Firefox 2.0

Firefox 2

Erano i tempi della 0.9.1 quando mi sono avvicinato a Firefox per la prima (e fatale) volta. Sebbene pensassi che si trattasse di un programmino appena nato, scoprii subito la sua storia e relativa evoluzione.

Oggi siamo arrivati alla versione 2.0 e già comincia a prendere forma la versione 3.0. Formalismi a parte, cominciamo.

Nelle note di rilascio si legge che:

  • È stata migliorata l’interfaccia
  • Rafforzata la sicurezza
  • Riorganizzata la barra di ricerca integrata
  • Ottimizzata la navigazione per schede, con l’aggiunta di un pulsante di chiusura su ogni scheda
  • Integrata nel browser la funzione di riapertura schede chiuse, funzione precedentemente svolta da componenti aggiuntivi come undoclosetab
  • Integrata nel browser la funzione di ripristino ultima sessione in caso di crash, caratteristica della vecchia SessionSaver
  • Possibilità di iscriversi ai web feed e visualizzarli sia direttamente dal menu segnalibri (i già presenti Live Bookmarks) che, a scelta, da Google Reader, Bloglines e My Yahoo!
  • Controllo ortografia e altro ancora (leggi tutte le novità)

Al contrario di altri utenti, ho avuto l’impressione che il caricamento delle pagine web sia più veloce, discorso valido anche per la fase di avvio del browser.
Il controllo dell’ortografia è deludente, mi aspettavo qualcosa di più, ma in fondo si tratta di un browser, non di un editor di testo. Molto utile l’integrazione delle caratteristiche di SessionSaver e undoclosetab.
Ottima trovata dare la possibilità ai navigatori di visualizzare i feed in appositi feed reader online, anche se personalmente preferisco usare i Live bookmarks.

L’inconveniente, come al solito, è l’incompatibilità di molte estensioni, ma gli aggiornamenti non dovrebbero tardare ad arrivare. È comunque possibile continuare ad utilizzare alcune estensioni non compatibili modificando il file install.rdf.

L’impressione è stata buona, anche se continuo a chiedermi se la mancanza del Trova successivo nella ricerca veloce sia dovuto all’incompatibilità di un’estensione o alla nuova versione del browser Mozilla.

Ciò detto, a chi ancora utilizza Internet Explorer consiglio di riscoprire il web grazie a Firefox. Almeno per me è stato così.

Link utili:
Mozillaitalia.org
Mozilla.org
Mozilla Europe
Firefox 2.0 release notes [inglese e italiano]
Extenzilla
Firefox 3.0

Take back the web

Ultime notizie dal web.

Dunque, gli impegni di questi giorni non mi hanno consentito di commentare le notizie salienti del mondo web e software. Poiché ormai mi sembra un po’ inutile, procedo con una breve sintesi.

  • Grisoft ha rilasciato una nuova versione del popolare AVG Free Edition, la 7.5 per la precisione. Salta subito all’occhio la rinnovata interfaccia, sempre molto funzionale ma ora più gradevole alla vista: per la serie, anche l’occhio vuole la sua parte. Non ho ancora eseguito una scansione, quindi non posso dire se sia stata migliorata o meno, ma il sistema di aggiornamento sembra notevolmente velocizzato.
  • Microsoft ha finalmente rilasciato Internet Explorer 7, col quale si promette di riacciuffare la leadership indiscussa tra i browser. Le polemiche non sono mancate, causa voci di corridoio inesatte, montate confuse che indicavano subito un bug nella nuova versione. La questione sembrerebbe essere vera a metà. Non mi dilungo nei dettagli, Punto Informatico e Zeus News ne parlano più approfonditamente.Si dice (già, perché non l’ho provata visto che non è stata rilasciata in italiano, per evitare un disorientamente dei miei genitori…) che la nuova versione sia decisamente più efficiente della precedente. Finalmente il tanto agognato tabbed browsing, ma i più continuano a evidenziare l’inferiorità nei confronti di Firefox e Opera.
  • A proposito di Firefox, oggi è stata rilasciata la versione 2.0, che sarà disponibile su tutti i mirror ufficiali nelle prossime ore. Per Firefox 2.0, quindi, ci sarà probabilmente un commento più approfondito da parte mia, non appena il browser mi segnalerà l’aggiornamento disponible.

Link utili
Download AVG Free Edition 7.5
Download Firefox 2.0
Download Internet Explorer 7 (in inglese)

Nuova mossa di Google: Docs&Spreadsheets

Due giorni fa, a proposito dell’acquisto di YouTube da parte di Google, mi chiedevo quale sarebbe stata la prossima mossa della grande G. Oggi la risposta.

