[Mondiali 2006] Australia - Italia, ai quarti con fortuna

Altra sofferenza inutile e ingiustificata, contro un avversario inconsistente seppur atleticamente preparato.
D’accordo, siamo qualificati per i quarti di finale [contro l’Ucraina], ma una squadra come l’Italia non può essere in difficoltà contro l’ennesima squadra materasso. Ma tant’è.

Primo tempo discreto, con alcune occasioni molto interessanti da parte di Gilardino e Toni, sempre ribattute da portiere e difensori avversari. Il secondo tempo si apre con l’espulsione di Materazzi, tornato alle entrate assassine, ma stavolta su Zambrotta più che Bresciano: colpisce infatti il compagno di squadra prima che l’italo-australiano Bresciano cada rovinosamente. Espulsione ingiustificata, ma sono cose che capitano, errare è umano. D’altronde abbiamo vinto grazie ad un rigore fantasma. In dieci le cose si complicano solo all’inizio, il resto della gara oscilla tra la mediocrità e contropiedi interessanti. Se il centrocampo avesse giocato a dovere forse avremmo sofferto di meno.

Pagelle
Buffon: 7, sempre concentrato, si conferma essenziale per il proseguimento del mondiale. Salvatore della patria.
Zambrotta: 6.5, sempre spostato a destra per via della disastrosa prestazione di Zaccardo contro gli U.S.A., non brilla ancora, ma è fondamentale tanto in copertura quanto nel rilanciare l’azione sulla fascia.
Cannavaro: 7, ridimensiona Viduka allo stesso modo della partita precedente, quando Baros sembrava un giocatore da parrocchia. Onore al capitano.
Materazzi: 6.5, gioca discretamente, non fa rimpiangere Nesta, ma la sua irruenza costa caro: espulso ingiustamente, avrebbe meritato un’ammonizione, ma era prevedibile il cartellino rosso da parte dell’arbitro.
Grosso: 6, si fa notare solo negli ultimi minuti, grazie ad una serie di incursioni ed un’ottima giocata allo scadere del tempo, terminata con il tanto discusso rigore.
Perrotta: 5.5, non c’è molto da dire, lo si vede poco nel primo tempo, ancora meno quando l’inferiorità numerica lo costringe ad arretrare.
Gattuso: 6, l’unico a giocare a centrocampo, l’unico che tenta di portare palla, ma non basta, serve di più.
Pirlo: 4, era forse lui quello che stava in mezzo al campo ad acchiappare le farfalle? Suppongo di sì, dato che al centrocampo italiano mancavano le sue famose “geometrie”.
Del Piero: 5.5, ancora deludente, schierato dal primo minuto fa rimpiangere persino l’affaticato Totti. Quasi inesistente, tranne per i soliti colpi di tacco inutili e per qualche buon lancio a centroarea. Al suo posto Totti: 6, gioca poco ma bene, buone iniziative e idee. Fortunatamente non fa “er cucchiaio” quando tira il rigore.
Gilardino: 6, buona prestazione nel primo tempo, a differenza delle altre partite gioca, tira e si rende pericoloso. Ci si chiede come mai sia stato sostituito per Iaquinta: 5, il lampo di genio della prima gara si è ormai esaurito, la condizione fisica non basta più, serve il gioco.
Toni: 5.5, sempre più lontano dal goal, comincia bene, ma spreca troppe palle goal. Male, male, male. Al suo posto Barzagli:6, sostituisce bene Materazzi, sarà lui il compagno di Cannavaro per i quarti di finale.

[Mondiali 2006] Italia - Repubblica Ceca. E andiamo avanti

Con un giorno di ritardo, causa studio per la III prova dell’esame di maturità, ecco il commento abituale alla partita dell’Italia.
Inizia male, malissimo, peggio della partita con gli U.S.A. e si teme il peggio. La formazione ceca è animata da uno splendido Pavel Nedved, pilastro dell’intera formazione; recupera palloni preziosi, crea il gioco, rilancia le azioni, parte in contropiede, stimola gli attacchi di Baros [magistralmente neutralizzato da un valoroso Cannavaro] e infine cerca il goal dalla distanza, mettendo finalmente in mostra le doti difensive di Buffon.

