Proprio due giorni fa avevo organizzato una mini retata a caccia di blog interessanti, retata che continua in questi giorni e che ha prodotto anche dei buoni frutti, dato che la lista dei blog che seguo sta aumentanto.
Con mio dispiacere, però, mi sono accorto che molti link cliccati portavano a pagine inesistenti, blog non aggiornati dal lontano 1861, pagine rimosse dalle piattaforme.In mio soccorso giunge Viss, che dal buon vecchio Splinder lancia un’iniziativa a metà tra l’interessante e la provocazione. Inutile dirvi che appoggio in toto questa trovata, ottima mossa Viss!
Se lo abbandoni il bastardo sei tu!
di Viss
Torno nuovamente a parlare di blog per denunciare un fenomeno troppo spesso ignorato dalle sempre più colte e diffuse dissertazioni sul mondo della blogsfera.
Purtroppo l’enorme diffusione di questo mezzo di comunicazione e le sempre più stimolanti iniziative che alimentano le sue potenzialità , ha finito per illudere molti che i blog fossero davvero un mezzo per comunicare e non una continua comunicazione del mezzo.
Naturalmente questo malinteso ha convinto molti ad aprire un blog ma li ha anche costretti entro breve tempo a prendere coscienza dell’errore di fondo in cui sono incappati.
Nel giro di brevissimo tempo sono stati aperti migliaia di blog la cui esistenza è servita solo ad alimentare le statistiche delle piattaforme che li ospitano ma che poi, nel giro di brevissimo tempo, sono stati abbandonati a se stessa senza che il loro padrone potesse o volesse sopprimerne la loro esistenza.
E il fenomeno ha ormai raggiunto dimensioni tali da compromettere non solo l’uso di molti nick svenduti a sottocosto dalle piattaforme più all’avanguardia, ma ha finito anche per influenzare le blogroll di molti blog, ridotte ormai ad un cimitero di blog chiusi o inesistenti.
Per questo e con la speranza di sensibilizzare l’opinione pubblica della blogsfera su una piaga ormai fin troppo diffusa, questo fine settimana sarà dedicato ai blog chiusi o abbandonati di cui vi chiedo di segnalare il link.
Coloro che poi vorranno aderire attivamente a questa iniziativa, potranno pubblicare sul loro blog questo post annuncio affinché si possa stillare un elenco quanto più nutrito possibile, dei blog abbandonati.
A tutti coloro che aderiranno a questa campagna di sensibilizzazione, sarà offerto un gentile link da questo blog. Partecipa anche tu a questa iniziativa perché ricordati che per ogni blog in buona salute, ce ne sono almeno cento già morti o in fin di vita.
Segnalo.com è “un servizio gratuito di bookmark sociale” che permette di condividere i preferiti e post interessanti, catalogati per tag, ossia per parole chiave.
Di servizi del genere ne esistono parecchi, a cominciare dal più blasonato del.icio.us. La ragione per cui uso proprio Segnalo.com è puramente casuale; ero già a conoscenza di del.iciu.us et simila, ma oggi, essendomi imbattutofrequentemente in un’arancia [o almeno così sembra] presente in molti blog ad ogni post, mi sono incuriosito e infine convinto ad usarlo.
I blog da cui ho conosciuto Segnalo.com presentano tutti il simbolo, con relativa funzione di segnalazione, alla fine di ogni post. Mi è sorto spontaneo di chiedermi: “Perché non lo faccio anche io?”. Unico problema non avevo idea di come fare, dato il mio rapporto di amore e odio con HTML, CSS et simila.
Cercando sul mai troppo osannato Google, ho trovato questo post relativo alla piattaforma Blogger.
Per chi fosse interessato ad ottenere un risultato simile a quello descritto e utilizzato da Gianni Amato, aggiungo solo che bisogna inserire uno spazio prima di &title.
Se invece preferite un risultato come quello del mio blog, seguite queste semplici indicazioni.
- Dal menu Modello, raggiungete la stringa
- Posizionate il puntatore sotto alla stringa di codice relativa ai Commenti, precisamente
- Inserite
E il gioco è fatto.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
Salvatore Quasimodo, da “Acque e terre”
Bocca della Selva, 15 Aprile 2006