D’accordo, siamo qualificati per i quarti di finale [contro l’Ucraina], ma una squadra come l’Italia non può essere in difficoltà contro l’ennesima squadra materasso. Ma tant’è.
Primo tempo discreto, con alcune occasioni molto interessanti da parte di Gilardino e Toni, sempre ribattute da portiere e difensori avversari. Il secondo tempo si apre con l’espulsione di Materazzi, tornato alle entrate assassine, ma stavolta su Zambrotta più che Bresciano: colpisce infatti il compagno di squadra prima che l’italo-australiano Bresciano cada rovinosamente. Espulsione ingiustificata, ma sono cose che capitano, errare è umano. D’altronde abbiamo vinto grazie ad un rigore fantasma. In dieci le cose si complicano solo all’inizio, il resto della gara oscilla tra la mediocrità e contropiedi interessanti. Se il centrocampo avesse giocato a dovere forse avremmo sofferto di meno.
Pagelle
Buffon: 7, sempre concentrato, si conferma essenziale per il proseguimento del mondiale. Salvatore della patria.
Zambrotta: 6.5, sempre spostato a destra per via della disastrosa prestazione di Zaccardo contro gli U.S.A., non brilla ancora, ma è fondamentale tanto in copertura quanto nel rilanciare l’azione sulla fascia.
Cannavaro: 7, ridimensiona Viduka allo stesso modo della partita precedente, quando Baros sembrava un giocatore da parrocchia. Onore al capitano.
Materazzi: 6.5, gioca discretamente, non fa rimpiangere Nesta, ma la sua irruenza costa caro: espulso ingiustamente, avrebbe meritato un’ammonizione, ma era prevedibile il cartellino rosso da parte dell’arbitro.
Grosso: 6, si fa notare solo negli ultimi minuti, grazie ad una serie di incursioni ed un’ottima giocata allo scadere del tempo, terminata con il tanto discusso rigore.
Perrotta: 5.5, non c’è molto da dire, lo si vede poco nel primo tempo, ancora meno quando l’inferiorità numerica lo costringe ad arretrare.
Gattuso: 6, l’unico a giocare a centrocampo, l’unico che tenta di portare palla, ma non basta, serve di più.
Pirlo: 4, era forse lui quello che stava in mezzo al campo ad acchiappare le farfalle? Suppongo di sì, dato che al centrocampo italiano mancavano le sue famose “geometrie”.
Del Piero: 5.5, ancora deludente, schierato dal primo minuto fa rimpiangere persino l’affaticato Totti. Quasi inesistente, tranne per i soliti colpi di tacco inutili e per qualche buon lancio a centroarea. Al suo posto Totti: 6, gioca poco ma bene, buone iniziative e idee. Fortunatamente non fa “er cucchiaio” quando tira il rigore.
Gilardino: 6, buona prestazione nel primo tempo, a differenza delle altre partite gioca, tira e si rende pericoloso. Ci si chiede come mai sia stato sostituito per Iaquinta: 5, il lampo di genio della prima gara si è ormai esaurito, la condizione fisica non basta più, serve il gioco.
Toni: 5.5, sempre più lontano dal goal, comincia bene, ma spreca troppe palle goal. Male, male, male. Al suo posto Barzagli:6, sostituisce bene Materazzi, sarà lui il compagno di Cannavaro per i quarti di finale.