Nesta si fa male quasi subito, solito problema all’adduttore che costringe Lippi alla sostituzione: entra Marco Materazzi. E qui, comincio a tremare. Chi conosce le mie opinioni calcistiche sa che non ho affatto stima in Materazzi, che ha grande responsabilità per le disfatte di Corea-Giappone e Portogallo 2004 (ma non è certo il solo), e soprattutto ha una certa propensione alle entrate da macellaio. Fortunatamente non c’è stato nulla di tutto questo, e anzi ha disputato un’ottima prestazione, al di là del goal che ha sbloccato il risultato, che tra l’altro, è stato un gran goal.

Subito il goal i cechi calano il ritmo e cresce l’Italia, complice l’espulsione per doppia ammonizione del ceco Polak. Piccola riflessione in proposito: italiani, prendete esempio da Polak e da tutta la nazionale ceca. Espulso, il giocatore non ha neanche lontanamente pensato di protestare, data l’ovvietà della decisione presa dall’arbitro, così come nessun altro giocatore, né l’allentatore ha fiatato. De Rossi [4 giornate di squalifica] impara come ci si comporta dopo aver commesso un fallo assassino.

Nel secondo tempo, le reazione dei cechi continuano, ma solo ad opera dell’infaticabile Nedved, l’ultimo ad arrendersi. La formazione italiana, come al solito, si lascia andare e rischia più volte di subire un goal in superiorità numerica. Male. Il raddoppio di Inzaghi sul finire della gara pone fine a qualsiasi timore di pareggiare una partita facile.

Pagelle:
Buffon: 8, finalmente si mette in luce, grazie ad uno scatenato Nedved che lo impegna in più occasioni dalla lunga distanza. Sempre pronto e sempre provvidenziale. Ottima prestazione.
Grosso: 5, comincia bene, sia in fase difensiva che offensiva; poi scompare dal match, ci si chiede se effettivamente fosse in campo oppure no.
Cannavaro: 8, insostituibile capitano, neutralizza le potenzialità di Milan Baros con un’asfissiante marcatura a uomo, impedisce il gioco avversario, smorza ogni tentativo. Eroico.
Nesta: sv, si infortuna quasi subito, non ha il tempo di entrare in partita e comunque non sarebbe stato nelle condizioni giuste. Al suo posto Materazzi: 7, nessuna entrata da macellaio, il che costituisce un ottimo progresso. Dà sicurezza in difesa respingendo con esperienza gli attacchi avversari. Sblocca il risultato con un ottimo stacco di testa. Gran partita.
Zambrotta: 6, spostato a destra dopo la figuraccia di Zaccardo nell’ultima partita, non brilla né in difesa né sulla fascia, al contrario dei suoi giorni migliori. Complessivamente male su Nedved, riesce comunque a riconquistare palloni importanti in zone critiche.
Perrotta: 5, c’è ma non si vede, decisamente deludente dopo le brillanti prestazioni contro Ghana e Stati Uniti. Wanted.
Pirlo: 5, deludente anche lui, non entra mai in partita, non recupera palla, non lancia il gioco, niente di niente, si perde in qualche rara iniziativa personale.
Camoranesi: 5, inconsistente la sua prova, assolutamente fuori dal normale, non dà nessun contributo alla squadra. Al suo posto Barone: sv.
Gattuso: 6.5, tenace, caparbio, prende palla e smuove la squadra in fase offensiva. In pratica svolge il ruolo dello stralunto Pirlo. Molto bene.
Totti: 6, meglio delle altre partite, corre di più, gioca più palloni ma non è il Totti utile alla squadra; tenta a tutti i costi la soluzione più difficile, in cerca di gloria, riuscendo ad impegnare Cech in una sola occasione.
Gilardino: 5, tre partite tre insuccessi, non convince affatto, sta lì solo per occupare indegnamente un posto da titolare. Pessimo. Al suo posto Inzaghi: 6.5, entra carico e deciso, cerca il goal ad ogni costo fin da subito, e finalmente ci riesce partendo dalla trequarti campo e scartando Peter Cech. Al momento, indubbiamente preferebile a Gilardino.

