Latitanza cercata. In breve informo:
- Alitalia la compro io. Italiani, state tranquilli, la mia cordata la spunterà. Ho già convinto una decina di persone fidate e anche se non ne abbiamo bisogno, accettiamo altri volontari. Stiamo raccogliendo i nostri risparmi e abbiamo come garanzia il premio del Fantacalcio stagione 2007/2008. Noi non siamo come Berlusconi. Noi siamo una cordata seria. Siamo la cordata del ?! (leggasi Pi greco fattoriale).
- Tua madre che fa le pulizie il lunedì mattina ascoltando Beggars Banquet non ha prezzo.
- Sono in cerca di musica Jazz, non importa di che anno e di che nazione. L’importante è che sia di qualità.
- Renzo Rabellino, candidato premier della lista No Euro/Grilli Parlanti è un genio: propone di introdurre una moneta locale da affiancare all’euro, interrompere tutte le “grandi opere”, combattere “il signoraggio” (meglio che non mi pronuncio, altrimenti va a finire come per le scie chimiche), sparare sugli immigrati clandestini per respingere l’assalto. Contemporaneamente, propone di allargare le cucce dei cani. Vincerà, non ne ho dubbi.
- Il pendolo politico ha smesso ufficialmente di oscillare due settimane fa.
- La Y è piena di guano di piccione (ok non si chiama guano, ma guano è molto più d’effetto).
- Sta per arrivare Ubuntu 8.04.
- Quasi certamente comprerò l’Eee Pc da nove pollic, quando uscirà.
Infine, tornando al primo punto. Dipendenti di Alitalia, non abbiate timore e lasciate perdere i sindacati: vi salveremo noi della cordata del ?!
A tra poco.
Oggi, Sabato 2 Febbraio 2008 (02/02/08) dichiaro ufficialmente guerra allo spam via email e alle catene di Sant’Antonio.
In un Sabato pomeriggio piovoso e dal futuro incerto, ho deciso che non ho più voglia neanche di perdere tempo a cancellare le vostre catene inutili, fuorvianti e di pessimo gusto. Basta inoltrare appelli per donare il sangue al piccolo bimbo malato di leucemia. Sulle malattie non si scherza, chi vuole donare il sangue lo dona e basta: se una catena di Sant’Antonio, che tra l’altro diffonde un messaggio fasullo intasando i centralini degli ospedali (dove il personale lavora per salvare vite, non per gigioneggiare), vi spinge a donare il sangue allora siete superficiali e ipocriti. C’è sempre bisogno di sangue, sempre, quindi chi ne ha voglia può farlo quando gli pare.
Basta con le intimidazioni del tipo “Invia questa mail a 43 persone e sarai fortunato, altrimenti morirai in una pozza di vomito verde”. Basta con la solita storia di AOL che dona soldi per ogni email inoltrata (buon senso che fine hai fatto?). Basta con le catene infarcite da citazioni (completamente false) copiate e incollate dal blog di Beppe Grillo.
Da oggi siete posta indesiderata, anche gli amici e soprattutto gli pseudo-tali, che non vedo e non sento da oltre un anno, ma sono sempre pronti ad inviare una ridicola e patetica email.
E speriamo che i filtri funzionino a dovere. E se non dovessero funzionare, allora sarà il caso di pensare a qualcosa di più drastico.
Questo è SPAAAAAAM!
Non ne farò una recensione, svelerei troppi particolari importanti per la storia, rovinando il piacere della lettura di molti.
Mi limito a dire che, pur disprezzando il genere fantastico, poche volte ho trovato così reale un libro; mi riferisco alle meticolose quanto dannatamente precise dei momenti della vita di un/a ragazzo/a, dalle gioie tipicamente giovanili ai primo dolori, le prime emozioni forti insomma.
Ogni volta che ho creduto di aver intuito anticipatamente lo svolgimento dell’intreccio, mi sono dovuto ricredere, con grande stupore [tranne per l’identità del Principe Mezzosangue, perchè dopo due o tre tentativi fallito avevo intuito chi potesse essere].
Davvero bello, avvincente e coinvolgente, complimenti alla testolina di quella Joanne Kathleen Rowling.
E adesso quando cavolo uscirà la settima e ultima fetta di storia?!?!?
Lentamente, ma con avidità , sono arrivato a pagina 183, mi appresto a leggere il decimo capitolo. Non appena arriverò alla fine tenterò di mettere per iscritto un paio di riflessioni sul sesto volume della saga fantastica firmata Joanne Kathleen Rowling.
Per quelli che come me, al momento sono immersi nella lettura, beh, che dire se non “Buona lettura” 
Ne approfitto per una…comunicazione di servizio: nel post My Songs, ho cambiato la canzone per il funerale…[sì lo so che è deprimente, però mi sono innamorato di Somewhere over the rainbow cantata e suonata da Israel Kamakawiwo’ole]