Nell’
articolo si cita un grazioso episodio accaduto nel corso della puntata di
Amici di
Maria De Filippi in onda nella prima serata di Domenica 26 Febbraio. Per farla breve, la nota opinionista, nonchè autorevolissima voce della TV italiana [bah]
Platinette, al secolo
Maurizio Corazzi, ha gentilmente definito una ragazza del pubblico “
stronza” e “
brutta stronza“. Sfortunatamente, non essendo un appassionato di
Amici, mi sono perso un così glorioso momento della TV italiana. Sono profondamente amareggiato.
Ed ecco che si scatena una bufera di critiche da parte delle associazioni dei consumatori.
Nell’articolo di Repubblica, si legge che il
Codacons ha dichiarato:
“E’ davvero spiacevole ciò che è avvenuto ieri e infatti sono numerose le segnalazioni di protesta che ci stanno giungendo da parte di telespettatori e genitori, amareggiati per le volgarità espresse in diretta tv”. Il Codacons ha anche sottolineato di essere “dispiaciuto” per il fatto che “Platinette, uno dei personaggi più intelligenti e di cultura del panorama televisivo italiano, sia inciampato in questo spiacevole incidente”.
Lasciando da parte l’autorevolezza di
Platinette [di cui per par condicio segnalo il
blog], non critico tanto l’appellativo di stronza nei confronti della ragazza [o signora, non si capisce bene dalle fonti che ho trovato sulla rete], che magari se lo meritava pienamente [è probabile considerata la grandissima esperienza del pubblico dei programmi della De Filippi], ma mi soffermeri su come questi programmi, destinati ad un pubblico prevalentemente fatto di giovani e giovanissimi, bambini inclusi, sia volgare e violento quanto un film d’azione o uno di quei videogames tanto criticati dagli esperti [esperti di che poi non si sa, visto che quando si parla di videogames l’esperto è sempre un giornalista comune o uno psicologo, mai un giornalista del settore, un programmatore, un esperto di pixel shader o di bump mapping].
Qui si parla di realtà [ok c’è da ridire su questo, in effetti]; intendo, uno spettatore assiste, spesso in diretta, a scene di violenza inaudite. Per violenza non pensiamo solo a violenza fisica, due persone che si prendono a pugni [cose che comunque accadono] ma anche a violenza psicologica. Un bambino di 7 anni che assiste tutti i giorni ad una serie infinita di scontri verbali, fatti di ******** e ******* e ancora ******, tra due persone non molto distanti dalla sua realtà , come viene fuori? Nei programmi destinati a lui non vede altro che gente che litiga, costantemente; poi arrivano quelli del pubblico, quelli un po’ più grandi, da cui ci si aspetta maturità , pacatezza. E invece proprio loro aizzano la folla, mettono altra carne al fuoco, girano e rigirano il dito nella piaga. Per cosa poi? Per avere 10 minuti di visibilità a sera; mi sta anche bene, ma dove ce l’hanno questa visibilità ? Ad
Amici di Maria De Filippi 
Che tristezza.