Della formazione ceca è il solo Nedved a mettersi in mostra. La squadra è lui, fa tutto da solo, corre da una parte all’altra, mette in difficoltà anche il compagno di squadra Zambrotta. Pericolosissimo in più occasioni con quei bolidi da Quiddich. 8

[Mondiali 2006] Italia - U.S.A., imbarazzante pareggio

Disastroso, perché pur essendo una squadra meglio organizzata tatticamente rispetto al Ghana, gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere davvero poca cosa, poveri tecnicamente, pessimi.

Si comincia già male, subito gli avversari prendo il controllo della gara, controllo che mancherà solo nel finale di partita. Ed è inammissibile lasciare il controllo del gioco ad una squadra penosa, per di più in inferiorità numerica.

Questa partita mi ha dato fin da subito una forte sensazione di dejà vu: Italia Corea del Sud, mondiali 2002. Gli avversari sono scarsi, hanno una sola qualità e la sfruttano al massimo: la condizione atletica, mentre la nostra nazionale, ricca di risorse, si lascia completamente andare. Stessa situazione di 4 anni fa.

Il goal di Gilardino è solo una piacevole illusione. Arriva subito il pari a causa di un rovinoso intervento di Zaccardo, che commette un autogoal incredibile. Capita. Ma il regalo più grande lo ha incartato Daniele De Rossi facendosi espellere per un intervento da rissa alla Bud Spencer-Terence Hill: gomitata in faccia a McBride, e col gomito sporco di sangue, De Rossi ha il coraggio di negare e protestare: penoso. La situazione viene riequlibrata dall’espulsione di Mastroeni. Ad inizio secondo tempo, gli U.S.A. restano in 9 per la doppia ammonizione di Pope. La partita poteva essere facilmente giocata e vinta dagli azzurri, che invece hanno dato campo libero ad una squadretta poco incisiva.

L’arbitraggio è stato buono, a mio avviso: bene applicate le regole e le indicazioni della Fifa, da recriminare solo un fuori gioco inesistente per l’Italia e qualche fallo americano non punito. Ma non ci si può lamentare certo dell’arbitro, anzi.

Peccato però, abbiamo gettato al vento un’ottima possibilità, ed ora pretendo di vedere una buona prestazione contro la Repubblica Ceca, una bella vittoria per il primo posto nel girone, in dubbio dopo la vittoria del Ghana.

Pagelle Italia:
Buffon: 6, poco impegnato, incolpevole nell’occasione dell’autogoal di Zaccardo.
Zambrotta: 6, non è il Zambrotta migliore, manca della condizione atletica necessaria. Una prestazione non esaltante, ma ha fatto vedere buone cose, sarà indispensabile per la prossima partita.
Nesta: 6, indeciso in molte occasioni, strano da parte di un giocatore come lui. Il fallo di mano in aria di rigore era, secondo me, palesemente involontario.
Cannavaro: 6, come Nesta, indeciso, poco reattivo, non certo il miglior Cannavaro.
Zaccardo: 4.5, gli autogoal capitano a tutti, ma un difensore non può permettersi di subire tunnel e farsi scavalcare facilmente. Pessimo anche in fase offensiva, manca gli agganci più semplici, perde troppi palloni. Al suo posto Del Piero: 6.5, è l’uomo che dovrebbe sbloccare il risultato e scuotere la squadra, ma fallisce. Alterna buone giocate a inutili finezze, sfiora il goal ma commette troppi sbagli. Continuo a credere che debba giocare come seconda punta.
De Rossi: 3, mezz’ora di anonimato, arretrato spesso in difesa, si fa notare, come al solito, per la sua irruenza, che diventa violenza. Gomitata in faccia a McBride, zigomo rotto (credo), sangue dappertutto e cartellino rosso giusto e inevitabile. Ha anche il coraggio di protestare, il che fa scendere ancora il suo voto: 2. E’ un grandissimo giocatore, ma deve restare con i piedi per terra.
Pirlo: 7.5, è l’unico che gioca (insieme con Perrotta), l’unico che recupera palloni, rilancia il gioco, sfiora anche il goal su punizione. Al momento è una delle poche certezze della formazione italiana. Brillante.
Perrotta: 7, meno incisivo della partita col Ghana, ma ancora una buona prestazione. Purtroppo prende una brutta botta che gli condiziona il resto della gara, non riuscendo più a correre come prima.
Totti: 5, subito ammonito, gioca di prima ma combina poco, non è in condizione di giocare: eppure gioca. Sostituito dopo l’espulsione di De Rossi. Al suo posto Gattuso: 6.5, non male davvero, è migliorato anche tecnicamente, ma la squadra non gira e lui ne risente, come tutti.
Toni: 5, ancora deludente, cerca di segnare a tutti i costi danneggiando il gioco di squadra. E’ lontano dal Toni capocannoniere della Serie A. Al suo posto Iaquinta: 4.5, sempre in fuori gioco, ottima la condizione fisica, ma stavolta è inconcludente.
Gilardino: 6, meglio della precedente partita, migliore di Toni, ma comunque in penombra. Gioca pochi palloni, ma realizza quello buono. La sufficienza la guadagna grazie al goal segnato. Potrebbe giocare molto meglio, peccato.