Tempo fa, Page e Brin avevano acquistato un editor di testo, Writely, e un foglio di calcolo, Spreadsheets, applicazioni on-line che sfruttano Ajax (né detersivo né squadra di calcio, bensì Asynchronous JavaScript and XML). Avevo provato Spreadsheets per pura curiosità, poiché non faccio uso abituale di fogli di calcolo, ma da buon possessore di ECDL Advanced (eh lo so, non mi fucilate) per Word ed Exel mi ero accorto dell’ottima fattura del neonato foglio di calcolo.

Ora, il colosso di Mountain View ha deciso di unire le due applicazioni in una sorta di classica suite da ufficio, Google Docs&Spreadsheet (come il blasonato Office o Work Suite per intenderci), con la non trascurabile differenza di essere on-line e gratuito. Il servizio è in fase beta (come di consuetudine) ma accessibile e utilizzabile (a tal proposito non ho capito se, come per altri servizi, si necessita di un account @gmail) con alcune limitazioni: si legge su Punto Informatico che “Google dichiara che ogni documento non può essere più grande di 500 kilobyte, più 2 megabyte di immagini allegate. Ogni foglio di lavoro può arrivare a contenere fino ad un massimo di 10.000 righe, 256 colonne, 50.000 celle o 20 fogli, qualunque sia il limite raggiunto per primo. Viene anche offerta la possibilità di importare ed esportare i documenti nei formati più utilizzati (.doc,.html,.rtf,.xls,…)”. Riguardo alla lentezza di aggiornamento dati evidenziata dall’articolista Alfonso Maruccia, invece, non ho riscontrato niente di simile.

L’interfaccia è estremamente semplice e immediata, identica per entrambe le applicazioni. Sono presenti le principali funzioni di ogni editor di testi e foglio di calcolo, revisioni comprese perché il servizio consente la partecipazione di più utenti alla realizzazione di un documento (funzione utilissima seppur sconosciuta a molti). Da non trascurare la possibilità di salvare i documenti come .doc, openoffice, pdf.

È sicuramente un passo in avanti, ma non si tratta certo, a mio avviso, di una seria offensiva allo strapotere di Office, tuttalpiù potrebbe essere un avvertimento. Che sia il primo vero passo verso l’ingresso di Google in campo software? Magari il tutto sarà chiarito meglio nella prossima puntata.

Se siete in cerca di un articolo scritto come si deve, più esauriente e approfondito, meglio leggere cosa dicono in proposito Punto Informatico e il mitico Giovy’s Blog.
Qui i link:
Google lancia la prima versione del suo Office, di Alfonso Maruccia, Punto Informatico
Google Docs & Spreadsheets, da Giovy’s Blog

Ewido diventa AVG Anti-Spyware 7.5

Risale all’Aprile scorso la notizia dell’acqusizione di Ewido Networks, produttore del noto anti-spyware omonimo, da parte della Grisoft, società ceca specializzata nello sviluppo di software per la protezione e la sicurezza del pc.

Risale, invece, a pochi giorni fa il passaggio di consegne nomintive: Ewido cambia nome in AVG Anti-Spyware, software che si aggiunge alla vasta gamma di prodotti per la sicurezza, tra i quali spicca l’ottimo e gratuito AVG Anti-Virus Free Edition.

Rispetto al vecchio Ewido, la nuova versione offre:

  • Maggiore protezione
  • Scansione più accurata ed efficace
  • Maggiore frequenza d’aggiornamento
  • Minore impiego di risorse
  • Supporto di diverse lingue, tra cui l’Italiano
  • Qui tutte le caratteristiche

AVG Anti-Spyware è disponibile nella versione gratuita che comprende tutte le funzionalità della versione a pagamento, ma solo per i primi 30 giorni di utilizzo. Scaduto il mese di prova, si potrà scegliere se acquistare una product key per continuare ad usufruire di tutte le funzionalità, oppure continuare ad usare la versione gratuita, che automaticamente sarà alleggerita da alcune funzioni. In soldoni, si tratta di una versione shareware che si trasforma in versione freeware dopo un mese di utilizzo.

Tra le caratteristiche ho apprezzato la scansione della memoria RAM, per individuare le minacce attive, la scansione del registro di sistema. La funzione di protezione permanente, ossia in tempo reale, dovrebbe essere limitata ai primi 30 giorni e alla versione completa a pagamento.

Personalmente, sono rimasto complessivamente soddisfatto: la scansione ha evidenziato 4 trojan che gli ottimi Spybot S&D e Ad-ware non sono stati in grado di riconoscere. Tuttavia, la scansione è durata un’eternità, complice quasi sicuramente la configurazione del mio pc, dotato di poca memoria RAM e di un disco rigido stracolmo che grida pietà. Credo, quindi, che il programma sia abbastanza leggero se usato in condizioni ottimali di prestazioni hardware.

In conclusione, consiglio vivamente l’istallazione di questo software, per garantire alla propria postazione informatica una maggiore sicurezza e un ottimo compagno di lavoro per un anti-virus valido. Se siete in cerca di un anti-virus gratuito, non mi resta che consigliare il sopracitato AVG Free Edition, presente anche nella parte destra di questo blog, nel box Technical Details.

