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SERIE A

Milan Baros

Di fronte a certe cose, l’indignazione è un eufemismo da non utilizzare. Il signor Milan Baros mi fa schifo, e non mi importa se questo intervento possa essere considerato populista.

Le giustificazioni poi…

 

Schumacher riconquista il primato

A due gare dalla fine del Mondiale di Formula 1, il vecchio Michael trionfa a Shangai e si porta a pari punti con il leader Alonso: 116 punti.

L’alternarsi di pioggia e sole rende l’esito incerto fino alla fine, ma il 37enne ferrarista rimonta, resiste e vince. Secondo lo spagnolo paraculo, terzo Fisichella. La classifica costruttori vede il cambio al vertice, con la Renault (179) che supera di un punto la Ferrari (178), causa sfracello sospensioni della vettura di Felipe Massa durante un tentativo di sorpasso.Puoi farcela Schumi, puoi farcela.

fonti: Repubblica.it Corriere.it

[Sport] La bolla di sapone chiamata Calciopoli

Ieri sera la Corte Federale ha emanato le attese sentenze. Sanzioni ridotte per tutti o quasi, se si escludono Moggi, Giraudo e Pairetto. Per farla breve:

  • Revoca degli ultimi due scudetti
  • Juventus: retrocessa in serie B con 17 punti di penalizzazione, 120.000 € di ammenda e 3 giornate di squalifica del campo
  • Luciano Moggi e Antonio Giraudo inibiti dal calcio per 5 anni
  • Lazio: penalizzata di 30 punti nel campionato 2005/2006 con conseguente esclusione dalle coppe europee; 11 punti di penalizzazione per il prossimo campionato, 2 giornate di squalifica del campo e 100.000€ di ammenda
  • Fiorentina: vedi Lazio per il campionato scorso, 19 punti di penalizzazione per la stagione 2006/2007, 100.000€ di ammenda e 3 giornate di squalifica del campo
  • Milan: penalizzazione di 30 punti per il campionato 2005/2006 (quindi giocherà i preliminari di Champions Leagueons League), -8 per il prossimo campionato, 100.000€ di multa e 1 giornata di squalifica del campo
  • Adriano Galliani inibito per 9 mesi
  • Meani inibito per 2 anni e 6 mesi
  • 3 anni e 9 mesi per Diego Della Valle, 3 per Andrea Della Valle
  • 2 anni e 6 mesi per Mencucci
  • 2 anni e 6 mesi per Claudio Lotito
  • 80.000€ di ammenda per Franco Carraro
  • 3 anni e 6 mesi per Pairetto
  • 4 anni per De Santis, 3 mesi a Paparesta

Sentenze che lasciano l’amaro in bocca, bolle di sapone svanite con estrema leggerezza. In fin dei conti viene da chiedersi cosa sia realmente cambiato a causa di questo processo, se si esclude la retrocessione della Juventus che, a mio avviso, potrebbe conquistare la promozione già nel prossimo campionato.

Tuttavia, quello che mi lascia perplesso è la velocità con cui si è svolto il processo. Siamo abituati a processi lunghissimi, che si protraggono anche per anni e anni. Per il calcio si lavora anche di domenica. Strano. O forse no.

fonti: Corriere.it Repubblica.it

[Mondiali 2006] I Rigori

[Mondiali 2006] Italia - Francia: le pagelle!

