All I want

Ultimamente sembra che mi stia esprimendo con monosillabi, frasi smozzate, sintassi da scolaro di prima media, 10 anni e scorrazzate nei corridoi della scuola.Ho preferito esprimere sentimenti, idee, pensieri, preoccupazioni attraverso la musica. Del resto con l’aiuto di Youtube diventa tutto più facile. Quanto avrei dovuto dire a proposito di questo post lo so solo io, eppure con una canzone ho detto tutto, in un soliloquio che nessuno ha potuto udire e che anche io ho ignorato volutamente.

Con quest’altro post, ho evitato di comunicare lo sconforto dovuto alla convinzione forte di non aver superato lo scritto di Analisi, anche se tutti i miei colleghi continuano a ripetere che non devo preoccuparmi e, anzi, sono convinti del contrario. Aspetto l’esito e l’attesa mi consuma, lo stress aumenta, il carico di studio è enorme. Ciò nonostante spero ancora di prepararmi per il 18, sostenere l’orale, superarlo bene e liberarmi di un’ansia. Posso farcela, voglio farcela. Solo che non saranno 3 mesi di università a cancellare una maledetta insicurezza e sfiducia che persiste da sempre.

Scrivo, perché scrivere ascoltando musica è la cosa che più mi distende, scioglie nervi e paure, libera. E ancora scrivo, perché ad alta voce proprio non ci riesco, continuo a sentirmi troppo stupido, immaturo, piccolo. Vigliacco forse è il termine più appropriato, o forse piccolo vigliacco, non so, devo pensarci.

Questo post non interesserà ai più, passerà inosservato tra gli interminabili flussi di blog, post, caratteri, dita che forsennatamente compongono testi decisamente meno inutili di questo. Però (che brutta parola però, non mi è mai piaciuta, suona male, non la uso quasi mai), però serve a me, ne ho bisogno e con l’ausilio di un’ottima colonna sonora mi sento già un po’ meglio.

Ah, se ho dimostrato con successo il teorema di Weierstrass è perché prima di farlo ho ripreso tra le mani la chitarra, quei dieci minuti che da tanto tempo non dedicavo più. Dieci minuti decisivi, forse.

Sunken eyes tornerà quello di sempre a breve, lo prometto, ho bisogno solo di un po’ di allentare lo stress (che stress, che stress tutto il giorno…ma Pompea no!)

Joni Mitchell - All i want I am on a lonely road and I am traveling
Traveling, traveling, traveling
Looking for something, what can it be
Oh I hate you some, I hate you some
I love you some
Oh I love you when I forget about me
I want to be strong I want to laugh along
I want to belong to the living
Alive, alive, I want to get up and jive
I want to wreck my stockings in some juke box dive
Do you want - do you want - do you want
To dance with me baby
Do you want to take a chance
On maybe finding some sweet romance with me baby

26 anni fa

I read the news today oh, boy
About a lucky man who made the grade

Liverpool, 09/10/1940 - New York, 08/11/1980

Blue

Mi sto innamorando. Un amore dirompente, dolcemente fatale.
Bionda, voce suadente, unica, inconfondibile.

Purtroppo, ci sono diversi ostacoli tra me e lei. Canadese, 63 anni, si chiama Joni Mitchell.

Ascolto Blue e cado ai suoi piedi.

Perché attraverso gli auricolari del lettore mp3, oppure per mezzo di due piccole casse collegate al pc, ho come la sensazione che stia cantando per me. Solo per me.

Dies (ne)fasti

Uno di quei giorno da dimenticare, da cancellare dal calendario.
Uno di quei giorni in cui pensi che avresti fatto meglio a rimanere a letto, poltrendo sotto un’incantevole soffice trapunta di piuma d’oca…

I wanna see it painted, painted black
Black as night, black as coal
I wanna see the sun blotted out from the sky
I wanna see it painted, painted, painted, painted black

Rolling Stones - Paint it black

Disraeli Gears

Non so perché, o forse lo so ma non voglio ammetterlo, ma mi è tornata la sindrome Disraeli GearsCream - Sunshine of your love

Alla rinfusa

Avrei voluto scrivere un post lungo, riflessivo, argomentato, interessante. Ma un anomalo susseguirsi di incalzanti conversazione via instant messenger mi ha portato via il tempo.Tanti auguri ad Ale, amico fraterno da 11 anni. Avrei tante altre parola da spendere in stucchevoli quanto sinceri elogi, ma preferisco farlo in via riservata, carta e penna restano il miglior modo.

