Bella topolona

Credete anche voi che si stia leggermente esagerando? Considerando soprattutto la fetta di mercato cui è destinato questo surrogato di prodotto.

Saranno i vent’anni che suoneranno tra qualche mese, ma ho la sensazione di aver perso dei pezzi per strada, di non ricordare qualcosa, di non capire. Ve lo immaginate un ragazzino sui tredici anni, tanti brufoli e capelli unti, che dichiara il suo interesse per una coetanea, altrettanto brufolosa e con i capelli altrettanto unti, con questa suoneria? Sì, ok, già il concetto di regalare una suoneria è fuori da ogni logica razionale e sentimentale, ma questo è un caso limite.

Non so, ho la sindrome del Moralizzatore.

Provo a fare qualche telefonata ad un paio di ragazze, esordisco con «Ciao, bella topolona!». Chissà che ne viene fuori, magari trovo l’amore della mia vita.

Faucet: dire addio al videoregistratore

Faucet è un servizio gratuito che consente di registrare programmi di diverse emittenti radiofoniche e televisive. In poche e semplici mosse è possibile programmare le registrazioni, scegliendo il canale e l’orario di inzio e fine trasmissione, per poi ricevere e scaricare i filmati come podcast.

È un servizio, a mio parere, comodissimo e molto interessante. Tengo a precisare che non c’è niente di illegale nel registrare un programma televisivo o radiofonico per uso personale, anche se prevedo un caso simile a Coolstreaming appena raggiungerà una discreta popolarità .

La caratteristica che rende Faucet comodo e utilissimo è la semplicità d’uso. Ecco come e cosa fare per utilizzare Faucet.

Per prima cosa bisogna iscriversi compilando il classico form di registrazione. Effettuato il log-in, basta selezionare la lista Tv o la lista Radio, indicare l’emittente, impostare data, inizio e fine della trasmissione di nostro interesse. Infine è possibile scegliere se ripetere la registrazione ogni giorno o settimana, dal Lunedì al Venerdì o dal Lunedì al Sabato. Il gioco è fatto, a questo punto non si deve fare altro che aspettare la fine della trasmissione e un tempo non meglio precisato (non ho ancora capito se vi sia un tempo di attesa standard o se varia a seconda delle disponibilità dei server) affinchè il download sia disponibile. Per scaricare il file, cliccare su Registrazioni in Podcast, nell’angolo in alto a destra della pagina e scegliere la registrazione da scaricare.

Le registrazioni radiofoniche sono in formato mp3, mentre i video sono in formato mp4 e la qualità è più che discreta; nulla di eccezionale, ma abbastanza soddisfacente. Niente da dire sulla qualità audio, che è ottima. Per dare un’idea delle dimensioni dei download, posso dirvi che una registrazione video di 30 minuti occupa circa 120MB; è quindi opportuno munirsi di un buon download manager, come Getright o Free Download Manager, soprattutto se si dispone di una connessione lenta o con scarse prestazioni.

Come ormai buona tradizione del Web 2.0, è possibile iscriversi via feed alla pagina del download delle registrazioni, così da avere un vero e proprio podcast feed. L’interfaccia di Faucet è scarna ma estremamente funzionale, essendo intuitiva e di facile utilizzo.

Il servizio è in fase di beta test, ma la registrazione è aperta a tutti e non si riscontrarno problemi degni di nota per gli utilizzatori; solo la guida tv (per consultare i palinsesti radiofonici e televisivi) non funziona sempre correttamente.

 

Insomma, Faucet è un servizio utilissimo e da sfruttare il più possibile. Addio videoregistratore.

Leggi l’intervista ai creatori di Faucet

Update: Il buon Cl@us mi fa notare che non ho detto niente riguardo ai canali disponibili.

Canali televisivi

  • 9 canali RAI: oltre alle tre reti principali sono disponibili RAI Notizie24, RAI SportSat, RAI Edu, RAI NettunoSat 1 e 2, RAI DocFutura
  • Camera dei Deputati
  • Rete, Canale5, Italia 1, Boing, Media Shopping
  • La7 e MTV
  • All Music, Repubblica Tv
  • Cctv9, SiLive24, SportItalia, ClassNews, BBC World, Telemarket, SitcomUno, Qoob, Sat2000, Arcoiris, TeleRadioPadrePio (:O), RTL2, SuperRtl, DeutscheWelleTv

Canali radiofonici

  • RAIRadio1, RAIRadio2, RAIRadio3
  • Radio Capital, Radio Deejay, M2O
  • FDLeggera, FDauditorium
  • Radio 105, RTL 102.5
  • Isoradio, Blusat2000
  • GRParlamento, Radio Vaticana
  • DeutscheWelle, da 1 a 9

Aggiornamento 01/06/07: Questo post è stato pubblicato sul forum di Coolstreaming. Dalla discussione che ne è nata, riporto alcune informazioni utili. Il tempo massimo per una singola registrazione è di 3 ore, ma ovviamente è possibile programmare una seconda registrazione nel caso in cui vi sia la necessità di registrare per più tempo. Inoltre, nel thread si vocifera che il tempo di attesa per disporre del download sia di 10 minuti, ma non è così: mi è capitato di dover aspettare qualche ora prima di poter scaricare una registrazione.