Link utili:
Ewido Networks
AVG su Wikipedia

Anti-virus

Sito ufficiale Grisoft
AVG Anti-Virus Free Edition
Distributore italiano di AVG

Anti-spyware/Anti-malware

AVG Anti-Spyware
Spybot Search and Destroy
Ad-ware Personal Edition

Hijackthis

Monaco sviluppa una distribuzione propria di Linux

fonte: Punto Informatico

Monaco partorisce il suo Linux

«Monaco di Baviera - Dopo un travaglio durato quasi due anni, il Comune di Monaco di Baviera ha dato alla luce una propria versione di Linux da utilizzare in alternativa a Windows. Questo evento segna anche l’avvio della preannunciata migrazione al software open source, a cui la città tedesca si sta preparando dal 2003. […]
Negli scorsi giorni Linux è stato installato sui primi 100 computer desktop del Comune d’oltralpe, a cui entro la fine dell’anno se ne aggiungeranno altrettanti. I responsabili del progetto contano di completare la migrazione per la fine del 2008, una data entro cui Linux e OpenOffice dovrebbero girare sull’80% di tutti i PC desktop dell’amministrazione pubblica di Monaco.
Secondo Florian Schiessl, responsabile del progetto LiMux, una completa migrazione al software open source è oggi ancora “irrealistica”.»

Leggendo questo interessante articolo, che ad ogni modo non è tutto rosa e fiori, mi chiedevo se una cosa del genere potesse accadere anche in Italia.
Il Comune di Monaco di Baviera, già da qualche anno, ha progettato di sostituire il sistema operativo istallato sui computer dell’amministrazione pubblica (Windows e Mac OS) con una distribuzione personalizzata di Linux. L’iniziativa è sicuramente lodevole e degna di molta attenzione, pur procedendo a rilento rispetto ai tempi previsti e non essendo interamente realizzabile per i motivi illustrati nell’articolo.

Dunque, mi chiedevo se fosse possibile anche nel Bel Paese una soluzione di questo tipo. Perché? Mi sembrano ovvie due ragioni e probabilmente ce ne sono delle altre che non ho considerato o che ho distrattamente tralasciato:

  1. In primo luogo, lo sviluppo di una distro personalizzata di Linux, pur comportando ovviamente dei costi di realizzazione, produce un ritorno economico in termini di risparmio. Senza ombra di dubbio, i bilanci di competenza avrebbero una boccata d’ossigeno dovuta al taglio dei costi non indifferenti di acquisto/aggiornamento dei sistemi operativi d’uso comune e dei pacchetti di applicazioni “da ufficio”. Utilizzare Linux e OpenOffice potrebbe essere una mossa in principio rischiosa, azzardata, data la presumibile diffidenza (e incompetenza) nei confronti dell’ambiente Linux; ma guardando più in là, verso un futuro prossimo, ci si renderebbe facilmente conto che il risparmio non è affatto trascurabile.
  2. In secondo luogo, la stabilità di Linux e derivati potrebbe migliorare i servizi, spesso interrotti o prolungati da malfunzionamenti e da improvvisi quanto famosi errori di sistema tipici di Windows. Senza contare che un problema in meno lenisce la frustrazione di chi si trova a lavorare con un sistema che si “impalla” una volta sì e l’altra pure.

Ma volendo essere realisti, quante possibilità ci sono che un progetto del genere possa essere considerato da un governo (penso in grande, non mi accontento delle amministrazioni locali!) italiano? A malinquore rispondo “meno che pochissime”.
C’è qualcuno che può contraddirmi? Qualcuno si faccia avanti, ve ne prego.

[Software] Anche Thunderbird arriva alla 1.5

Notizia del giorno su Mozillaitalia.org: è stata rilasciata una nuova versione di Thunderbird, la 1.5.
Qui sono elencate le nuove funzionalità.
Download
Per chi no sapesse cosa diavolo è Mozilla Thunderbird, sintetizzo nel modo più semplice. Thunderbird è un client di posta, ossia un software che permette di consultare e organizzare la posta elettronica (Outlook è un client di posta per capirci), gratuito e open-source.
Perchè scegliere Mozilla Thunderbird:
  • Leggero
  • Maggiore sicurezza
  • Potenti filtri anti-spam e anti-phishing
  • Personalizzabile nelle funzioni e nell’aspetto, tramite l’istallazione di estensioni e temi
Qui troverete informazioni più dettagliate.
NB: Thuderbird non supporta il protocollo HTTP, per tanto è impossibile configurare account di posta che sfruttano tale protocollo, per esempio Hotmail o Yahoo. Per poter configurare un account Hotmail è necessario istallare l’estensione WebMail e il componente Hotmail, oppure programmi come Freepops e Hotmailpopper (software a pagamento, gratuito per i primi 100 messaggi scaricati). La configurazione con questi programmi non è affatto difficile e richiede al massimo 5 minuti.