Little Green

Avevo confessato il mio amore per lei lo scorso 5 dicembre, inebriato di musica e pensieri.

Oggi come allora, ho la sensazione che canti solo per me. Egoista.

da Little Green (Blue, 1971)

Just a little green
Like the color when the spring is born
There’ll be crocuses to bring to school tomorrow
Just a little green
Like the nights when the northern lights perform
Therell be icicles and birthday clothes
And sometimes therell be sorrow

Flowing out

Marzo non mi è mai piaciuto. Se proprio dovessi scegliere un mese da odiare, Marzo sarebbe il candidato favorito. Il motivo è mutevole, non saprei indicare una ragione precisa. Con certezza, posso auto-convincermi che l’odio di quest’anno è dovuto ad una malsana pigrizia. Miriadi di intenzioni e progetti (come sempre del resto), voglia di fare zero (più del solito).

E in giorni come questi, soliti pensieri. E che palle questo Sunken eyes retro-adolescenziale.

Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
They slither while they pass, they slip away across the universe
Pools of sorrow, waves of joy are drifting through my opened mind,
Possessing and caressing me.

P.S. Auguri alle lettrici di Sunken eyes, sempre se ve ne siano.

Amarcord

Quanti bei ricordi, mi vien voglia di giocarci.

Get Back

Ne ho sempre più voglia e mi sento dannatamente bene.

Wilco - Hummingbird

Avevo la televisione accesa ma non savoo seguendo, né ascoltando. So solo che era Italia 1 e che nel telefilm di turno, di cui ignoro il nome, c’era in sottofondo una splendida canzone, Hummingbird dei Wilco per l’esattezza. Ne avevo parlato, qualcuno si ricorda? Dubito.

Niente da fare, non resisto, devo farlo:

All I want

Ultimamente sembra che mi stia esprimendo con monosillabi, frasi smozzate, sintassi da scolaro di prima media, 10 anni e scorrazzate nei corridoi della scuola.Ho preferito esprimere sentimenti, idee, pensieri, preoccupazioni attraverso la musica. Del resto con l’aiuto di Youtube diventa tutto più facile. Quanto avrei dovuto dire a proposito di questo post lo so solo io, eppure con una canzone ho detto tutto, in un soliloquio che nessuno ha potuto udire e che anche io ho ignorato volutamente.

Con quest’altro post, ho evitato di comunicare lo sconforto dovuto alla convinzione forte di non aver superato lo scritto di Analisi, anche se tutti i miei colleghi continuano a ripetere che non devo preoccuparmi e, anzi, sono convinti del contrario. Aspetto l’esito e l’attesa mi consuma, lo stress aumenta, il carico di studio è enorme. Ciò nonostante spero ancora di prepararmi per il 18, sostenere l’orale, superarlo bene e liberarmi di un’ansia. Posso farcela, voglio farcela. Solo che non saranno 3 mesi di università a cancellare una maledetta insicurezza e sfiducia che persiste da sempre.

Scrivo, perché scrivere ascoltando musica è la cosa che più mi distende, scioglie nervi e paure, libera. E ancora scrivo, perché ad alta voce proprio non ci riesco, continuo a sentirmi troppo stupido, immaturo, piccolo. Vigliacco forse è il termine più appropriato, o forse piccolo vigliacco, non so, devo pensarci.

Questo post non interesserà ai più, passerà inosservato tra gli interminabili flussi di blog, post, caratteri, dita che forsennatamente compongono testi decisamente meno inutili di questo. Però (che brutta parola però, non mi è mai piaciuta, suona male, non la uso quasi mai), però serve a me, ne ho bisogno e con l’ausilio di un’ottima colonna sonora mi sento già un po’ meglio.

Ah, se ho dimostrato con successo il teorema di Weierstrass è perché prima di farlo ho ripreso tra le mani la chitarra, quei dieci minuti che da tanto tempo non dedicavo più. Dieci minuti decisivi, forse.

Sunken eyes tornerà quello di sempre a breve, lo prometto, ho bisogno solo di un po’ di allentare lo stress (che stress, che stress tutto il giorno…ma Pompea no!)

Joni Mitchell - All i want I am on a lonely road and I am traveling
Traveling, traveling, traveling
Looking for something, what can it be
Oh I hate you some, I hate you some
I love you some
Oh I love you when I forget about me
I want to be strong I want to laugh along
I want to belong to the living
Alive, alive, I want to get up and jive
I want to wreck my stockings in some juke box dive
Do you want - do you want - do you want
To dance with me baby
Do you want to take a chance
On maybe finding some sweet romance with me baby

Blue

Mi sto innamorando. Un amore dirompente, dolcemente fatale.
Bionda, voce suadente, unica, inconfondibile.

Purtroppo, ci sono diversi ostacoli tra me e lei. Canadese, 63 anni, si chiama Joni Mitchell.

Ascolto Blue e cado ai suoi piedi.

Perché attraverso gli auricolari del lettore mp3, oppure per mezzo di due piccole casse collegate al pc, ho come la sensazione che stia cantando per me. Solo per me.