di fare lo sborone, come si dice in questi casi.
Stamattina sono andato a vedere i risultati: 100/100.
E nel frattempo ecco la prima grande notizia in vista dell’università. Uno dei corsi di laurea che avevo considerato, precisamente Ingegneria dell’informazione e comunicazione, è stato soppresso, causa esiguo numero di iscritti. Che fortuna!

[Maturando] Anzi no: Maturato!

O maturo? come si dice in questi casi? Non so e non mi importa, il concetto è semplice: stamattina ho sostenuto la prova orale del buon vecchio esame di maturità.
E ora sono maturo/maturato/maturitarizzato, in somma, dopo 13 anni di onorata carriera è arrivato il momento di dire addio alla scuola. Niente libri al chiodo, perché l’università è il prossimo obiettivo, ma solo dopo le meritate vacanze.

I’m so carefree. Libero. 13 anni, dico, 13 anni e finalmente la conclusione. E soprattutto gli ultimi cinque, quante ne abbiamo passate, che divertimento; ma anche quanti sacrifici e quanto impegno, e adesso attendo solo il voto finale, che difficilmente deluderà le mie aspettative, anche se non dovessi avere il massimo. Perché se negli ultimi 5 anni ho sempre riposto poca considerazione nei voti, non vedo perché dovrei farmene una croce adesso. Certo un voto ingiusto brucia, ma un voto un po’ al di sotto delle aspettative non è poi così problematico, anzi non lo è affatto. Personalmente posso dire di essere soddisfatto del mio “percorso scolastico” e anche del mio esame; e non mi importa se nei primi 5 minuti ha dominato il panico che mi ha fatto farfugliare chiacchiere prive di nessi logici. Sono soddisfatto e questo è l’importante.

Cavolo, ho finito la scuola, sono un diplomato. Quanto sono contento! So già perfettamente che la scuola mi mancherà, nonostante negli ultimi tempi abbia sempre detto di non vedere l’ora che tutto finisse, di cambiare aria, di evitare la convivenza forzata con persone sgradite (e sgradevoli), ma in fondo alla scuola è legata la maggior parte dei miei ricordi fin’ora, nel senso che se non avessi scelto questa scuola e il liceo classico, non avrei le stesse amicizie e gli stessi splendidi ricordi.

Ma adesso non è tempo della nostalgia, decisamente no: ora ci si gode la libertà, pienamente. E in bocca al lupo a tutti i maturandi.

[Maturando] Atto I concluso

Con oggi si è concluso il primo atto, quello delle prove scritte. Niente pronostici sul risultato delle tre prove, non voglio neanche pensarci. Quando saranno comunicati i risultati, e solo allora, ne avrò la certezza.
Ora un po’ di sano e meritato riposo, almeno fino a domenica.
Ancora una volta, in bocca al lupo a tutti i maturandi.

[Maturando] E la prima prova è andata.

Ore 9.45: finalmente si comincia. Dopo un non meglio precisato problema alla fotocopiatrice, arrivano le tracce dei compiti, 9 fogli, ottimi per rinfrescarsi un po’ usandoli a mo’ di ventaglio.

Ho scelto la tipologia B, saggio breve, ambito tecnico scientifico: «Finalità e limiti della conoscenza scientifica: che cosa ci dice la scienza sul mondo che ci circonda, noi stessi e sul senso della vita».
Guardando la poesia di Ungaretti non riuscivo a smettere di pensare, e di ridere, alla Somarella di Giovannino di Pascoli o a Mio ruminante amore di Pavese…geniali.

Che dire, il primo nodo di tensione si è sciolto, domani tocca al secondo. L’orale mi tocca il 3 luglio. Ancora in bocca al lupo a tutti.

[Scuola] L’ultima eredità della Istruzione made in Moratti

Il governo Berlusconi, nonostante la non rassegnazione dell’ex premier, pur essendo finito da oltre un mese, continua a portarsi dietro pesanti strascichi.

L’Istruzione è stato uno dei cavalli di battaglia della CdL, una presenza costante durante la campagna elettorale, eppure sembra proprio che il governo precedente abbia completamente abbandonato questo caposaldo del programma.

Già, perché per quella che non definirei una pura casualità, non sono stati stanziati i circa 50 milioni di euro destinati al compenso dei professori. E come se ciò fosse cosa da poco, nessuno si è preoccupato della coincidenza del voto referendario del 26 Giugno con la data della III Prova dell’Esame di Stato. Stesso giorno.

E così, il nuovo ministero ha deciso di anticipare la III Prova d’esame al 23 Giugno. Con grande entusiasmo dei maturandi, tra cui, guarda un po’, ci sono anche io. Avrò, anzi, avremo una 3 giorni di fuoco, senza poter tirare fiato: 21, 22, 23 Giugno, perché molte scuole, come di consueto, svolgono la funzione di seggio elettorale. L’anticipazione non riguarda gli studenti dei licei artistici e istituti d’arte, poiché la seconda prova scritta si svolge in più giorni.

Concludo ringraziando di cuore il governo uscente, l’ex Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti e tutti gli altri coinvolti [credo anche il Ministro degli Interni]. Grazie sentitamente, per questo bel regalo che ci avete fatto.

I maturandi ringraziano ancora: ci sentiamo veramente presi in considerazione. E meno male che le attenzioni maggiori dovrebbero essere rivolte ai giovani. Ah beh.

Deluso e amareggiato.