Un post musicale era nell’aria da un po’ di tempo. Ho avuto modo di ascoltare molto Tigermilk negli ultimi tempi, un po’ per caso, un po’ per riscoprire un vecchio pallino.
Riscoprire è la parola esatta. Ho riscoperto un album che mi ha emozionato nella fase musicale più bella che abbia avuto fin’ora: avevo 17 anni quando ho lasciato cadere i pregiudizi per aprirmi a qualsiasi genere, qualsiasi artista, qualsiasi epoca. Due anni fa ho imparato a conoscere la musica, ad apprezzarla nel modo più interessante e Tigermilk è stato l’album dell’arrembaggio, un punto di partenza.
Risale al 1996, di provenienza scozzese. Parlo dei Belle and Sebastian, quattro ragazzi lanciati da sole 1000 copie, in vinile: sì, in vinile, nell’era del compact disc. Come dire, un successo non solo inaspettato, ma neanche sperato. Non mi dilungo su altri aneddoti, perché non mi interessano e perché non sono neanche ferrato in materia.
Quello che apprezzo, e ho sempre apprezzato, di Tigermilk è la semplicità che lo caratterizza. Dalle melodie agli strumenti, dalla voce alla chiarezza dei suoni. Mi riesce difficile credere che si tratti di un album di esordio, tanto che negli ultimi giorni sta crescedo sensibilmente la voglia di ascoltare altri album di un gruppo che ritengo sorprendente.
Semplice, ma sentimentalmente complesso: diretto, ingenuo, sincero, malinconico, spensierato, sognante, spietato. Liriche non certo banali, lineari ma profonde, riflessive, emozionanti. Tracce che si susseguono con armonia legate da una comune percezione uditiva che si divide tra inquietudine e tranquillità .
Ascoltare Tigermilk è scoprire un’altra faccia del Pop, l’ennesima di un genere troppo vasto per essere confinato in un vocabolo troppo piccolo, stretto. Sorrido pensando ad un post che non voglio linkare, scritto da una persona che non voglio citare, in cui si legge che la musica è morta da tempo e che l’originalità non si trova neanche a pagarla. Un pazzo, che non si rende conto di ciò che afferma con convinta superbia, ma soprattutto non sa cosa perde vivendo nella triste convinzione che la musica sia finita 30 anni fa. Non bisogna cercare troppo indietro per trovare un capolavoro, gli anni ‘90 ne sono pieni (così come il nuovo millennio) e Tigermilk ne è un esempio lampante. Capolavoro, reso ancora più straordinario dall’eccezionalità di un esordio perfetto.
da Mary Jo
Mary jo, living alone
Drinking gin with the telly on
She wants
The night to follow day and back again
She doesnt want to sleep
Well who could blame her if she wants?
The night to follow day and back again
She doesnt want to sleep
Well who could blame her, if she sleeps?