[Politica] Dimmi chi sei e ti dirò chi votare

Ho trovato questo sito che, attraverso un test, indica le tendenze politiche in vista delle prossime elezioni. Nella home del sito si legge:

Dimmi chi sei e ti dirò chi votare è basato su un metodo statistico di rilevanza non demoscopica che aiuta ad orientarsi nel complesso panorama politico italiano in vista delle prossime elezioni politiche.
L’intento esclusivo pertanto consiste, attraverso un questionario di 28 domande, nel capire in dettaglio il punto di vista degli elettori sui principali problemi della vita quotidiana del nostro Paese, nonché sulle questioni di maggior interesse che riguardano loro stessi, prima di fare la loro scelta finale nella votazione.
Questo sito non persegue alcun indirizzo politico, né tantomeno è commissionato da alcun partito politico o gruppo d’interesse.

L’ho trovato interessante, ma sono sconvolto dal mio risultato. Eccolo:
Io che mi sentivo diessino mi ritrovo con 32% per la Margherita, un 28.57% per i DS e, udite udite, un 28.57% per la Lega Nord! Cosa? Maledette domande sugli immigrati, ma perchè non trovate giusto che gli immigrati inseriti perfettamente nella società debbano pagare regolarmente le tasse? Bah, forse ho capito male la domanda. Senza contare il 25% per UDC e AN ed un decisamente troppo elevato 21.43% per Forza Italia.
Si può effettuare il test una volta al giorno: domani devo assolutamente rifarlo leggendo attentamente le domande. Non ci credo.
Aggiornamento del 21/03/06: Ben fatto questo test
Elezioni

[Politica] Circo elettorale

Comincio da questo mirabile episodio. Nel corso della trasmissione “Porta a Porta“, condotta dall’avvenente Bruno Vespa, Alessandra Mussolini, eurodeputata e e leader di Alternativa Sociale, con la sua consueta grazia ha poeticamente detto: “Si veste da donna e pensa di poter dire quello che vuole. Meglio fascista che frocio!“. La massima evidentemente tratta da una raccolta di liriche è riferita a Vladimir Luxuria, al secolo Wladimiro Guadagno, “incluso come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista per le elezioni alla Camera dei Deputati”.
Farò a meno di commentare l’incredibile civiltà della Mussolini, pari a quella di un sasso in mezzo al deserto, perché potete trovare centinaia di commenti più interessanti del mio.
Volevo invece porre l’accento su un’altra cosa. Fa scandalo un transgender -come si definisce Luxuria- candidato alle elezioni, ma non un personaggio televisivo, pseudo-attore, che non ha nessuna competenza utile per il governo di un Paese. Se permettete, la cosa che mi scandalizza è questa: l’immediato passaggio da TV a politica, passaggio ingiustificato, immeritato, ridicolo. E’ una pagliacciata, roba da circo secondo me.
Eppure non è un caso isolato, ma non riesco ad abituarmici. Eh già perché se tra le fila dell’Unione c’è Vladimir Luxuria, la CDL risponde a tono: signore e signori, ecco a voi Pippo Franco. Un bell’applauso per favore. E se penso che Piero Marrazzo, quello che conduceva “Mi manda Rai Tre” è governatore della Regione Lazio…brrr ho i brividi, ma le finestre sono chiuse e il riscaldamento è acceso.
Non mi stupisce che nel mondo siamo conosciuti come Repubblica delle banane.

[Politica] L’innovazione digitale per le famiglie

Torno a casa e trovo nella cassetta della posta una lettera indirizzata a mia madre. Riconosco subito il simbolo della Repubblica Italiana. Sulla busta c’è scritto qualcosa come “Questa busta contiene l’innovazione digitale per la tua famiglia” ora non ricordo bene, l’ho buttata.
La busta contiene una lettera del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silivio Berlusconi, e un fascicolo di 48 pagine redatto dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, il cui ministro è Lucio Stanca.
Comincio a leggere e con non troppa sopresa rilevo un discreto numero di falsità, inesattezze, prese per i fondelli. La mia lettura inizia con la lettera del Presidente del Consiglio Berlusconi. Let’s go.
A circa metà lettera, cito testualmente:

Abbiamo anche promosso la diffusione dell’accesso a Internet con le connessioni veloci alla cosiddetta “larga banda”, che è l’autostrada digitale attraverso la quale vengono trasmesse quantità molto elevate di informazioni, di immagini e di dati.

Avrei qualcosa da ridire in proposito. La diffusione dell’accesso a Internet sarà stata pure promossa, ma mi pare stia avvenendo in tempi troppo lunghi, e ci sono moltissimi territori non coperti da servizi di connessione a “larga banda”. Poco più avanti, avvicinandosi la fine della lettera, leggo:

I progressi ottenuti in questi cinque anni sono evidenti: le famiglie italiane hanno raggiunto un livello elevato nell’uso di queste tecnologie. Non solo siamo il primo Paese europeo per la diffusione di telefoni mobili ma […] siamo all’avanguardia in Europa per crescita di accessi ad Internet e di connessioni veloci in “larga banda”.

