The times they’re a-changin’

Pare che ultimamente mi piaccia riflettere. Pensavo a me, agli amici, agli studi e quant’altro. Il tutto con estrema serenità.Oggi il medico di famiglia, amico da sempre, appena mi ha visto ha affermato di vedermi più sicuro di me, più disteso, più maturo. Mi è bastato un attimo per capire che aveva ragione. Pofferbaccolina, mi sento veramente bene. Sarà che ho superato la prima prova di Analisi, sarà che ho ritardato di 10 minuti l’appuntamento con la morte, sarà che improvvisamente mi sento diciottenne, il che non significa che mi vedrete in prima fila nella movida notturna o ubriacarmi ogni sabato sera.

Semplicemente avverto la sensazione di essere, non saprei dire, dinamico. Per chi non ne fosse a conoscenza, ricordo che, secondo il prof. di Fisica, dinamica viene dal greco δινα; dico, ma se uno non sa, perché aprire bocca per fare brutta figura? Se tra i 140 studenti di Telecomunicazioni ce ne sono due che hanno conseguito la maturità classica e, di conseguenza, sanno a ben ragione che dinamica deriva da δύναμις (che si legge diùnamis), perché rischiare una figuraccia del genere?

In giorni come questi attribuisco un certo valore ad ogni cosa, ogni pensiero, idea, gesto. Per esempio la colazione a base di cornetto e caffè. Oppure mio padre che comunica l’acquisto di un dvd (cosa insolita da parte sua).

«Che film è papà?» chiede la folla (mio fratello ed io) incuriosita.
«Notte prima degli esami» dice «Ne ho sentito parlare bene» (di certo non qui).
«Carino ma niente di che» replica la folla all’unisono. A questo punto mostra l’acquisto alla folla.
«L’ho pagato 7€» afferma l’acquirente.
«Me lo fai vedere?» chiedo insospettito. Quando ormai ho già scartocciato la plastica di rivestimento mi accorgo del misfatto.

Orrore! Si tratta di un falso madornale e anche caro: 7€. Il bollino SIAE si rivela staccato da un dvd abbinato ad una rivista e riattaccato, previa cancellazione a penna del titolo del film di provenienza. La copertina sembra strana e, infatti, è stata stampata artigianalmente, le scritte sono decisamente poco leggibili. Apro la confezione ed ecco il capolavoro. Sul disco c’è stampata la copertina con al centro la scritta Copia noleggio. Hanno usato lo scanner e masterizzato un dvd di una videoteca (Blockbuster presumibilmente). Giro il disco e, come volevasi dimostrare, il colore del retro è blu/viola, tipico dei dvd vergini, colore che ha poco a che fare con il grigiastro dei dischi originali. Morale della favola? Pacco!

E questo post è stato scritto con un piacevolissimo sottofondo musicale. Stasera Bob Dylan ha cantato e suonato per me e solo per me. Contribuendo in maniera decisa a fomentare la mia voglia di carefree; no, non è voglia di assorbenti carefree comfort, non sono ancora diventato signorina. Intendevo spensieratezza.

A proposito, donne, ma gli assorbenti con le ali sono prodotto dalla Red Bull? Risus abundat in ore stultorum.

Cos’ times are gonna change
Changing all the time
Sono qui
Col sorriso che si tende, fino a te


Zucchero - I tempi cambieranno, Bluesugar

Un buon giorno per morire

Gran bella giornata. Stamattina carriole di agitazione in attesa di conoscere l’esito della prima prova di Analisi. Un’ora di attesa snervante, conclusa con un sorriso del prof che dice «Tutto bene, non c’è niente da dire». Mi sentivo un po’ come Fantozzi che, colpito da una martellata di Filini nel bel mezzo della notte, trattiene le urla (di gioia nel mio caso) per non svegliare i campeggiatori.E non fa niente se non ho capito molto della lezione di oggi, la cosa più eccitante e soddisfacente e vedere gli sbruffoni bocciati. Sì, perché chi mi conosce sa che sono un pezzo di pane, ma un coglione che deride la mia difficoltà di fronte ad un esercizio, solo perché ho fatto il liceo classico, e millanta conoscenze matematiche oltre l’umana comprensione (nel senso che in realtà spara cazzate), non può passarla liscia. Ha avuto la lezione che si meritava. Mi dispiace, ma alcune persone hanno un’impellente necessità di imparare ad essere umili. Una volta tanto.

Perché è stato un buon giorno per morire? Lo scoprirete nel prossimo post, che fa molto fiction di Canale 5.

The sleeping P!ty

Già, credo che sia dovuto alla tensione per la prova di ieri, devo ancora smaltirla. A proposito, è andata molto diversamente da come pensavo, ossia discretamente. Non avrò certo il massimo della valutazione, ma almeno dovrei riuscire ad essere ammesso alla seconda prova.Mi sento stanchissimo, ho un sonno di quelli mostruosi, seguire le lezioni stamattina è stato tragico, almeno fin quando il solito deplorevole caffé da distributore (eh no, al bar c’è sempre troppa fila per i miei gusti) non è riuscito a rimettermi in sesto: con un sapore del genere come si fa a non prendere coscienza di quanto sia frentecia la vita universitaria.

Battutacce a parte, ora è arrivato il momento di studiare per bene, ma senza quell’ansia da Analisi: almeno per un po’ di tempo.

