Ho salutato il blog è un divertito Gaspatcho illustrando l’altra faccia della medaglia chiamata umore estivo. Al rientro la medaglia chiamata umore si rivolta a giorni alterni, un po’ come le targhe nei vecchi dispositivi anti-smog.
Tanto per cominciare, a Procida c’ho passato una notte sola, ché si sà , le sòle estive son sempre in agguato. Meglio interrompere questa affascinante quanto pericolosa serie di assonanze leopardiane venendo al dunque. Da Procida sono scappato a gambe levate, causa necessaria disinfestazione in uno squallido appartamento immerso in una giungla Malaysiana, per giunta abusivo, con un impianto elettrico di dubbia sicurezza, un impianto idrico degno del primo premio per rumorosità , e un’interminabile scia di guano, interrotta soltanto da una interminabile oltre il limite tendente all’infinito serie di souvenir di topo. Tuttavia, sarebbe affrettato e poco cortese non citare la brillante partecipazione delle tarme, che nel film intitolato “Fuga da Procida dopo meno di 24 ore“, candidato al Leone d’Oro nella 64° edizione della Mostra del Cinema di Venezia che si tiene in questi giorni, recitano un ruolo nient’affatto secondario.
Fortuna che per salvare un’estate altrimenti pessima, un carino 3 stelle dell’isola d’Ischia, incantevole isola verde, mi accoglie a braccia aperte. Ad Ischia, dal 20 al 30, non ci si può lamentare, ad eccezione dell’assenza del condizionatore e della presenza del solo succo d’arancia a colazione. Colazione, peraltro, saltata 6 giorni su 10 (o forse 7) per via di ore piccole in compagnia degli amici di sempre e di un gruppo affiliato decisamente accogliente. Niente a che vedere, insomma, con altre conoscenze alla lontana, quelle che ti bollano come cazzone dopo 10 minuti di non conversazione e di assoluta non curanza (leggasi: diavolo, ignorato una serata intera e pure offeso; donna, ringrazia che la cavalleria mi vieta di reagire agli insulti, o forse all’epoca fui intimorito dalla tua stazza cetacea). Niente a che vedere neanche con i tizi del post precedente, in fatto di alcool si intende (nulla si può dire in fatto di simpatia, eccetto per il tizio del fuoristrada 2.5): qui tutti reggono, tanto che devo rinunciare dopo poco per non incappare in brutte figure.
E poi tornare a Napoli, dove mi hanno dato il benvenuto freddo, vento e pioggia (al momento il termometro del pc segna: 14° C, vento che soffia da Est/Nord-Est a 7 km/h, ma ieri erano 18 km/h) che non aiutano un morale scivolato nuovamente sotto lo zero Kelvin.
Sembra, inoltre, che sia cominciato un secondo giro di feste di 18 anni, tutte al femminile: 16 agosto Michela, 7 settembre la mia cugina femmina, 18-20 ottobre Doretta.
Per non parlare di amici letteralmente scomparsi. Quest’estate, prossima al termine data l’imminente puntata finale del Festival Bar (che ormai da anni segna l’inizio e la fine d’a Stagione) ho placidamente deciso di non cercare nessuno, un po’ per scazzo un po’ per non passare come lo sfigato che telefona a tutti gli amici cui tiene. Il risultato scontato è stato che, ad eccezione degli inseparabili 2, i più socievoli hanno inoltrato dei poco affettuosi squilli (ma che demodé), gli altri sono totalmente assenti (che volgarità). Ma l’ospite d’onore di Chi l’ha Visto, condotto dalla sensualissima Federica Sciarelli, è forse la più intensa amicizia al femminile durante l’adolescenza. C’eravamo giurati di non perdere mai i contatti, neanche quando è partita per le terre di Heidi, Peter e il nonno di Heidi. Eppure dei 3 numeri di cellulare, neanche uno sembra essere attivo; e ha pure cambiato casa, dunque non idea di quale sia il nuovo numero di telefono fisso. Ma del resto come telefono a casa, se non so neanche se e quando torna. Per la serie: questo silenzio è doloroso come le arance con le lamette, ma tanto se torni ti aspetto a braccia aperte. Ma a considerare sempre e soltanto il meglio delle persone, si rischia di diventare una Banana, e qui solo pochissimi eletti possono comprendere il significato di queste astruse parole.
Ed è il 6 Settembre, ma sembra essere l’11 luglio. Cuscino umido compreso.
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P.S. Doveroso menzionare e ringraziare i compagni di questa turbolenta estate: Claudio, Paolo, Gabriele, Doretta e Michela, Ale, Gigi, Mark, Vale, Enzo, Peppe, Carlo (che andrebbe messo al primo posto per non incorrere in violente percosse) e Paola.