Non scrivo le pagelle dei giocatori americani perché ritengo la loro prestazione mediocre; nessun elemento si distingue particolarmente, tutti sul 6/6.5. Ma ci hanno schiacciato da subito.

Arbitro Larrionda: 7, bravo quasi sempre, da recriminare un fuori gioco inesistente per l’Italia e un paio di ammonizioni mancate per gli americani, fallosi.

[Mondiali 2006] L’Italietta batte il Ghana

Italietta sì, non mi si venga a dire che la prestazione degli azzurri sia stata convincente.
Per evitare critiche, preciso: sono contentissimo del risultato finale, ed una vittoria all’esordio è un toccasana, data la situazione interna del nostro calcio. Insomma, bisognava vincere e così è stato.
Buon avvio di gara, convincente la prestazione del primo tempo, nonostante qualche svarione generale che ha consentito agli avversari di portarsi sotto porta per poi sbagliare facili conclusioni [vedi Pappoe che spara alle stelle un pallone abbastanza facile; il nome poi è tutto un programma]. Molto bello il goal di Andrea Pirlo, di cui sono un grande estimatore; conclusione imparabile, il portiere Kingson non ha colpa in questo caso, anche se effettivamente è stato tra i peggiori in campo tra gli africani.

Inizia il secondo tempo ed ecco la solita Italietta che mi fa andare in bestia. Segnato un goal, tutti in difesa a proteggere il risultato. E il Ghana può prendere in mano le redini del gioco [azz che frase] con discreta facilità. Diciamola tutta, non è stato il Ghana a giocar bene, siamo stati noi a concedere troppe occasioni. A dimostrazione della mia teoria del post-goal, c’è il fatto che appena l’Italia rialza la testa crea delle occasioni pericolose e si avvicina più volte al raddoppio.
Ottima l’intuizione di Iaquinta [che non mi piace molto, ma al momento ha un’ottima condizione fisica. Ringraziamo ovviamente la perla di Kuffour :D]

Prima di assegnare i miei personalissimi voti, ho un paio di considerazioni da fare. La prima è relativa alla prestazione della nostra rappresentativa. Ci tengo a precisare ancora una volta che nel complesso sono soddisfatto, abbiamo giocato bene, ma effettivamente abbiamo concesso troppo ad un avversario decisamente poco competitivo, se escludiamo un paio di elementi [Essien su tutti].
L’altra considerazione è sull’arbitraggio, disastroso. Carlos Simon non ha sfoderato una gran prestazione, tutt’altro. Al Ghana ha negato un rigore netto [mentre ha saputo ben giudicare una simulazione successiva]; ma parliamo di noi, come sempre. I nostri giocatori hanno subito molti falli violenti, solo uno sanzionato con un cartellino giallo. Andava ammonito sicuramente Pantsil, autore di una serie di falli da macellaio. Ancora più grave l’episodio di Kuffour che falcia Iaquinta a gioco fermo, da espulsione diretta.

