Digiuno (o quasi), 7 pipì dalla 9:00 alle 16:30, ma alla fine porto a casa Fisica Generale I.
Con la consapevolezza di non vedere mai più quel docente
Digiuno (o quasi), 7 pipì dalla 9:00 alle 16:30, ma alla fine porto a casa Fisica Generale I.
Con la consapevolezza di non vedere mai più quel docente
Scaramanzia portami via: 27 ad Analisi I.
Fino a domani mattina mi sentirò invincibile, invulnerabile, incorruttibile, immortale, onnipotente. Ma solo fino a domani mattina.Get back Pity, get back…
Ultimi aggiornamenti, fugaci come di consueto ormai, auspicando un vicino cambio di rotta.
A bientot, o come diavolo si scrive.
Ultimamente sembra che mi stia esprimendo con monosillabi, frasi smozzate, sintassi da scolaro di prima media, 10 anni e scorrazzate nei corridoi della scuola.Ho preferito esprimere sentimenti, idee, pensieri, preoccupazioni attraverso la musica. Del resto con l’aiuto di Youtube diventa tutto più facile. Quanto avrei dovuto dire a proposito di questo post lo so solo io, eppure con una canzone ho detto tutto, in un soliloquio che nessuno ha potuto udire e che anche io ho ignorato volutamente.
Con quest’altro post, ho evitato di comunicare lo sconforto dovuto alla convinzione forte di non aver superato lo scritto di Analisi, anche se tutti i miei colleghi continuano a ripetere che non devo preoccuparmi e, anzi, sono convinti del contrario. Aspetto l’esito e l’attesa mi consuma, lo stress aumenta, il carico di studio è enorme. Ciò nonostante spero ancora di prepararmi per il 18, sostenere l’orale, superarlo bene e liberarmi di un’ansia. Posso farcela, voglio farcela. Solo che non saranno 3 mesi di università a cancellare una maledetta insicurezza e sfiducia che persiste da sempre.
Scrivo, perché scrivere ascoltando musica è la cosa che più mi distende, scioglie nervi e paure, libera. E ancora scrivo, perché ad alta voce proprio non ci riesco, continuo a sentirmi troppo stupido, immaturo, piccolo. Vigliacco forse è il termine più appropriato, o forse piccolo vigliacco, non so, devo pensarci.
Questo post non interesserà ai più, passerà inosservato tra gli interminabili flussi di blog, post, caratteri, dita che forsennatamente compongono testi decisamente meno inutili di questo. Però (che brutta parola però, non mi è mai piaciuta, suona male, non la uso quasi mai), però serve a me, ne ho bisogno e con l’ausilio di un’ottima colonna sonora mi sento già un po’ meglio.
Ah, se ho dimostrato con successo il teorema di Weierstrass è perché prima di farlo ho ripreso tra le mani la chitarra, quei dieci minuti che da tanto tempo non dedicavo più. Dieci minuti decisivi, forse.
Sunken eyes tornerà quello di sempre a breve, lo prometto, ho bisogno solo di un po’ di allentare lo stress (che stress, che stress tutto il giorno…ma Pompea no!)
Joni Mitchell - All i want I am on a lonely road and I am traveling
Traveling, traveling, traveling
Looking for something, what can it be
Oh I hate you some, I hate you some
I love you some
Oh I love you when I forget about me
I want to be strong I want to laugh along
I want to belong to the living
Alive, alive, I want to get up and jive
I want to wreck my stockings in some juke box dive
Do you want - do you want - do you want
To dance with me baby
Do you want to take a chance
On maybe finding some sweet romance with me baby
Avrei voluto scrivere un post lungo, riflessivo, argomentato, interessante. Ma un anomalo susseguirsi di incalzanti conversazione via instant messenger mi ha portato via il tempo.Tanti auguri ad Ale, amico fraterno da 11 anni. Avrei tante altre parola da spendere in stucchevoli quanto sinceri elogi, ma preferisco farlo in via riservata, carta e penna restano il miglior modo.
Gli studi procedono tra pochi e brevi alti e tanti bassi da risollevare. Lunedì scritto di Analisi, speriamo bene (sperate insieme a me, tenetevi le mani tutti in cerchio).
Mi sono accorto d’improvviso di non sopportare Belpietro. Non per lo strafalcione del giornale di cui è direttore, tutt’altro, non mi importa poi tanto. È colpa della sua mascella. Ho scoperto di essere intollerante.
Sabato sera ho visto delle ragazzine, al massimo dodicenni, vestite come due puttanelle, conciate come due puttanelle, con le movenze di due puttanelle, con discorsi di due puttanelle. Insomma due puttanelle in erba. Tristezza nel cuore.
E poi:
I’m under your spell like a man in a trance
but i know darn well that i dont stand a chance so
Unchain my heart let me go my way
Unchain my heart you worry me night and day
Why lead me through a life of misery
when you don’t care a bag of beans for me
So unchain my heart, oh please, please set me freeRay Charles - Unchain my heart
I corsi galoppano, lo studio si intensifica, lo sforzo pure. L’impegno non tocca la soglia del fancazzista. Purtroppo le difficoltà aumentano, si accumulano. Tutti i giorni abbasso la testa per l’avvilimento. Tutti i giorni la rialzo e la abbasso di nuovo, questa volta sui libri.Sono in ritardo per tutto, mi sembra che quelli intorno a me siano sempre al passo, svegli, freschi come un polaretto dolphin in una torrida giornata di agosto. Il corso apparentemente più facile si è rivelato ostico, complice un insegnamento che non è proprio il massimo della chiarezza e della serietà .
Dovrei parlarne con qualcuno, qualcuno dei soliti indispensabili noti, ma mi riesce complicato. E poi ogni volta che provo a spiegare le cose a voce combino sempre dei pasticci. Scrivere mi si addice di più, oltre ad essere tremendamente rilassante. Preferisco un paio di cuffiette, perdermi tra le note, confondermi con l’armonia.
Perché è favoloso cantare in mente e non accorgersi di star cantando ad alta voce, sentir mutare i lineamenti di un volto stanco e avvilito in un sorriso spontaneo, discreto e splendidamente sereno. Lo so, quando parlo di musica sfioro il patetico con un dito.
Ooh then I suddenly see you
Ooh did I tell you I need you
Every single day of my life
No, niente superstizioni, non da me almeno. Sarebbe un controsenso; ogni volta che qualcuno mi chiede la data di nascita, devo lottare per non sentire commenti dopo aver pronunciato 17/04 (tra l’altro sono nato di domenica). Semplicemente non sono in vena di pensare ad un titolo rappresentativo.Mi chiedo. Ho cominciato a frequentare i corsi il giorno 11/09, mentre tutti gli altri andavano ancora al mare. Prima prova scritta il giorno 23/10. Il giorno 01/11, festa per tutti, era mercoledì, giorno libero. Oggi, 17/11, sciopero praticamente di tutto, prova di fisica (che per dovere di cronaca non è andata benissimo, incrocio le dita ma la razionalità mi impone di non sperarci troppo).
Ma la notizia tragica è la seguente: niente quiz-patente, sciopero della motorizzazione.
Come dire…tutti tranne me.