Purtroppo non ho dati alla mano, ma credo di poter affermare a ragione che il nostro Paese detiene anche il primato [o comunque una posizione vicina alla vetta] delle tariffe più alte d’Europa. Non dimentichiamoci che, per esempio, in Francia il costo dell’Adsl è decisamente inferiore e la velocità maggiore.
Ma passiamo alla pubblicazione del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie. A pagina 7 si espongono “le iniziative per favorire l’acquisto e l’utilizzo di personal computer”. Non conoscendo bene le altre, commento solo l’iniziativa Vola con Internet, riservata ai sedicenni e consistente in un buono di 175€ per l’acquisto di un pc. Personalmente non ne ho usufruito, poichè avevo già un pc adeguato e le direttive non consentono l’acquisto di singoli componenti; mi limito solo a dire che da quanto ho saputo, almeno qui a Napoli, trovare un negozio aderente all’iniziativa non è cosa facile.
Non commento nulla fino a pagina 16, perché non conoscendo tali servizi/innovazioni vorrei evitare brutte figure. A pagina 17 si parla del Digitale Terrestre Interattivo, che però è stato un mezzo flop e solo ultimamente sta avendo una discreta impennata per via del Grande Fratello [che tristezza].
A pagina 19, capitolo 3, “Utilizzare le nuove tecnologie“, si dice:

Pertanto, accanto a incentivi e agevolazioni per l’acquisto del computer, è stato messo in atto un ampio processo di alfabetizzazione informaticam che ha coinvolto in prima battuta da un lato scuole e università, dall’altro le pubbliche amministrazioni, perchè dallo sviluppo delle competenze informatiche dei dipendenti pubblici parte il cambiamento organizzativo a vantaggio di una maggiore efficienza e qualità.

In effetti la mia scuola ha usufruito dei fondi governativi per i corsi ECDL [European Computer Driving Licence, e ho conseguito il Core Level (livello base) e l’Advanced Level per il modulo AM3, ossia editor di testo [leggi Microsoft Word] e sono prossimo a conseguire l’AM4 [foglio elettronico, leggi Microsoft Excel]. Tuttavia, nonostante conoscessi la semplicità del corso, volta infatti più ai totalmente estranei al mondo pc che a chi invece ha un po’ di “confidenza” [ho comunque imparato cose interessanti], sono venuto a sapere qualcosa che non mi ha propriamente entusiasmato. In questo articolo di Punto informatico, si legge:

Quella della ECDL è una storia molto particolare fatta di equivoci, di buona fede (in parte), di chimere e magiche prospettive lavorative spesso disattese. Se poi si vuole guardare in trasparenza si scopre che la patente non è nemmeno “europea”. Infatti “non esiste alcun sistema di certificazione o di qualificazione europea”, parola del commissario europeo Viviane Reding, in risposta ad una interrogazione del 2001 del deputato europeo Francesco Musetto. Ma ad oggi le cose non sono cambiate.

Non esiste -quindi- alcun sistema di certificazione o di qualificazione europea“. Ma passiamo oltre esaminando un altro punto della prefazione del Capitolo 3 citata in precedenza. Si afferma che è stato messo in atto un ampio processo di alfabetizzazione informatica anche per la pubblica amministrazione. Recenti avvenimenti dimostrano però che di strada se ne deve fare ancora parecchia. L’episodio di Milano mette in luce l’analfabetismo sia dei dipendenti sia di vari esponenti della politica, a partire proprio dal sindaco Albertini e l’assessore Martella [leggete l’articolo di Paolo Attivissmo per capire la figuraccia].
Mi fermo qui, non conoscendo o non ritenendo degno di nota il contenuto del resto della pubblicazione.
Complimenti

Aggiornamento del 23/02/06
Segnalo questo interessante articolo pubblicato da Punto-Informatico riguardo i progressi (?) dell’ADSL nello Stivale. Buona lettura.

[Esteri] Hamas stravince le elezioni

Una volta tanto un post che vuole essere serio.
Si parla di politica, Hamas stravince le elezioni parlamentari in Palestina. Qui potete leggere le ultime notizie:
Repubblica.it 1 2
Corriere.it 1 2 3
Per chi non sapesse cos’è Hamas, prendo come fonte Wikipedia.it [link diretto]

Hamas, acronimo di Harakat al-Muqawamah al-Islamiyyah (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية “Movimento di Resistenza Islamico”, ovvero حماس “entusiasmo, zelo”) è un’organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico, praticante il terrorismo.Hamas è un’organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d’America e, dal settembre 2003, anche per l’Unione Europea. Conosciuta in occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa attacca anche esercito e polizia israeliani. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Hamas gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili che alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai palestinesi più bisognosi.

Hamas considera la Palestina come una terra natale dell’Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihad per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l’ha portata in conflitto con l’OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere.
La forza di Hamas è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. Hamas si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Il resto è storia di oggi, 26/01/06.
Tiro un po’ le somme. Un’organizzazzione terroristica ha vinto le elezioni parlamentari in Palestina, uno di quei territori tranquilli insomma, dove la vita trascorre serenamente tra un autobus saltato in aria al giorno e un paio di autobombe che ledono la libertà e la vita dei cittadini.
Non entrerò nelle cause del complesso conflitto israelo-palestinese, al momento non ne ho il tempo né la voglia. Scrivo questo post per mettere nero su bianco [bianco su nero nel caso del mio blog] qualche pensiero, strettamente personale, che vaga nella mia mente da quando ho appreso la notizia.
Un’organizzazione terroristica vince le elezioni, un’organizzazione che “ha la sua ideologia e ragion d’essere nella distruzione dello Stato d’Israele“. Cosa possiamo aspettarci da una ideologia di questo tipo?
Le mie perplessità scaturiscono anche da certe dichiarazioni del presidente iraniano Ahmadinejad, noto oltre che per la vicenda del nucleare, anche per tristi affermazioni come “Israele è un tumore” e “L’Olocausto è una leggenda“. Un’alleanza tra pazzi [pazzi, sì, per me sono dei pazzi, e nel caso in cui fossero pienamente coscienti delle proprie azioni, allora tanto peggio] mi preoccupa non poco.
Non nascondo di essere impaurito di fronte a situazioni di questo tipo, ma disprezzo gli allarmismi, nel mio piccolo non posso far altro che aspettare, e continuare a tenere le dita incrociate.