Buffon: 8, nominato dalla FIFA miglio portiere di questo Mondiale, ed in effetti non ci sono dubbi. Ha subito solo due gol (un autogoal e un rigore) ed è stato provvidenziale con i suoi interventi. Non si è certo risparmiato per la finale, mostrandosi ancora una volta decisivo. Divino sul colpo di testa di Zidane nei supplementari.
Zambrotta: 7, la sua è una partita giocata prevalentemente in difesa, dove deve contenere le incursioni di un ottimo Malouda. Sempre concentrato sbaglia raramente e i suoi interventi sono fondamentali. Corre fino all’ultimo, infaticabile.
Materazzi: 7.5, ottimo Materazzi, è partito dalla panchina ma è diventato indispensabile. Subito un contrasto duro ed è rigore per la Francia; spaesato rischia e fa rischiare grosso nei primi minuti. Poi si tranquillizza, e alla prima occasione buona, si piazza davanti a Barthez e aspetta il calcio d’angolo di Pirlo. Freddo gelido sul rigore realizzato. Bravo bravo bravo.
Cannavaro: 9, un titano, l’incontenibile che contiene tutti gli avversari più quotati: Baros, Viduka, Shevchenko, Klose e adesso Henry. Grandi campioni che spariscono all’ombra del gigante Fabio. Spettacolare quando ferma Henry e avanza palla al piede tentando di rilanciare l’azione. Una muraglia umana, grazie capitano.
Grosso: 7.5, è lui la sorpresa azzurra del mondiale, chi ci avrebbe scommesso. Affronta il veloce Ribery con caparbietà e fa il possibile per neutralizzarlo. Le sue incursioni sulla fascia si interrompono dopo il primo tempo, per ovvi motivi di tenuta fisica. Realizza l’ultimo rigore, lui che contro la Germania ha salvato la bandiera. Strepitoso.
Camoranesi: 5.5, buono il primo tempo, lascia ben sperare, ma si perde troppo spesso. Non trova i compagni, sbaglia i passaggi. Peccato. Al suo posto Del Piero: 6.5, non fa altro che correre ed è da ammirare, ma non può fare molto con un Italia così, stanca morta e priva di inventiva. Bravo al momento giusto, quello dei rigori.
Gattuso: 8, ma quanto è bravo questo Gattuso. Coltello tra i denti contro uno Zidane decisamente al di sopra della sua portata: eppure, in più di un’occasione lo ferma, senza contare gli innumerevoli salvataggi in area di rigore.
Pirlo: 7, meglio delle ultime partite, si sente la sua presenza quando l’Italia gira bene. Poi sparisce anche lui nei momenti di buio pesto. Dal suo piede parte la palla goal di Materazzi, e dal suo piede arriva il primo calcio di rigore.
Perrotta: 5, mondiale decrescente, è lontano dai fasti delle prime partite, partita anonima. Al suo posto: Iaquinta: 5.5, anonimo pure lui, si fa vedere un paio di volte ma nulla più. Ci si chiede perché l’ottimo Lippi non abbia preferito Inzaghi.
Totti: 5, il terzo desaparecido dopo Perrotta e Iaquinta, gioca pochi palloni e per lo più li spreca. Decisamente al di sotto delle aspettative in questo mondiale, come anche nel mondiale scorso e in Euro 2004. Non è una novità. Al suo posto De Rossi: 6, avrebbe dovuto dare quella marcia in più necessaria per cambiare le sorti della partita. Non è stato così, ma poco importa. E chi la fa l’aspetti: subisce un brutto fallo, gomitata sull’orecchio.
Toni: 6.5, buona prestazione, sfiora il goal e aiuta i compagni. Non è mai stato il Mr. 31-goal-in-campionato, ma ha giocato una buona finale mondiale. Forse Gilardino avrebbe fatto meglio in questa partita, ma del resto, con i se e con i ma non si fa la storia.

Campioni del Mondo

[Mondiali 2006] Campioni del Mondo!

Ancora non ci credo, CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO. E come era scritto su uno striscione qui a Napoli, Adesso ridateci la Gioconda!
Che gioia, che emozione, che partita.
Erano 12 anni che aspettavo una finale mondiale. Ad U.S.A. ‘94 avevo solo 6 anni e non ricordo molto della partita, tranne che mi addormentai ai calci di rigore e che il giorno dopo, venuto a conoscenza della disfatta, scoppiai a piangere.

Adesso le lacrime sono di gioia, e che gioia. Campioni del Mondo, con il profumo del riscatto: il riscatto per lo scandalo che tutti conosciamo, il riscatto per U.S.A. ‘94 e quel mondiale sfuggito per un soffio, il riscatto per Francia ‘98 e la palla alta di Di Biagio, il riscatto per Euro 2000 e la beffa degli ultimi secondi. Riscatto, contro chi ci accusa un po’ di tutto e offende la nazione intera, tutto il popolo e il nome Italia. Riscatto contro la bestia nera chiamata Francia.

Tutte le analogie con il Mundial di Spagna ‘82 sembrano aver portato fortuna a questa Italia, Campione del Mondo per la quarta volta, dopo 24 lunghissimi anni.

Il primo tempo è subito segnato dal rigore assegnato alla Francia per un fallo di Marco Materazzi: Zidane non perdona e si prende gioco di Totti, con un cucchiaio da brividi che rischia di stamparsi sulla traversa. Ma gli azzurri rialzano prontamente la testa e dopo un quarto d’ora su calcio d’angolo di Pirlo, lo stesso Materazzi si invola e mette a segno la sua seconda rete in questo mondiale. Da qui in poi, il primo tempo “è nostro”, dominio Italia, si sfiora il raddoppio più volte e quasi sempre da calcio d’angolo (Toni scheggia la traversa con Barthez colto in controtempo).

Male nel secondo tempo, in cui è la Francia a farla da padrona. Le incursioni in area di Henry fanno tremare più e più volte, ma la difesa azzurra si mostra sempre pronta a recuperare palla e Buffon si conferma il numero 1, soprattutto nei supplementari quando con un guizzo fulmineo devia in calcio d’angolo un insidioso colpo di testa di Zidane.

I rigori sono sempre il momento più sofferto, soprattutto per noi, con lo spettro di U.S.A. ‘94: prima Baresi, poi Massaro, poi Baggio alto sopra la traversa. E come non dimenticare Francia ‘98 e la disperazione di Di Biagio. Eppure, come titolano molti giornali, siano benedetti questi calci di rigore, meravigliosi rigori: 5-3 e la coppa è nostra. Realizzano Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e infine l’eroico Grosso, clamoroso errore di Trezeguet, il grande escluso della nazionale francese.

Che brutto spettacolo Monsieur Zidane, uno dei giocatori più incredibili degli anni ‘90, che lascia il calcio come peggio avrebbe potuto: con una delle sue pazzie, dà una testata a Materazzi (il quale, però, gli avrà detto sicuramente qualcosa) e addio partita. Brutto spettacolo davvero. E nonostante tutto, si aggiudica il pallone d’oro della FIFA: in effetti è lui il migliore del mondiale.