Ma soprattutto [*il blogger cambia espressione e tono di voce, esprimendo una certa soddisfazione ed un compiaciuto senso di liberazione*] è arrivato il momento di fare una visita al barbiere: capelli selvaggi addio, non vi ho mai amato. Ok, domani mattina quando scenderò di casa sentirò molto freddo alla testa, ma con la lana caprina al posto dei capelli non riesco proprio a starci.

Questi discorsi sono validi finché la sindrome da ingegnere non prenderà il sopravvento, cioè quando i capelli cominceranno a cadere, la pancia ad ingrossarsi, la vista a diminuire ancora. Senza dimenticare la valigetta di poliestere nera e la camicia a maniche corte dentro i pantaloni. Con cravattina nera, eh.

A presto, magari con un post più autorevole. Anzi no, al diavolo l’autorevolezza.

Ripensandoci…

…qualcosa posso pur scriverla, non studio certo 24 ore su 24.Poco fa riflettevo sul fatto di dover sostenere questa prova scritta di Analisi tra soli 4 giorni. Riflettevo soprattutto sullo stato di tensione e ansia che mi assale da circa 11 ore, ossia da quando il prof. ci ha comunicato la decisione. Per tutto il resto della giornata non ho pensato ad altro. Non alla prova in sé, ma alla tensione che ho dentro.

Di seguito la riflessione che operavo. Ai tempi della scuola (che poi sarebbe fino a Luglio scorso, esame incluso, ma fa figo dirlo come se fosse passata un’eternità), sconfiggevo totalmente ogni tensione ascoltando una playlist casuale dettata dallo stato d’animo. Casuale perché non voluta, pensata, ricercata, ma inevitabilmente la playlist era sempre uguale o molto simile.

Da Pink Moon a A day in the life, da Big yellow taxi a Good night, da Somewhere over the rainbow a Don’t let me be misunderstood, Change the world e tante altre. Approdo finale la solita, vecchia, cara, instancabile, indimenticabile Blackbird, alle volte meglio se si trattava della mia interpretazione.

Dunque mi chiedevo: perché non farlo anche adesso? Non ho mai capito se è merito di alcune canzoni e dei rispettivi artisti oppure della mia emozionante passione per la musica, quando un ascolto mi dona un’incredibile serenità. Indagherò.

System (”PAUSE”);

Sunkeneyes ha bisogno di una pausa. Più che altro la pausa serve al blogger proprietario, ossia me medesimo in persona sottoscritto.Tra equazioni orarie (Fisica I), basi e matrici (Algebra lineare), primi passi di programmazione (Elementi di informatica) e soprattutto numeri complessi e funzioni composte (Analisi I), il tempo è davvero tiranno.

Avrei voluto fare delle riflessioni sui blogger, commentare la finanziaria, la metropolitana di Roma che gioca all’autoscontro (mentre qui a Napoli i cari disoccupati hanno ben pensato di occupare i binari di una stazione per ben 3 ore, causando fortissimi disagi ai viaggiatori come me), la nausea da reality show (con un’altra bella chicca del grande Ceccherini, buttato fuori dall’Isola) e tanto altro.

Beh, non mi è stato possibile, ma in compenso so come creare un programma per determinare la tipologia di un triangolo. Eureka! Che grande notizia…

Lunedì prima prova intercorso, Analisi. Saranno 4 giorni di fuoco, non credo che Sunkeneyes ospiterà nuove idee fino al 23/10. A presto.

Qualcuno commenti con un caloroso “In bocca al lupo“. Grazie

Università

Mi sembra di non averne dato l’ufficializzazione, quindi lo faccio adesso.
È dal 11/9 che frequento i corsi di Ingegneria delle Telecomunicazioni. In parole povere, pur non essendo ancora iscritto (ma provedderò al più presto), ho deciso cosa fare (incredibile!). Spero di riuscire nel mio intento, e soprattutto riuscire bene.
Da lunedì orario completo e ai corsi di Analisi I e Geometria e Algebra lineare, si aggiungeranno Fisica I e Elementi di informatica.Cominciano le nuove conoscenze ma il posto riservato alle vecchie resta intoccabile. Se penso che conosco il mio fido compagno d’università da 11 anni e che siamo stati sempre nella stessa classe, quasi non ci credo. Mi dispiace che un primo accenno di stress abbia causato uno spiacevole disguido con l’altro fido compagno, il collega di Giurisprudenza; chissà, magari leggendo questo post potrebbe decidere di mettere, non una, ma un bel po’ di pietruzze sopra quello che è stato solo uno sfogo, indesiderato quanto irripetibile.

E intanto, il quiz per la patente è rinviato a data da destinarsi: damn it.

Forse sì

Primo vero assaggio di università. Stamattina 3 ore di Analisi per il corso di Ingegneria delle Telecomunicazioni, la più quotata tra le mie possibili scelte.
La lezione è stata stranamente piacevole e non impossibile come sospettavo, sopratutto per merito della chiarezza del professore. Mi domando per quanto ancora potrò rispondere «non so ancora» a chi mi chiede dove mi iscriverò. Credo che trascorrerò il resto della giornata a riflettere un po’, ovviamente dopo aver ripassato le tre ore di lezione. Come dire…mumble…mumble.