Consigli musicali

Ho voglia di ascoltare qualcosa di nuovo. A queste condizioni:

 

  • Non è importante un genere musicale definito
  • Non è importante l’epoca di riferimento
  • Non è importante l’artista o la band
  • Deve essere un album, non un singolo pezzo

L’importante è che si tratti di musica di qualità, qualcosa che consigliereste ad un vecchio amico appassionato di musica oppure ad un blogger che neanche conoscete.

 

Attendo consigli e grazie per il regalo.

 

P.S. No Ale, è inutile che mi consigli un album di Giorgia :D

Tigermilk

TigermilkUn post musicale era nell’aria da un po’ di tempo. Ho avuto modo di ascoltare molto Tigermilk negli ultimi tempi, un po’ per caso, un po’ per riscoprire un vecchio pallino.

Riscoprire è la parola esatta. Ho riscoperto un album che mi ha emozionato nella fase musicale più bella che abbia avuto fin’ora: avevo 17 anni quando ho lasciato cadere i pregiudizi per aprirmi a qualsiasi genere, qualsiasi artista, qualsiasi epoca. Due anni fa ho imparato a conoscere la musica, ad apprezzarla nel modo più interessante e Tigermilk è stato l’album dell’arrembaggio, un punto di partenza.

Risale al 1996, di provenienza scozzese. Parlo dei Belle and Sebastian, quattro ragazzi lanciati da sole 1000 copie, in vinile: sì, in vinile, nell’era del compact disc. Come dire, un successo non solo inaspettato, ma neanche sperato. Non mi dilungo su altri aneddoti, perché non mi interessano e perché non sono neanche ferrato in materia.

 

Quello che apprezzo, e ho sempre apprezzato, di Tigermilk è la semplicità che lo caratterizza. Dalle melodie agli strumenti, dalla voce alla chiarezza dei suoni. Mi riesce difficile credere che si tratti di un album di esordio, tanto che negli ultimi giorni sta crescedo sensibilmente la voglia di ascoltare altri album di un gruppo che ritengo sorprendente.

Semplice, ma sentimentalmente complesso: diretto, ingenuo, sincero, malinconico, spensierato, sognante, spietato. Liriche non certo banali, lineari ma profonde, riflessive, emozionanti. Tracce che si susseguono con armonia legate da una comune percezione uditiva che si divide tra inquietudine e tranquillità .

 

Ascoltare Tigermilk è scoprire un’altra faccia del Pop, l’ennesima di un genere troppo vasto per essere confinato in un vocabolo troppo piccolo, stretto. Sorrido pensando ad un post che non voglio linkare, scritto da una persona che non voglio citare, in cui si legge che la musica è morta da tempo e che l’originalità non si trova neanche a pagarla. Un pazzo, che non si rende conto di ciò che afferma con convinta superbia, ma soprattutto non sa cosa perde vivendo nella triste convinzione che la musica sia finita 30 anni fa. Non bisogna cercare troppo indietro per trovare un capolavoro, gli anni ‘90 ne sono pieni (così come il nuovo millennio) e Tigermilk ne è un esempio lampante. Capolavoro, reso ancora più straordinario dall’eccezionalità di un esordio perfetto.

 

da Mary Jo

Mary jo, living alone
Drinking gin with the telly on
She wants

The night to follow day and back again
She doesnt want to sleep
Well who could blame her if she wants?
The night to follow day and back again
She doesnt want to sleep
Well who could blame her, if she sleeps?

Little Green

Avevo confessato il mio amore per lei lo scorso 5 dicembre, inebriato di musica e pensieri.

Oggi come allora, ho la sensazione che canti solo per me. Egoista.

da Little Green (Blue, 1971)

Just a little green
Like the color when the spring is born
There’ll be crocuses to bring to school tomorrow
Just a little green
Like the nights when the northern lights perform
Therell be icicles and birthday clothes
And sometimes therell be sorrow

Blackbird.mp3

Nostalgia canaglia. In questi giorni tra gioie e tensioni, incomprensioni e risate, preoccupazioni e carefree (non gli assorbenti), orgoglio e sfiducia, la mente corre verso attimi interminabili, minuti gloriosi, ore creative e giornate da leone, quando con la mia chitarra, un microfono pagato 9 €, un programma di registrazione e un po’ di voce allenata ho voltato pagina. E il desiderio di mutare ancora è forte come mai.

Per questo e anche altro, spolvero un dvd-dati, recupero una traccia, la ascolto e la condivido qui.

/home/Andrea/Mp3/Home Session/Pity - Blackbird (16.12.05 - 23:00).mp3

Beatbox

Un paio di giorni fa ho trovato un video molto divertente ed interessante. Purtroppo non ricordo quale sia la mia fonte, me ne sono completamente dimenticato e la cronologia non mi aiuta. Quando lo guardo rido senza motivo. A voi:

Parlando dei Pink Floyd

Sono tre giorni che Riccardo ed io discutiamo sulla grandezza di Money dei Pink Floyd, che seppur banalizzata e inflazionata resta sempre una canzone straordinaria. Provare per credere.

Flowing out

Marzo non mi è mai piaciuto. Se proprio dovessi scegliere un mese da odiare, Marzo sarebbe il candidato favorito. Il motivo è mutevole, non saprei indicare una ragione precisa. Con certezza, posso auto-convincermi che l’odio di quest’anno è dovuto ad una malsana pigrizia. Miriadi di intenzioni e progetti (come sempre del resto), voglia di fare zero (più del solito).

E in giorni come questi, soliti pensieri. E che palle questo Sunken eyes retro-adolescenziale.

Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
They slither while they pass, they slip away across the universe
Pools of sorrow, waves of joy are drifting through my opened mind,
Possessing and caressing me.

P.S. Auguri alle lettrici di Sunken eyes, sempre se ve ne siano.