Gli studi procedono tra pochi e brevi alti e tanti bassi da risollevare. Lunedì scritto di Analisi, speriamo bene (sperate insieme a me, tenetevi le mani tutti in cerchio).

Mi sono accorto d’improvviso di non sopportare Belpietro. Non per lo strafalcione del giornale di cui è direttore, tutt’altro, non mi importa poi tanto. È colpa della sua mascella. Ho scoperto di essere intollerante.

Sabato sera ho visto delle ragazzine, al massimo dodicenni, vestite come due puttanelle, conciate come due puttanelle, con le movenze di due puttanelle, con discorsi di due puttanelle. Insomma due puttanelle in erba. Tristezza nel cuore.

E poi:

I’m under your spell like a man in a trance
but i know darn well that i dont stand a chance so
Unchain my heart let me go my way
Unchain my heart you worry me night and day
Why lead me through a life of misery
when you don’t care a bag of beans for me
So unchain my heart, oh please, please set me freeRay Charles - Unchain my heart

The times they’re a-changin’

Pare che ultimamente mi piaccia riflettere. Pensavo a me, agli amici, agli studi e quant’altro. Il tutto con estrema serenità.Oggi il medico di famiglia, amico da sempre, appena mi ha visto ha affermato di vedermi più sicuro di me, più disteso, più maturo. Mi è bastato un attimo per capire che aveva ragione. Pofferbaccolina, mi sento veramente bene. Sarà che ho superato la prima prova di Analisi, sarà che ho ritardato di 10 minuti l’appuntamento con la morte, sarà che improvvisamente mi sento diciottenne, il che non significa che mi vedrete in prima fila nella movida notturna o ubriacarmi ogni sabato sera.

Semplicemente avverto la sensazione di essere, non saprei dire, dinamico. Per chi non ne fosse a conoscenza, ricordo che, secondo il prof. di Fisica, dinamica viene dal greco δινα; dico, ma se uno non sa, perché aprire bocca per fare brutta figura? Se tra i 140 studenti di Telecomunicazioni ce ne sono due che hanno conseguito la maturità classica e, di conseguenza, sanno a ben ragione che dinamica deriva da δύναμις (che si legge diùnamis), perché rischiare una figuraccia del genere?

In giorni come questi attribuisco un certo valore ad ogni cosa, ogni pensiero, idea, gesto. Per esempio la colazione a base di cornetto e caffè. Oppure mio padre che comunica l’acquisto di un dvd (cosa insolita da parte sua).

«Che film è papà?» chiede la folla (mio fratello ed io) incuriosita.
«Notte prima degli esami» dice «Ne ho sentito parlare bene» (di certo non qui).
«Carino ma niente di che» replica la folla all’unisono. A questo punto mostra l’acquisto alla folla.
«L’ho pagato 7€» afferma l’acquirente.
«Me lo fai vedere?» chiedo insospettito. Quando ormai ho già scartocciato la plastica di rivestimento mi accorgo del misfatto.

Orrore! Si tratta di un falso madornale e anche caro: 7€. Il bollino SIAE si rivela staccato da un dvd abbinato ad una rivista e riattaccato, previa cancellazione a penna del titolo del film di provenienza. La copertina sembra strana e, infatti, è stata stampata artigianalmente, le scritte sono decisamente poco leggibili. Apro la confezione ed ecco il capolavoro. Sul disco c’è stampata la copertina con al centro la scritta Copia noleggio. Hanno usato lo scanner e masterizzato un dvd di una videoteca (Blockbuster presumibilmente). Giro il disco e, come volevasi dimostrare, il colore del retro è blu/viola, tipico dei dvd vergini, colore che ha poco a che fare con il grigiastro dei dischi originali. Morale della favola? Pacco!

E questo post è stato scritto con un piacevolissimo sottofondo musicale. Stasera Bob Dylan ha cantato e suonato per me e solo per me. Contribuendo in maniera decisa a fomentare la mia voglia di carefree; no, non è voglia di assorbenti carefree comfort, non sono ancora diventato signorina. Intendevo spensieratezza.

A proposito, donne, ma gli assorbenti con le ali sono prodotto dalla Red Bull? Risus abundat in ore stultorum.

Cos’ times are gonna change
Changing all the time
Sono qui
Col sorriso che si tende, fino a te


Zucchero - I tempi cambieranno, Bluesugar