Domenica culturale

Che il Parlamento sia pieno di ignoranti lo sapevamo già. Ma fare un test di cultura a Buona Domenica, sotto la supervisione di Cecchi Paone, Paola Perego e niente-poco-di-meno-che Stefano Bettarini. beh, siamo alla frutta.
Mi chiedo perché ai due parlamentari in questione non abbiano dato l’opportunità di battere il record sul surf o fare un bel salto in alto, magari dopo aver cantato tutti insieme una canzone con Umberto Smaila e aver partecipato ad un dibattito con un cumulo di ragazzini-macchiette (tra cui spicca senza rivali il Napoletano…).
Ah, ora c’è Iva Zanicchi, quella signora tanto fine ed educata. Correte ad accendere la Tv. Io, non me ne vogliate, la spengo.

Grazie lira

Non amo segnalare un post senza nessun commento, ma in questo caso non saprei proprio cosa dire.
Grazie lira, di Daveblog

Giorgio Bocca ci fa o ci è? [di Pasquale Orlando]

Riporto un post di Pasquale Orlando riguardo l’ultima sparata dell’autorevole Giorgio Bocca.

Giorgio Bocca dopo “Napoli siamo noi” continua con i conati antimeridionali e soprattutto antinapoletani. Già il suo libro era un pamphlet denigratorio, frutto di una posizione fortemente pregiudiziale nei confronti di Napoli e del Mezzogiorno e non è una novità per un giornalista che in un suo reportage nel Mezzogiorno (quasi epica da esploratore) notava con fastidio un “verde francamente eccessivo”.
Oggi ci rifà partecipando alla trasmissione Rai di Fabio Fazio “Che tempo fa” evocando con un sorriso la bestemmia leghista Forza Vesuvio e Forza Etna. Per Napoli non c’è soluzione, sono fatti così, hanno la plebe non il popolo…..
A ottantacinque anni infilarsi come sciacalli nei problemi di Napoli per vendere un libro pieno di imprecisioni e genericità fa un pò pena considerando che lo ha fatto come secondo impegno, dato che da Fazio stava propagandando un libro di ricordi da contrappore in libreria alla Grande bugia di Pansa.
Speriamo che nascano giornalisti giovani perchè i vecchi…..

Non aggiungo altro, Pasquale Orlando ha già detto in maniera concisa il mio stesso pensiero.

Napoli: la speranza siamo noi? #2

Non credevo di dover subito postare il numero 2. E, invece, eccolo qui.
fonte: Repubblica.it

“Mio marito è un killer della camorra” e lui dal carcere ordina ai clan: punitela.

NAPOLI - Aveva sposato un camorrista ma quando lui è finito in carcere per l’ennesima volta lei ha provato a rifarsi una vita. Non più in casa ad aspettare lo stipendio assicurato dai boss alle famiglie dei detenuti. Ma altrove e con un altro status: da moglie di un killer a testimone di giustizia. È andata dai magistrati, ha accusato l’uomo di quattro omicidi. Ora però è in pericolo. Il clan è sulle sue tracce, ha una sua foto. E anche l’ex marito cova sentimenti di vendetta. [Leggi l’intero articolo]

 

Napoli: la speranza siamo noi? #1

L’altra sera guardavo Anno Zero, condotto da Michele Santoro (che non apprezzo particolarmente) su Rai Due. L’intera puntata è stata dedicata alla “mia” città, titolo Napoli e la crisi della legalità. Una trasmissione molto interessante, che mi ha dato modo di riflettere parecchio. Noterete che nel titolo ho inserito un numero, auspicando di iniziare una serie di post a tema.Per prima cosa, indico solo il link dove trovare l’intera puntata di Anno Zero, per invitare visitatori abituali e occasionali, a trarre le proprie riflessioni. Mi rendo conto che la visione necessita di un po’ di tempo, ma se si ha un minimo di interesse per una questione sociale tutt’altro che trascurabile, beh, credo ne valga la pena.

Per adesso passoparola.

Napoli e la crisi della legalità Anno Zero, Rai Due, 21/09/06