E ora i voti, cominciando dall’Italia.
Buffon: 6.5, poco impegnato è bravo sulla castagna di Essien che ha provocato una serie di OOOH tra di noi.
Zaccardo: 6, reattivo nel primo tempo in fase offensiva, ma troppo impreciso in fase difensiva.
Nesta: 7.5, salvatore della patria in più occasioni, la classe non è acqua e Nesta è sempre Nesta. Grandissimo.
Cannavao: 6.5, una sicurezza in difesa, come sempre. Applausi per il capitano
Grosso: 5.5, rapito dagli alieni nel secondo tempo, c’è ma non si vede. Decisamente meglio nel primo tempo, ma si continua a rimpiangere Zambrotta.
De Rossi: 6, non oltre la sufficienza, ci si aspettava molto di più. Troppo irruento, un altro arbitro l’avrebbe espulso un paio di volte.
Perrotta: 7.5, giù il cappello di fronte alla sua prestazione, ottima. Recupera palloni, rilancia il gioco e si propone in avanti. Piacevolissima sorpresa.
Pirlo: 7, in gran spolvero, nonotante alcuni abituali numeri da circo falliti che rovinano azioni potenzialmente pericolose. Suo il gol del vantaggio, davvero bello. Quando Pirlo gioca bene, tutto il centrocampo ne risente, e i suoi recuperi di palla sono fondamentali.
Totti: 6, sufficienza risicata, poco convincente a parte qualche spunto interessante. Esce per un intervento assassino di Pantsil. Al suo posto Camoranesi: 6.5, entra a partita iniziata e dà battaglia, gara ai suoi livelli. Bravo e facilmente riconoscibile per via dell’acconciatura alla “Ultimo dei Moicani”.
Toni: 6, anche questa una sufficienza stentata. E’ lento, poco reattivo, ma molto bravo nella conclusione pericolosissima finita sulla traversa: sarebbe stato Eurogoal. Al suo posto Del Piero: sv, non ha avuto neanche il tempo di mettersi in luce, merita più spazio, anche come seconda punta.
Gilardino: 5, nessuna pietà per un grande goleador che non è in condizione di giocare. In ombra nell’ultima fase del campionato, continua ad essere in ombra anche in nazionale. Al suo posto Iaquinta: 7, è in gran forma, si propone spesso, veloce, scattante, ottima l’intuizione per il raddoppio, ma Kuffour è colpevole.

Per ragioni di spazio mi limito ad assegnare i voti solo ad alcuni giocatori del Ghana.
Kingson: 4.5, pessimo nelle uscite, quasi tutte a vuoto.
Kuffour: 5, brutta prestazione, commette un fallo da macellaio a gioco fermo e regala il goal a Iaquinta.
Pantsil: 6.5, si propone spesso in fase offensiva, ma è il più falloso tra i ghanesi, andava ammonito in 3-4 occasioni.
Pappoe: 4, a parte il singolare cognome non ha nulla da offrire, sbaglia spesso e volentieri e spreca un’occasione d’oro.
Essien: 6.5, il migliore tra i suoi, da solo fa girare la squadra, da solo, appunto.
Pimpong: 6, in realtà ci sarebbero altri giocatori ghanesi da citare, ma Pimpong merita il premio simpatia per un nome così e per la stravagante acconciatura. Per il resto non va oltre la sufficienza.

Alla prossima :)

[Calcio] Ei fu.

Ha esalato il mortal sospiro? No, credo di no, ma rendiamoci conto che, ancora una volta, siamo lo zimbello di tutti.
Immagino sia inutile spiegare cosa è successo nel mondo del calcio durante gli ultimi giorni e del resto non avrei altro da aggiungere se non qualche pettegolezzo inventato di sana pianta all’ultimo secondo, come la prassi del gossip impone anche quando “il fatto è serio”.

Eh già, perché pur trattandosi di calcio, la gravità della questione è di un certo peso. Non si tratta solo ed esclusivamente di una questione di scommesse, ma l’ultimo arrivato tra gli scandali di grandi proporzioni mette in luce il quadro di un sistema sempre più corrotto, in cui le regole “vigenti” sono solo di facciata. La cultura del rispetto non c’è, non c’è più.

Un gioco diventa sport, uno sport diventa business, un business diventa associazione a delinquere. Nel Bel Paese fagocitante quintali di intercettazioni telefoniche, prima o poi tutto viene a galla, ma anche in questo c’è del marcio.
Due anni di indagini vengono fuori proprio quando lo scudetto juventino non è più scontato, ma anzi in forte pericolo, con un Milan a soli 3 punti di distacco. Che coincidenza eh?
Come pure trattasi di coincidenza che nella tavolozza dei colori ci sia il viola dei Della Valle, piacevoli come una piede in un cespuglio di ortiche fin da quando hanno messo piede in Serie A. Sia chiaro, non mi schiero dalla parte dei colpevoli, che sembrano essere realmente tali [anche se, onestamente, credo che la vicenda sia molto più “sgonfia” di quanto lo sia allo stato attuale del “gossip”], ma anche i buoni puzzano un po’ di un certo non so che.

Degna di interesse è l’ipotesi apocalittica, che vedrebbe la Serie A fare le valigie per la B; soprattutto dal lato economico.
Si calcola che, ad esempio, la Juventus cesserebbe di esistere. Il titolo [che ieri è stato sospeso perché ha perso olre il 14%] crollerebbe, ci sarebbero perdite di sponsor per oltre 600.000.000 di euro, senza contare la svalutazione dei giocatori e chissà quante altre grane economiche. Brutta storia.

E con che faccia ci presentiamo ai Mondiali di Germania 2006? [tralasciando l’ennesimo suicidio tecnico che vuole Materazzi tra i convocati…]

Patetico un tale di nome Byron Moreno che si è preso una sorta di vendetta rilasciando qualche intervista. Il signor Moreno, evidentemente, non si rende conto che è colpevole quanto i nostri compatrioti: non a caso, poco dopo i Mondiali 2002 è stato radiato dalla federazione equadoregna. Bah

Mi vien voglia di avere il Curling come sport nazionale. Anzi no, altrimenti corrompiamo le stone e poi chi ci capisce più niente…
Qualcuno chiami Oronzo Canà, magari ci salva lui.

[Olimpiadi] Atto finale

Con molta probabilità, questo è il mio ultimo post sulle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Avrei qualche considerazione da fare.
Per prima cosa, spazio all’ultima medaglia italiana, Oro nello Sci di Fondo, 50km, conquistato da Giorgio di Centa -> Link.
Tiriamo un po’ di somme.
L’Italia chiude al 9° posto, con 11 medaglie conquistate, di cui 5 Ori e 6 Bronzi, nessun Argento. Ben tre medaglie, due Ori e un Bronzo, provengono dal Pattinaggio di velocità e tutte e tre hanno compe protagonista Enrico Fabris, il nostro “eroe olimpico”; non dimentichiamo il bronzo nello Short Track femminile.
Grandi soddisfazioni dallo Sci di Fondo, con ben 4 medaglie all’attivo. E infine, due medaglie dallo Slittino e una dal Bob.
Due parole su una cosa che mi snerva.
Un certo Giorgio Rocca, iperfavorito dopo una stagione straordinaria, si presenta alle Olimpiadi con la medaglia in tasca. Afferma di essere il migliore, di non aver paura, ma anzi sono gli altri ad aver paura di lui. Mi ricorda tanto un tale Totti, che per ben due volte si è dichiarato uomo dei Mondiali/Europei, guadagnando solo brutte figure. Grandi atleti, grandissimi, ma avrebbero bisogno di un po’ di umiltà.

[Olimpiadi] 10° medaglia: Bronzo nello Short Track

Sembra che il mio blog sia diventato affiliato di Torino2006, ma in fondo vuol dire che non stiamo andando male.
Ieri sesta medaglia di bronzo, decima complessiva, conquistata nello Short Truck, staffetta femminile.
Tempo di inutili statistiche, che trovo quanto mai noiose, ma sembra facciano notizia: si tratta della 100° medaglia azzurra nella storia dei giochi olimpici invernali, e la decima di queste Olimpiadi, nonché prima medaglia nello short truck in questa edizione.
Se vuoi leggere queste incredibili statistiche esposte in maniera più decente, eccoti servito.